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INTERNET - Coggle Diagram
INTERNET
STORIA
1969
Avviene il primo collegamento tra computer, tra UCLA e lo Stanford Research Institute; poco dopo si aggiungono i nodi dell’Università di Santa Barbara e dello Utah, dando vita a ARPANET, il primo sistema di reti telematiche a commutazione di pacchetto.
1973
Vinton Cerf e Bob Kahn definiscono i protocolli di trasmissione TCP/IP, che diventano lo standard per il trasporto dei dati tra reti diverse.
1957
Il Ministero della Difesa americano incarica l’ARPA di realizzare una rete di telecomunicazioni per garantire la circolazione delle informazioni tra le basi militari in modo veloce e sicuro anche in caso di attacco nucleare. Nasce un sistema di reti decentralizzato, senza nodo centrale, chiamato ARPANET, che segna l’inizio di Internet e della terza rivoluzione industriale.
1983
Si separano le reti militari e universitarie; nasce MilNet per la parte militare e NSFNET per università e centri di ricerca. L’uso di TCP/IP consente a tutte le reti connesse di comunicare, e questo insieme di reti inizia a essere chiamato Internet.
Anni ’60
In piena Guerra Fredda, con il mondo diviso tra Stati Uniti e Unione Sovietica, nasce l’esigenza di una rete di telecomunicazioni sicura. Il Ministero della Difesa americano affida all’ARPA il compito di realizzare una rete capace di garantire la circolazione delle informazioni anche in caso di attacco nucleare.
1989
Tim Berners Lee, al CERN di Ginevra, realizza il World Wide Web (WWW) e l’HTML, creando un sistema per condividere dati testuali e multimediali tramite link ipertestuali, dando vita alla “grande ragnatela mondiale”.
1993
Nasce il browser Mosaic, rendendo Internet facilmente accessibile agli utenti e favorendo la diffusione di siti web e servizi online.
2005
Inizia il Web 2.0, caratterizzato dalla possibilità per gli utenti di interagire con i contenuti dei siti tramite blog, forum e social network; gli utenti diventano autori e condividono contenuti, segnando una rivoluzione nella rete.
MODELLO TCP/IP
Per comunicare efficacemente, i computer devono comprendere le stesse regole, chiamate protocollo. Su Internet tutti i dispositivi usano il Protocollo Internet (IP).
Verso la fine degli anni ‘70, si completò la realizzazione dell’Internet Protocol Suite, che comprende i due principali protocolli
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TCP: Transmission Control Protocol, da cui il nome TCP/IP, si occupa dell'affidabilità della trasmissione e del controllo del flusso.
PROTOCOLLI
IPv4
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diviso in 5 classi
Classe A: utilizza 7 bit per il NetID e 24 per l'HostID. Consente un numero massimo di 128 reti, ciascuna con fino a 2^24 = 15.777.216 computer.
Classe B: utilizza 14 per bit per il NetID e 16 per l'HostID. Adatta a reti che un numero di computer compreso tra 256 e 2^16 = 65536.
Classe C: utilizza 21 bit per il NetID e 8 bit per l'HostID. Impiegata per reti con meno di 256 computer.
Classe D: riservata ad applicazioni di multicast (comunicazione uno-a-molti)Classe E: definita per usi futuri. Riconoscibile perché il primo campo dell’indirizzo è compreso tra 240 e 255.
IPv6
Il protocollo IPV6 è stato sviluppato per sostituire IPv4 a causa della crescente diffusione di Internet e dell’esaurimento dello spazio di indirizzamento. IPV6 introduce indirizzi IP lunghi 128 bit, offrendo un numero praticamente illimitato di indirizzi.
Vantaggi di IPV6 rispetto a IPV4: semplificazione delle procedure di instradamento, aumento dell’efficienza delle tabelle di instradamento, configurazione automatica degli indirizzi IP, un numero di indirizzi IP estremamente elevato, maggiore sicurezza integrata per l’informazione trasmessa.
Nel confronto tra i due modelli emerge la maggiore semplicità del modello TCP/IP, basato su quattro livelli
Internet layer
ha il compito di instradare le informazioni, frammenta i messaggi in pacchetti, seleziona il percorso tramite routing e utilizza l’indirizzo IP. Si basa sul principio di best-effort delivery e utilizza protocolli ausiliari ARP, RARP e ICMP.
Transport layer
crea una connessione logica tra applicazioni, riassembla i pacchetti e offre servizi orientati alla connessione tramite TCP o senza connessione tramite UDP.
Host to Network layer
corrisponde ai livelli physical e data link di OSI, utilizza standard già presenti e include le tecnologie LAN e WAN; realizza la trasmissione fisica dei dati.
Application layer
è il più vicino all’utente finale e comprende protocolli di alto livello come FTP, DNS, SMTP, Telnet, NFS e SNMP.
MODELLO ISO/OSI
è una struttura concettuale che descrive le funzioni di un sistema di comunicazione di rete ed è suddivisa in 2 parti.
HOST LAYERS
Strato della sessione
Lo strato di presentazione determina il modo in cui i dati sono formattati nello scambio tra computer.
Si occupa di traduzioni, cifratura e decifratura, compressione e decompressione e codifica dei dati.
Utilizza formati comuni come ASCII, XDR e MIME.
Strato di presentazione
Lo strato di presentazione determina il modo in cui i dati sono formattati nello scambio tra computer.
Si occupa di traduzioni, cifratura e decifratura, compressione e decompressione e codifica dei dati.
Utilizza formati comuni come ASCII, XDR e MIME.
Strato di trasporto
Lo strato di trasporto è responsabile della connessione logica tra i processi applicativi degli host comunicanti.
Si occupa di segmentazione e riassemblaggio dei dati, indirizzamento dei processi, controllo della connessione, controllo del flusso e controllo degli errori.
Strato dell’applicazione
Nello strato dell’applicazione sono definiti i protocolli per servizi come posta elettronica, FTP, DNS e WWW.
Questo strato consente ai programmi utente di accedere ai servizi di rete.
Esempi di applicazioni sono la posta elettronica, le applicazioni per teleconferenze e il World Wide Web.
MEDIA LAYERS
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Strato della rete
Lo strato della rete determina il modo migliore per spostare i dati da un host all’altro tramite il routing.
Gestisce l’indirizzamento logico, la traduzione degli indirizzi logici in fisici, l’uso di protocolli connection oriented o connectionless e l’instradamento dei pacchetti verso la destinazione finale.
Strato fisico
Lo strato fisico si occupa di trasmettere i singoli bit sul mezzo trasmissivo da un nodo di partenza a un nodo di arrivo.
Definisce le caratteristiche elettriche, fisiche o radio coinvolte nel trasporto dei bit dalla NIC al mezzo trasmissivo e viceversa.
Le schede di rete variano in base alla topologia, al protocollo utilizzato e al tipo di cavo; possono essere di tipo singolo o “combo”.
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ORGANIZZAZIONI
CCITT: (Consultative Committee on International Telegraphy and Telephony) con sede a Ginevraha sviluppato standard per vari aspetti della trasmissione e della comunicazione di dati telefonica.
hanno un impatto maggiore sulle WAN che sulle LAN.
ISO: (International Standard Organization) sempre con sede a Ginevra e definisce l’architettura dei sistemi aperti che intendono scambiarsi informazioni
IEEE: (Institute of Electrical and Electronic Engineers) ha l'organizzazione negli U.S.A e ha definito uno standard per le LAN
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