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I grandi piani del secolo breve e l’esperienza delle new towns
THOMAS ADAMS E NEW YORK
regional plannin association
obiettivo: sviluppo decentrato e creazione di nuove città
modello urbano: insediamenti organizzati attorno a nuclei comunitari.
tutela foreste e ambienti naturali e uso/valorizzazione delle risorsi locali (naturali + sociali)
equilibrio tra insediamento umano e paesaggio; sviluppo sostenibile e comunitario.
metropolitanismi
obiettivo: riordino e razionalizzazione delle grandi aree metropolitane
progettazione di schemi di viabilità
individuazione di alcune aree protette
applicazione di misure di zoning, soprattutto per il decentramento industriale lungo corridoi infrastrutturali
organizzazione dei servizi di quartiere
Modello di riferimento: Neighborhood Unit di Perry
rete mobilità ferroviaria e stradale: rete autostradale a scala
sovracomunale con questioni del traffico
rete del verde: aree protette, greenway, reti di parchi regionali, sistema parchi New York e dintorni
neighborhood and community planning
bassa densità: case unifamigliari e bifamigliari
scuola fulcro dell'unità
giardino di comunità a servizio del quartiere
centro comunitario sociale
edifici religiosi per culti
square
luoghi raggiungibili a piedi entro ¼ di miglio (circa 400 m) - meno di 5 minuti.
prossimità e sicurezza
anticipa il tema della città in 15 min
mobilità
circolazione interna lenta e sicura
scoraggia il traffico di attraversamento delle strade carrabili che delimitano tutti i lati dell'unità
unità di vicinato come spazio di prossimità
verde: pubblico (parchi, giardini comunitari), collettivo (spazi ibridi), giardini privati delle abitazioni
immagine urbana: case disposte lungo strade a fondo cieco, edifici pubblici e spazi verdi al centro, viabilità principale solo ai margini
composizione urbana più ampia
aggregazione di più quartieri secondo il modulo delle scuole
scuola superiore si colloca nell’area di intersezione tra più unità (logica degli insiemi)
struttura urbana gerarchica e modulare
CORNELIS VAN EESTEREN E AMSTERDAM
diverso da New York: resta vicino ai piani tradizionali europei
espansione programmata: crescita modulare
integrazione mobilità e sistema del verde
III CIAM: tema la pianificazione urbana e regionale
nel IV CIAM porta "L'urbanistica di Amsterdam come caso di studio" con 3 mappe relative da replicare: stato di fatto, traffico e rapporti città-regione
Si utilizzano simboli urbanistici unificati per le tavole analitiche sulle città
rappresentazioni standardizzate che conducono a zonizzazioni funzionali (colori alludono a zone e funzioni diverse)
Rosso: aree di espansione previste nei successivi 30 anni lungo il sistema della mobilità
Amsterdam salvaguardia il centro storico e orienta la crescita del territorio circostante
sistema del verde (influenza Schumacher e Olmsted sull'utilizzo del verde come infrastruttura urbana)
attrezzature sportive = welfare spcae
scuole sui bordi tra settori urbani e parchi
Jacob Mulder: realizzazione del grande parco pubblico in 30 anni
tipologie edilizie e rapporto con la maglia stradale
mantiene la continuità con la maglia storica
riprende Berlage
grandi isolati
edifici in linea
PATRICK ABERCROMBIR E LONDRA
elabora due piani consecutivi per la città di Londra con obiettivi differenti
1943 county of London Plan
riorganizzare la rete stradale, alleggerire il carico insediativo e aumentare le aree verdi
riorganizzazione della città in nuclei abitativi locali - ogni nucleo dotato di servizi quotidiani, attrezzature per il welfare e spazi verdi
distribuire in modo omogeneo i servizi per garantire equità
1944 Greater London Plan
pianificazione oltre la città di Londra riprendendo Howard e Unwin
4 anelli concentrici
inner urban ring
area di Londra e hinterland
ridurre la densità, aumentare il verde e la qualità della vita
suburban ring
fascia fuori città
aumento tramite il riordino e la razionalizzazione del carico insediativo
green belt ring
no alcun tipo di urbanizzazione
preservare il paesaggio senza residenze e industrie
outer country ring
area destinata alle espansioni pianificate
new towns che riprendono Howard ma più sostenibili e meglio integrate nel sistema metropolitano
SVEN GOTTFRID MARKELIUS E STOCCOLMA
piano basato sull'organizzazione in grandi unità satelliti collegate dalle principali linee di trasporto, separate da fasce verdi disposte tra fiordi, boschi e declivi naturali
Le unità urbane funzionano come isole autonome
Il paesaggio naturale (acqua + boschi + verde) diventa un “mare verde”, cioè una vera infrastruttura ecologica.
