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MAPPA INTERNET, Web 1.0:statico, WEb 2.0:social e interattivo, web 3.0…
MAPPA INTERNET
Storia internet
Evoluzione
Protocolli TCP/IP(1973)
due ingegneri, Vinton Cerf e Bob Kahn, definiscono i protocolli di trasmissione, che diverranno lo standard di comunicazione per il trasporto dei dati sulla rete a commutazione di pacchetto, pensata parallelamente nel 1965 da Kleinrock, Baran e Daviesi
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World Wide Web
Linguaggio HTML
consente di collegare tra loro tutti i documenti tramite link, dando vita al World Wide Web e alla sua architettura, la "grande ragnatela mondiale"
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Origini
UCLA-Stanford(1969)
avviene il primo collegamento tra computer, tra la UCLA (Università della California di Los Angeles) e lo Stanford Research Institute, verso la fine del 1972 i nodi connessi sono 37 e da questo momento ARPANET inizia a crescere in modo esponenziale
ARPA
è stata incaricata di realizzare una rete di telecomunicazione che fosse in grado di far circolare le informazioni tra le basi militari statunitensi in modo veloce e sicuro in questo contesto si sono poste le basi per la nascita dell'internet
quindi viene creato un sistema di reti decentralizzato, privo di un nodo centrale e viene nominato ARPANET
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definizione e concetti
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Vantaggi
- innovazione illimitata: possibilità di creare nuovi protocolli e applicazioni, purché costruite sopra il protocollo IP
- flessibili e velocità: flussi di dati adattabili e rapidi
- privacy by design: Non è necessario conoscere il contenuto di alcuna comunicazione
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definizione
(acronimo di INTERconnected NETworks) è un sistema globale di reti di computer interconnesse (RETE DELLE RETI)
Modello OSI
Host layers (4-7)
- Trasporto: Segmentazione e Flusso
è responsabile della connessione logica tra il processo dell’applicazione dell’host mittente ed il processo dell’applicazione dell’host destinatario
Le funzioni includono:
- segmentazione e riassemblaggio: lo strato 4 segmenta i dati prodotti dal mittente (che provengono dal livello di sessione) e trasmette i segmenti allo strato di rete inferiore. In ricezione, riassembla i segmenti ricevuti dallo strato 3 di rete in un flusso verso il livello di sessione
- indirizzamento dei processi: gestisce l'identificazione dei processi applicativi
- controllo della connessione: stabilisce, mantiene e termina le connessioni
- controllo del flusso: regola la velocità di trasmissione tra processi per evitare sovraccarichi
- controllo degli errori: assicura l'integrità dei dati trasmessi
- Sessione:Dialogo e Sincronizzazione
consente a due applicazioni, anche su host fisicamente separati, di stabilire, gestire e terminare una connessione per la comunicazione, chiamata sessione ( intesa come periodo di comunicazione (tra login e logout) tra due o più interlocutori)
Le funzioni realizzate sono:
- controllo del dialogo tra due sistemi (modalità half-duplex o full-duplex)
- sincronizzazione dei processi
- funzioni di sicurezza, per assicurare che i due host siano autorizzati a comunicare attraverso la rete
- Applicazione: Interfaccia Utente
sono definite collezioni di protocolli di comunicazione per attività a livello di utente come posta elettronica, trasferimento file (FTP), login remoto, DNS, WWW, ecc…
Di seguito sono riportati alcuni esempi di programmi e servizi che coinvolgono lo strato dell’applicazione:
- Posta Elettronica. programmi che consentono l'accesso ai servizi di comunicazione di rete. Esempi di prodotti di questo tipo sono Lotus Notes e MS Exchange Server
- Applicazioni per teleconferenze. permettono agli utenti di riunirsi virtualmente con video, voce, etc. Un programma di questo tipo è MS Net Meeting
- World Wide Web. Attraverso i browser, gli utenti possono accedere a informazioni provenienti da località remote in vari formati
- Presentazione: Formattazione e Cifratura
determina il modo in cui i dati sono “formattati“ nello scambio tra due computer in rete responsabile di:
- traduzioni
- cifratura/decifratura
- compressione/decompressione
- codifiche dei dati per le conversioni dei set di caratteri e dei protocolli
Alcuni formati sono:
- ASCII. L’American Standard Code for Information Interchange è un set di caratteri codificati ad 8 bit, usato per definire tutti i caratteri alfanumerici
- XDR. L’eXtended Data Representation è usata da applicazioni come RPC, NFS e NIS per fornire un formato universale per la trasmissione di testi tra computer che si servono di rappresentazioni diverse
- MIME. Multipurpose Internet Mail Extensions, utilizzato per specificare il tipo di contenuto dei file
Media Layers (1-3)
Definisce le caratteristiche elettriche, fisici o radio che sono coinvolte nel trasporto dei bit dalla NIC (Network Interface Card) di un host al mezzo trasmissivo e viceversa
- Collegamento Dati: Frame e MAC
FUNZIONI:
- framing dei dati (incapsulamento del datagramma ricevuto dal livello di rete superiore in frame per trasmissione al livello fisico inferiore),
- controllo degli errori utilizzo di meccanismi come il CRC (Cyclic redundancy Check) inserito nel "Trailer" del frame per verificare l'integrità dei dati,
- gestione degli indirizzi fisici utilizzo degli indirizzi MAC (Media Access Control) dei due host comunicanti
- de-framing estrazione del datagramma dal frame per inviarlo allo strato di rete superiore
COMPONENTI:
- ID del destinatario. Indirizzo MAC dell’host di destinazione o del gateway predefinito. L’indirizzo MAC (Media Access Control) è un numero esadecimale univoco di 12 cifre.
