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Orazio (65 a.C. - 8 a.C.) - Coggle Diagram
Orazio
(65 a.C. - 8 a.C.)
Biografia
Origini e formazione:
Nato a Venosa, figlio di un liberto, ricevette un'eccellente educazione a Roma e Atene, appassionandosi alla filosofia (epicureismo) e alla poesia greca.
Svolta politica
: Combatté nelle file repubblicane a Filippi (42 a.C.) ma, sconfitto, tornò a Roma, trovando stabilità grazie all'incontro con Virgilio e Mecenate, suo protettore e amico.
Vita serena
: Divenne parte del circolo di Mecenate, che gli donò una villa in Sabina, permettendogli di dedicarsi alla poesia in tranquillità, vivendo una vita ritirata e riflessiva.
Opere principali
Epodi
(30 a.C. circa): I 17 componimenti giambici sono contemporanei alle
Satire
. Ispirati al giambo greco (Archiloco), alternano toni invettivi e lirici, riflettendo le tensioni sociali e politiche dell'epoca.
Modelli greci
: si rifà ad Archiloco e Ipponatte. Dichiarerà con orgoglio di essere stato il primo a introdurre nel Lazio i giambi di Archiloco, seguendo il poeta "nei metri e nello spirito".
Impiega per primo l'
epòdo
, un metro in cui ad un primo verso più lungo se ne aggiunge uno più breve: appunto per la presenza di tali metri la raccolta fu chiamata dai grammatici antichi
Epòdi
anche se l'autore chiamava questi componimenti
Iambi
.
L'aspetto più appariscente dell'opera oraziana è la
varietà di argomenti e di toni
: filone dell'invettiva, della magia, della poesia civile, erotico; passa da un'aggressività spiccatamente letteraria all'espressionismo descrittivo accentuando elementi della realtà per aumentarne l'impatto emotivo, accentuato realismo orientato verso l'eccessivo; al pathos leggero e sentimentale che domina nei carmi amorosi.
Satire
(
Sermones
, libri I e II, 35-30 a.C.): Conversazioni in esametri che criticano i vizi umani con ironia e distacco, ispirate a Lucilio ma più raffinate, celebrando la saggezza e la "giusta misura" (metròtes).
Carattere delle satire oraziane
: le affermazioni programmatiche trovano puntuale riscontro, ma Orazio tende a spostare l'attenzione dagli individui ai comportamenti: si occupa non tanto dei viziosi quanto dei vizi. Ma si presenta non tanto come un saggio che assume verso gli altri l'atteggiamento del maestro, quanto come un individuo che ricerca la verità innanzitutto per sé stesso, mosso da un'esigenza di miglioramento.
Si ispira al principio della metriòtes (giusto mezzo) che sanciva che la virtù consiste nel giusto mezzo, nell'equilibrio tra gli estremi opposti.
Autàrkeia (autosufficienza) consiste nella limitazione dei desideri per evitare condizionamenti esterni, che impediscono di raggiungere la piena libertà interiore.
Riflessione concettuale
. Mancando un genere corrispondente nella letteratura greca, Orazio è costretto a una riflessione critica e concettuale sul genere. Presenta
Lucilio come iniziatore
e la fa derivare dalla
commedia greca
antica.
Peculiarità della satira
è quella di
attaccare direttamente
e personalmente gli avversari.
Li chiama
sermones
, da
sermo
, conversazioni, in riferimento ai modi del parlare comune tipici della commedia che attinge i suoi argomenti dalla vita quotidiana e che usa uno stile colloquiale. Non disdegna termini e forme della lingua familiare o il ricorso a espressioni colloquiali.
Stile
. Tuttavia critica Lucilio sotto l'aspetto formale, lo biasima per la prolissità e la scarsa cura dello stile, afferma che scorreva "fangoso". Applica il principio del
labor limae
, della necessità di un'accuratezza stilistica tipica della componente alessandrina.
Un'arte consumata e sorvegliata in cui vige il principio della
brevitas
: tende all'eliminazione di quanto è superfluo e ridondante e alla concentrazione dei mezzi espressivi.
Elabora un procedimento che sarà poi teorizzato nell'
Ars poetica
, della
callida iuncura
: la studiata ed elaborata disposizione delle parole nelle frasi, accorta associazione di termini, nesso ingegnoso capace di trarre effetti nuovi da materiali linguistici comuni
Rapporto con il pubblico
: la sua produzione è riservata a pochi intimi: anche qui la concezione alessandrina di un'arte aristocratica, destinata a una cerchia limitata di veri intenditori.
Odi
(
Carmina
, 4 libri, 23-13 a.C.): Culmine della sua lirica, in metri greci (alcaico, saffico), celebrano amore, amicizia, vino, morte e i valori romani, con eleganza e profondità, Skuola.net.
Epistole
(Libri I e II, 20-10 a.C.): Riflessioni morali e filosofiche in esametri, più intime e meditative, con la celebre Ars Poetica, manifesto letterario sulla poesia e il mestiere del poeta, Skuola.net.
Carmen Saeculare
(17 a.C.): Inno per i giochi secolari, celebrazione ufficiale di Roma,
Pensiero
Eclettismo e saggezza
: il poeta stesso nelle Epistole afferma la sua adesione all'epicureismo. Tuttavia non aderisce rigidamente a una filosofia, ma fonde epicureismo (ricerca della tranquillità, atarassia), stoicismo (virtù, autocontrollo) e filosofia cinica, per raggiungere una saggezza pratica e una vita equilibrata