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Comunicare è organizzare pt3 - Coggle Diagram
Comunicare è organizzare pt3
Politica e web: le tre fasi della comunicazione online
7.1 Prima fase – Web statico e top-down
Uso broadcast di Internet
Sito = vetrina statica
Visione cyber-ottimista
USA:
1992: Clinton, Usenet (newsgroup) e email
1996: primi tentativi di interattività
gamification (Bob Dole)
fundraising online (Clinton)
Esito:
vantaggio per grandi attori
nessuna rottura delle gerarchie
7.2 Seconda fase – Interazione limitata
Cresce presenza politica e giornalistica online
Siti più complessi (HTML)
Centralità dell’immagine del candidato
2000:
target privilegiato: giornalisti
sperimentazioni:
fundraising
database elettori
interattività ancora bassa
2004:
Howard Dean, Draft Wesley Clark
prime esperienze netroots
blog e piattaforme come MeetUp
Internet diventa potenziale interattivo e infrastruttura della campagna
7.3 Terza fase – Web collaborativo e coinvolgimento
Social media
Individuo al centro
Duplice funzione della tecnologia:
infrastruttura per attivismo spontaneo
strumento data-driven (analytics)
Obama:
2008: grassroots
2012–2016: data-driven
Modello vincente:
community organizing
controllo equilibrato
Disintermediazione: mito o realtà?
8.1 Perché emerge
Crisi di fiducia in politica e media
Tentativo di bypassare il giornalismo
8.2 Limiti della disintermediazione
Rischio:
storytelling propagandistico
Dati Eurobarometro:
media tradizionali meno delegittimati della politica
Elezioni 2016:
bassa interazione reale
8.3 Reintermediazione dal basso
L’intermediario più efficace:
il cittadino-elettore
Networked communication:
persone come media
leader molecolari nelle cerchie sociali
comunicazione interpersonale organizzata su larga scala