in viola rappresenta le aree produttive collegate alla ferrovia
sistema ferroviario in parte interrato
il sistema ferroviario arriva nel rosso ossia il centro del quartiere, superstrade urbane
intorno progettazione di un quartiere residenziale progettato con: playground, attrezzature e servizi in prossimità
tutti gli elementi convergono in un'unità centrale (centro civico + nodo di trasporto) garantendo integrazione tra mobilità, residenza, servizi e verde
STEEN EILER RASMUSSEN E COPENHAGEN
obiettivo: governare l'espansione evitando lo sviluppo incontrollato
la città rimane un centro di riferimento e viene solo reinterpretata e potenziata per contenere e indirizzare l'espansione e la crescita
espansione urbana seguendo 5 direttrici radiali (dita)
ogni direttrice è innervata da un trasporto ferroviario e automobilistico
la nuova edificazione rafforza la struttura esistente
nelle 5 direttrici si inseriscono cunei verdi (spazi aperti, aree naturali, corridoi ecologici) - verde elemento strutturante
esito fallimentare poichè prevale il settore dei trasporti che domina le scelte
HENRY PROST E PARIGI
riprende:
Hernard per la viabilità radiale e ad anello
Forestier per la concezione del verde come infrastruttura
Poete per il ruolo strutturale dei parchi nell'organizzazione della crescita urbana
piano 1934
lettura di un territorio oltre i confini di Parigi (territorio esteso)
struttura basata su cinque direttrici ad anello per organizzare la mobilità esterna, distribuire i flussi tra centro e periferia e evitare congestioni interne
nuovo sistema del verde: con corsi d'acqua, una maglia urbana
NEW TOWNS
fusione di diverse teorie urbanistiche:
Howard (città giardino)
Abercrombie (piano di Londra che prevedeva il decentramento)
Perry (Neighborhood Unit)
Geddes (approccio basato su indagine, analisi e piano)
realizzate un sacco nella Gran Bretagna
investimenti di capitali ingenti da parte dello stato senza pretendere un ritorno economico immediato
ristabilire l'equilibrio regionale per perseguire tre scopi principali: ridurre la congestione metropolitana, diminuire la pendolarità, diminuire i costi complessivi e migliorare le condizioni vita/lavoro
utilizzo della terra agricola (bassi costi) per la realizzazione, no vincoli di infrastrutture preesistenti
città senza storia
utilizzo di green belt: cinture verdi per bloccare l'espansione incontrollata delle metropoli
basi e caratteristiche spaziali:
dimensione bloccata
segregazione e gerarchia degli usi del suolo
centralità del quartiere residenziale e dei suoi servizi
ampi spazi verdi aperti
segregazione del traffico veicolare e pedonale
Stevenage
organizzazione ad albero attorno a un vecchio insediamento rurale
realizzazione ferrovia e autostrada
struttura urbana: area industriale e area residenziale intorno a un centro pedonale
Harlow
schema ad albero ma più articolato
infrastrutture: ferrovia, edifici industriali, grande centro urbano e quartieri residenziali
Hook: mobilità a quote differenti in base al mezzo di trasporto
Cumbernauld
problema. traffico e inquinamento
soluzione: doppio sistema di circonvallazioni per il traffico veicolare
rete di percorsi pedonali separati che modellano la forma urbana
Milton Keynes
tra Londra–Birmingham e Oxford–Cambridge
ferrovia, autostrada M1 e vicinanza all'areoporto
rete stradale a maglia quadrata (espandibile), deformazioni causa terreno, autostrada urbana con 5 svincoli
griglia verde parallela alla rete stradale
varietà di architetture
Chandigarh
struttura urbana: aree quadre, mobilità gerarchizzata, corridoi verdi 8rapporto pubblico-privato)
chiarezza funzionale e ordine
tratti specifici per la realizzazione di diverse città
inquadramento regionale del piano (indirizza o contiene l'espansione)
rilevanti studi preparatori e tentativi di programmi previsionali
gruppi interdisciplinari di progettazione e al tempo stesso rilevanza di alcuni intellettuali-funzionari
due livelli della pianificazione: disegno strutturale generale di lunga durata (a scala comunale o sovracomunale) e pianificazione particolareggiata attuativa
scelte su differenti forme urbane e modelli insediativi in ragione delle specificità storico-geografiche delle città e/o delle scelte dei gruppi di progettazione (che rimandano in parte ai tre approcci alla progettazione urbana)
importanza delle reti di mobilità delle reti verdi e dell’welfare space nel piano