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CAPITOLO 6: MEMORIA E RICONOSCIMENTO - Coggle Diagram
CAPITOLO 6: MEMORIA E RICONOSCIMENTO
Le due forme del riconoscimento: Bergson nega alla coscienza ogni potere intuitivo. La conoscenza
avviene tramite operazione di costruzione e ricostruzione senza posa dell’oggetto. Teoria del
riconoscimento, due forme: automatico e attento. Quello automatico è istantaneo, è azione, si
realizza ovunque in natura, esempio erbivoro riconosce erba in generale in prati diversi,
immediatamente percepita. Filosofia contempla l’ente in quanto tale, ma gli va riconosciuta una
esitazione nella risposta motrice , attimo di incertezza su da farsi. Coescienza è coestensiva alla
vita(come caratterizzato nel suo essere dalla differenza, nel senso del differire , della risposta
motrice. L’indeterminazione nella risposta motrice è l’indice della presenza di una cosceinza e unità
di misura della sua ampiezza. Coscienza è memoria, memoria si dice nelle due forme del
riconoscimento: prolungamento insensibile del passato nel presente, come indivisibilità della
durata, memoria abitudine; o sintesi del passato con il presente in vista del futuro, memoria-
immagine; o palla di neve presente che è suo passato senza averne rapporto ; o passato in vista del
futuro distinto dal presente, in vista alla risposta motrice.
Sintesi ermeneutica della memoria: Punto S inteso come punto di fuga del cono S(AB) dal piano, in
tal caso si sottrae alla legge della necessità che il passato succeda incessantemente , in quel punto il
passato non si prolunga insensibilmente nel presente , ma coesiste con lui in vista del futuro della
risposta motrice; coesistenza nel grafo è base AB, le sezioni sono contrazioni di quel passato
operate in vista dell’azione, la sintesi dio tale memoria è sintesi ermeneutica . Ipotesi trae delle
premesse più di quanto esse contengano, dona più di quanto non abbia; similitudine con la lettura
stesso processo intuitivo; riconoscimento attento ha la forma dell’ipotesi, ma perché tale
formulazione sia possibile bisogna prendere le distanze dal presente non verso uno determinato,
ma in generale in quello puro, passato senza contenuto empirico. Discesa da passato intuito verso
presente percepito non è lineare , è risultato operazione costruzione e ricostruzione nell’orizzonte
del passato puro; riconoscimento è circuito , parte da sensazioni suscitate da oggetto esterno , che
fanno sorgere idee che sollecitano a loro volta i punti più remoti della massa intellettuale.
Percezione si trova nel punto incrocio tra forza centrifuga dal senso al segno e centripeta dalla
percezione pura al ricordo puro, movimenti contemporanei.
La contemporaneità di passato e presente: atto del riconoscimento, bisogna che il presente sia già
da sempre coesistente con il passato che lo interpreta; in nessun momento del processo si
riconosce dove percezione finisce e ricordo comincia. Nel grafo semicerchi della pluralità dei sensi
vanno verso semicerchio originario (AB), alle sue spalle reale crescita dell’oggetto stesso con strati
più profondi di realtà. Oggetto che se ci attenessimo all’esperienza pura avrebbe realtà concreta
solo in quanto mediato dallo spirito , quindi sussiste come realtà indipendente che colpendo i
nostri sensi produce seconda realtà indipendente, l’immagine. Ma sorge il problema del perché ua
immagine che basta a se stessa dovrebbe circondarsi di altre con lei, associazione delle idee resta
forza misteriosa, presuppone ciò che è chiamata a spiegare.
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inclinazioni