"POP ART"
La Pop Art (abbreviazione di Popular Art) è un movimento artistico nato nella seconda metà degli anni '50, che ha raggiunto il suo massimo splendore negli Stati Uniti negli anni '60. Rappresenta una delle più importanti tappe dell'arte contemporanea perché ha abbattuto il muro tra "arte colta" e "cultura popolare".
l'arte per tutti
A differenza dei movimenti precedenti, la Pop Art non si ispira alla natura o ai sentimenti interiori dell'artista, ma al mondo esterno: i mass media, la pubblicità e i consumi. Gli artisti iniziano a dipingere ciò che tutti vedono ogni giorno: bottiglie di Coca-Cola, scatole di detersivo, fumetti e ritratti di celebrità.
Contesto e Origini
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Significato: "Pop" sta per Popular (arte per la massa, non per pochi eletti).
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I Grandi Protagonisti
Andy Warhol: Il "re" della Pop Art. Usa la serigrafia per ripetere volti (Marilyn Monroe) o prodotti (Zuppa Campbell). Andy Warhol trasformò il suo studio (la Factory) in una sorta di officina dove le opere venivano prodotte in serie attraverso la serigrafia. Il suo obiettivo era dimostrare che l'arte potesse essere riproducibile come un qualsiasi oggetto da supermercato.
Roy Lichtenstein: Trasforma i fumetti in quadri giganti, usando il retino tipografico (i puntini colorati).
Claes Oldenburg: Crea sculture giganti di oggetti quotidiani "molli" (hamburger, mollette, gelati).
Tecniche principali
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Colori vivaci: Uso di tinte piatte, accese e artificiali.
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Concetti Chiave
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Ripetizione: L'opera d'arte diventa un prodotto "in serie", come una scatola di pelati.
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