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“Ripensare l’urbanistica muovendo dalle ragioni dell’arte e della storia,
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“Ripensare l’urbanistica muovendo dalle ragioni dell’arte e della storia,
dalle ragione dello spazio aperto verde, dalle problematiche della
mobilità urbana e dalla questioni delle abitazioni”
Le ragioni della storia e le ragioni dell’arte alla base di differenti forme di
regolazione della crescita – ci si riferisce sia al tema della qualità estetica dello
spazio urbano e sia alla dimensione storica
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CHARLES BULLS
contatti con Sitte: il carattere irregolare dello spazio aperto, lo spazio dello stare
come spazio scenico, il fatto che le ragioni della circolazione non debbano essere
l’unico elemento di guida per la trasformazione dello spazio delle città.
differenze da Sitte: la critica nei confronti dei modi con cui si interviene sul tessuto della città storica ammodernandolo, la modifica controllata di quelle che sono le parti antiche della città senza arrivare alla distruzione di intere aree (critica ad Haussmann), la mancata attenzione nei confronti dell’espansione.
GUSTAVO GIOVANNONI
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evitare gli sventramenti e procedere con il diradamento (alternando restauri, risanamenti e sostituzioni)
caso di Bari
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diradamento con nuove viabilità nella fibra del tessuto e regolamentazione degli interventi sul costruito
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casa: sfera individuale - quartiere: dimensione collettiva - isolato: intermediario tra i due estremi (spazio di mediazione che funge da cellula costruttiva della città futura)
soluzione: creare un nuovo centro a fianco del vecchio (carattere dualistico tra antico e nuovo - es. Bergamo)
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PEDERSEN
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“il compito dell’urbanista dovrà essere generalmente quello di non sfigurare il
paesaggio collocandovi armoniosamente gli edifici… completando la bellezza degli
scenari. In molti paesaggi, infatti, l’uomo può risvegliare e completare una
magnificenza assopita”
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Dalla mobilità, trasporti verso un disegno urbanistico - centralità della questione
della circolazione e dei trasporti nella organizzazione della crescita entro una
riflessione (ancora) congiunta sulla struttura e la forma della città
EUGENE HENNARD
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reti nel sottosuolo: metropolitana, acquedotto, fogne
OTTO WAGNER
1892 piano Vienna: espansione città, spazio pubblico centrale è caratterizzato da una grande croce costituita da una
lunga piazza monumentale a cui si affiancano due zone a verde
GEORGE PEPLER
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creazione di un'arteria circolare dei trasporti: gestione traffico, collegamenti con radiali esistenti e sobborghi esterni, urbanizzazione di nuove zone, superfici prossime alla strada circolare destinate a parchi, infrastrutture per migliorare le aree esterne per il mercato agricolo
Per la sezione stradale creazione di un'ampia carreggiata per il traffico veloce e una corsi per il traffico meccanico pesante
La questione delle abitazioni (a buon mercato e/o pubbliche): una questione
settoriale che diventa centrale in una ipotesi di fare urbanistica
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Sellier: ripresa idea città-giardino, utilizzo di case a schiera, verde di pertinenza per case periferiche (legate alla città con trasporti pubblici), edilizia a buon mercato (sviluppo in altezza con cortile pubblico)
Wright: realizzazione rete stradale per risparmio sul suolo creando una mobilità esterna ai quartieri così da favorire anche lo sviluppo di verde pubblico, disegnare quartieri a basso costo
Bernoulli: edilizia pubblica per risolvere la crisi abitativa (2 vie: politica demanio o nazionalizzazione dei suoli edificabili tramite vendita a privato per costruire)
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