Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Tre vie della progettazione urbana - Coggle Diagram
Tre vie della progettazione urbana
La continuità con la città storica (non senza innovazioni)
BERLAGE
due piani per Amsterdam - ampliamento + edilizia popolare
tecniche di drenaggio e risanamento
1951 piano definitivo
continuità con la città tradizionale
edificazione continua a bordo strada
viabilità stradale: grandi viali e reti di servizio
piano 1915
spazio interno si svuota e dialta
costruzioni interne (cortili e giardini semipubblici, spazi verdi condivisi)
settori verdi per la collettività
2 tracciati viari
y-est = zona operaia, maglia stradale secondaria, commercio e servizi quartiere
tridente-ovest = zona borghesia, viali ripresi da Haussmann, retaggio spazio barocco
isolato
unità morfologica controllata e organizzata in diverse forme funzionali
architettura per rispondere alle esigenze della comunità
grandi e aperti
OTTO WAGNER
piano di espansione per Vienna (Vienna rossa)
dilatazione degli isolati
edilizia popolare: Karl Marx Hof
Una edificazione nel verde nel quadro di una politica di decentramento e la ripresa
e reinvenzione dell’edilizia rurale nei nuovi sobborghi quartieri
RAYMOND UNWIN
richiamo al classico (utilizzo edilizia a schiera tipica medievale)
edifici con cortile privato sul retro o davanti l'edificio
insediamenti nuovi: edificazione a schiera + close
interpreta la città-giardino di Howard
BRUNO TAUT
riprende Unwin in Germania
Berlin-Britz
città compatta + città giardino
città autonoma, accessibile, più sostenibile e con una qualità di vita migliore
insediamenti residenziali periferici: ogni appartamento con il proprio giardino, parco pubblico centrale e laghetto artificiale
La città del funzionalismo: razionalizzazione dello spazio dell’abitare dentro un forte
funzionalismo urbano, industrializzazione edilizia, ritorno ad una estetica classica
TONY GARNIER
citè industrielle
disegno città-modello intorno al tema dell'industria
divisa in diverse parti (impianto a griglia)
industria
quartieri residenziali (case unifamigliari con spazio verde pubblico)
edifici pubblici
scuole, biblioteca e ospedale
ERNST MAY
quartiere periferico di Francoforte
sistema ciglionamenti e terrazzamenti e utilizza diverse tipologie e spazi verdi pubblici
case a schiera con giardini privati
esigenza di edilizia popolare
isolato
garantire igiene, economia e specializzazione viabilità
1) punto di partenza (isolato ottocentesco, denso e compatto)
2) svuotamento del centro e il frazionamento della
maglia (isolato di Amsterdam)
3) apertura delle estremità
e l’abbassamento delle densità: l’isolato si riduce a una combinazione, dorso contro
dorso, di due file di case che delimitano dei giardini
4) le schiere diventano
autonome, disposte in funzione dell’insolazione, servite da viali perpendicolari alle
strade, ora ridotte a semplici strade di distribuzione interna
principio insediativo: si fa
riferimento ai rapporti tra spazio aperto e costruito, tra spazio privato e pubblico, collettivo
ed individuale e alle tipologie di spazi edilizi e stradali proposte