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POST IMPRESSIONISMO - Coggle Diagram
POST IMPRESSIONISMO
Contesto storico-culturale
Negli ultimi decenni dell’Ottocento l’Europa è interessata da profondi cambiamenti legati alla seconda rivoluzione industriale, allo sviluppo urbano e ai progressi scientifici. Nasce una società di massa con nuovi ritmi di vita. In questo contesto, gli artisti cercano di superare l’Impressionismo, ritenuto troppo spontaneo, per sviluppare un’arte più razionale e ordinata.
La teoria del colore di Chevreul
Chevreul elabora una teoria scientifica del colore basata sulla percezione visiva. Centrale è la legge del contrasto simultaneo, secondo cui un colore cambia in base a quelli vicini. L’accostamento dei colori complementari aumenta luminosità e intensità visiva.
Il Pointillisme (Neoimpressionismo)
Il Neoimpressionismo nasce come evoluzione dell’Impressionismo. Gli artisti applicano piccoli punti di colore puro, accostati senza mescolarli. La fusione cromatica avviene nell’occhio dello spettatore secondo leggi scientifiche, rendendo la pittura un processo metodico e controllato.
Paul Signac
Paul Signac è uno dei principali esponenti del Neoimpressionismo e contribuisce alla diffusione del Pointillisme. Le sue opere utilizzano colori intensi e luminosi, organizzati secondo principi scientifici. Importante è anche il suo ruolo teorico nel chiarire il nuovo linguaggio artistico.
Georges Seurat
Georges Seurat è il fondatore del Neoimpressionismo. Studia le leggi dell’ottica e le applica alla pittura. Le sue opere presentano composizioni equilibrate, figure immobili e una forte geometrizzazione dello spazio, che trasmette ordine e controllo.
Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte (1884-1886)
Quest’opera è il capolavoro di Seurat e il manifesto del Neoimpressionismo. Raffigura il tempo libero della borghesia parigina lungo la Senna. Le figure appaiono rigide e inserite in una composizione geometrica, dove la tecnica puntinista trasforma una scena quotidiana in un’immagine razionale.
Paul Cézanne
Paul Cézanne è una figura chiave del Postimpressionismo. Si allontana dall’Impressionismo per cercare una pittura più solida e strutturata. Il colore non è solo descrittivo, ma serve a costruire volumi e spazio
Le grandi bagnanti
L’opera raffigura figure nude inserite in un ambiente naturale. I corpi sono semplificati e trattati come volumi compatti. Le figure si integrano nel paesaggio, creando una composizione equilibrata e strutturata
La serie della Montagne Sainte-Victoire
In questa serie Cézanne rappresenta più volte lo stesso soggetto, variando composizione e colori. Il paesaggio è costruito attraverso piani cromatici che suggeriscono profondità. La montagna diventa uno studio continuo sulla rappresentazione della natura.
I giocatori di carte
Il dipinto mostra due uomini seduti a un tavolo intenti a giocare. La scena è semplice e priva di azione. Figure e oggetti sono costruiti tramite campiture di colore che danno solidità alla composizione.
Paul Gaugin è stato un pittore francese e una figura centrale del Post-impressionismo.
Dopo un primo periodo influenzato dall’Impressionismo, sviluppò uno stile personale basato su colori intensi, forme semplificate e significati simbolici.
Lasciò l’Europa per vivere in Bretagna e poi a Tahiti, dove cercò una vita e un’arte più autentiche, ispirate alle culture locali.
Il Cristo giallo (1889)
Dipinto in Bretagna, raffigura un Cristo giallo crocifisso in un paesaggio rurale.
Ai piedi della croce compaiono tre donne in preghiera.
Il colore ha un valore simbolico e spirituale più che realistico.
Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (1897-1898)
La grande tela rappresenta le fasi della vita umana in un ambiente tropicale.
La scena si legge da destra a sinistra, dalla nascita alla vecchiaia.
L’opera esprime una profonda riflessione filosofica sull’esistenza.
La visione dopo il sermone (1888)
L’opera mostra donne bretoni che immaginano la lotta tra Giacobbe e l’Angelo.
Una diagonale divide il mondo reale da quello spirituale.
I colori piatti e accesi sottolineano il carattere simbolico della scena.
VAN GOGH
Van Gogh interpreta la realtà attraverso le proprie emozioni.
Colore e pennellata diventano mezzi di espressione interiore.
La sua arte comunica inquietudine e intensa partecipazione emotiva.
Le forme sono spesso deformate per rendere visibili sentimenti e tensioni profonde.
La pittura diventa così uno strumento per esprimere il suo disagio e la sua sensibilità.
I mangiatori di patate
Cinque contadini siedono attorno a un tavolo in una stanza povera e buia.
Al centro c’è un piatto di patate condiviso da tutti.
La luce della lampada mette in evidenza volti e mani segnati dalla fatica.
L’opera esprime la durezza e la dignità della vita contadina.
La notte stellata
Il dipinto raffigura un cielo notturno animato da stelle e vortici luminosi.
Le forme sembrano muoversi, creando un forte senso di inquietudine.
Il cipresso scuro collega la terra al cielo.
Il paesaggio riflette lo stato emotivo dell’artista.
I girasoli
In un vaso sono raccolti girasoli in diverse fasi di vita.
Alcuni fiori sono vivi e luminosi, altri appassiti.
Dominano le tonalità del giallo.
Il dipinto rappresenta energia, vitalità e il ciclo della vita.
La camera da letto
La stanza è semplice e ordinata, con pochi arredi essenziali.
I colori accesi deformano la prospettiva.
Gli oggetti appaiono instabili e quasi inclinati verso l’osservatore.
L’ambiente riflette il bisogno di tranquillità e stabilità dell’artista.
Gli autoritratti
Van Gogh si raffigura con lo sguardo intenso e penetrante.
Il volto è costruito con pennellate brevi e nervose.
Lo sfondo sembra muoversi attorno alla figura.
L’opera comunica tensione e introspezione psicologica.