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FATTORI PSICOPATOLOGICI REATTIVI; SITUAZIONI DI REALE COMORBILITÀ;DIAGNOSI…
FATTORI PSICOPATOLOGICI REATTIVI; SITUAZIONI DI REALE COMORBILITÀ;DIAGNOSI
Il funzionamento intellettivo è uno dei fattori più rilevanti nel determinare il funzionamento adattivo di un individuo
ma non è certamente l'unico. L'adattamento del soggetto all'ambiente in cui vive dipende infatti da molti altri elementi
in particolare da quelli emozionali. Aspetti come la tolleranza alle frustrazioni, la capacità di dilazionare la gratificazione degli impulsi
la sicurezza emotiva e il piacere di essere e di partecipare sono fondamentali per definire la qualità dell'adattamento
Nelle forme "gravi" di disabilità, soprattutto quando associate a quadri clinici ben definiti, la manifestazione
precoce di un serio problema di sviluppo genera nei genitori complesse dinamiche emotive. In queste situazioni
emergono chiaramente sentimenti di inadeguatezza, colpa e solitudine affettiva, spesso accompagnati da
una tonalità di fondo depressiva. In questo contesto emotivo, si concretizza il rischio che i genitori possano
adottare atteggiamenti affettivo-pedagogici poco favorevoli al benessere psichico del bambino. Inoltre,
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Questi fattori costituiscono fonti di stress psicologico, capaci di incidere sullo sviluppo dell'adattamento emotivo
del soggetto, già vulnerabile a causa della sua condizione di base. È importante sottolineare che la situazione deficitaria
non si traduce solo in capacità di ragionamento o nella risoluzione di problemi pratici limitate, ma anche in competenze sociali ridotte
Ne consegue quindi un'alta incidenza di comportamenti che non sempre sono adeguati alle esigenze del contesto
come inibizione, intolleranza, impulsività, dipendenza o aggressività.
Le forme di Disabilità Intellettiva "lieve", a causa della loro minore visibilità, di solito non generano le dinamiche emotive
precedentemente menzionate. Tuttavia, anche un lieve ritardo nell'acquisizione delle prime tappe dello sviluppo psicomotorio
può causare nei genitori una sensazione di disorientamento, alimentando fantasie che influenzano negativamente
la qualità della relazione e, di conseguenza, possono compromettere l'adattamento emotivo del soggetto
Oltre a questi disturbi comportamentali, la cui origine è legata a un'inadeguatezza degli atteggiamenti
affettivo-pedagogici, si manifestano spesso una serie di disturbi psicopatologici con caratteristiche
specifiche. Tra i quadri con una chiara definizione nosografica, quelli più frequentemente associati alla
Disabilità Intellettiva (comorbilità) includono altre condizioni appartenenti ai Disturbi del Neurosviluppo
In particolare, le condizioni che si riscontrano più frequentemente in comorbilità sono le seguenti:
-Disturbi dello spettro autistico
-Disturbo da deficit di attenzione/iperattività
-Disturbi dello sviluppo della coordinazione
-Disturbi del linguaggio
Come già accennato in precedenza, la frequente associazione in comorbilità dei Disturbi del Neurosviluppo
è attribuibile alla presenza di una "radice" comune, riconducibile a un difetto nei processi di organizzazione
delle funzioni mentali di base, come la motricità, il linguaggio, le funzioni esecutive e le funzioni psicosociali
Per quanto riguarda le altre condizioni psicopatologiche definite nosograficamente
che possono presentarsi in associazione, è importante segnalare i seguenti quadri:
-Disturbi d'ansia
La frequenza di tali disturbi è stimata essere da tre a quattro volte superiore rispetto alla popolazione
generale. Pertanto, si evidenzia una particolare vulnerabilità degli individui con Disabilità Intellettiva
nei confronti di questi quadri psicopatologici, sia dal punto di vista psicodinamico che neurobiologico
-Disturbi dell'umore
-Disturbi del comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta
L'osservazione neuropsichica, supportata da test mentali, consente di formulare facilmente la diagnosi
di Disabilità Intellettiva. Tuttavia, la definizione della diagnosi etiologica, ovvero l'identificazione delle cause
responsabili della Disabilità Intellettiva, risulta più complessa. La gestione del bambino deve includere
una serie di indagini strumentali e di laboratorio, seguendo un protocollo sviluppato in base alle
informazioni ottenute dall'anamnesi e dall'osservazione