- ID del mittente. Indirizzo MAC del mittente.
- Informazioni di controllo. Includono dati come l’effettivo tipo di frame e informazioni sull’instradamento e la segmentazione.
- CRC (Cyclic Redundancy Check). Serve a verificare che il frame di dati sia arrivato privo di errori all’host destinatario
MEDIUM ACCESS CONTROL:
è un numero esadecimale univoco di 12 cifre assegnato al costruttore dell’hardware da un organismo internazionale preposto
determina il modo migliore per spostare i dati da un host all’altro, attraversando più reti, se necessario, gestisce:
- l’indirizzamento logico dei singoli nodi comunicanti nella rete (es. gli indirizzi IP)
- la traduzione degli indirizzi logici in indirizzi fisici (gli indirizzi MAC)
- l'utilizzo di protocolli connection oriented (X.25) o connectionless (IP)
- l’instradamento dei messaggi (packet) verso la destinazione finale
Modello TCP/IP
Livelli
Internet (IP, ARP, ICMP)
Il livello IP instrada i pacchetti verso il destinatario, frammentandoli se necessario per adattarsi all'MTU del mezzo trasmissivo e selezionando il percorso ottimale tramite router e algoritmi di routing. Usa indirizzi IP logici per identificare i nodi. Adotta il principio di best-effort delivery, senza garanzie su arrivo, ordine o integrità dei pacchetti, demandando queste funzioni ai livelli superiori.
Per la risoluzione degli indirizzi vengono usati due protocolli:
- ARP (Address Resolution Protocol) individua l'indirizzo MAC di un dispositivo a partire dal suo indirizzo IP
- RARP (Reverse Address Resolution Protocol) effettua l'operazione inversa, trovando l'indirizzo IP a partire da un indirizzo MAC
- ICMP (Internet Control Message Protocol), protocollo utilizzato per i messaggi di controllo e diagnostica della rete
Trasporto (TCP, UDP)
Il livello di trasporto crea una connessione logica tra l'applicazione sorgente e quella di destinazione, astraendo dalle specifiche tecniche della rete sottostante. Si occupa di riassemblare i pacchetti che giungono al destinatario per strade diverse, riorganizzando il messaggio nella sua forma originale.
I servizi forniti possono essere di due tipi:
- orientato alla connessione (data stream): garantisce l'affidabilità del flusso di dati (sequenza corretta, controllo e correzione degli errori). Questo servizio è offerto dal protocollo TCP (Trasmission Control Protocol)
- senza connessione: non offre garanzie di consegna o ordine, affidandosi al protocollo UDP ( User Datagram Protocol), spesso usato per applicazioni che privilegiano la velocità rispetto all'affidabilità
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Applicazione (FTP, DNS, SMTP, HTTP)
Il livello di applicazione è il più vicino all'utente finale. Consente l'interfaccia con l'utente e fornisce tutti i servizi di connessione, gestione e utility di rete. Comprende una vasta gamma di protocolli di alto livello, ciascuno dedicato a specifiche funzioni:
- FTP (File Transfer Protocol) per il trasferimento di file tra computer
- DNS (Domain Name System) per la corrispondenza tra i nomi di dominio e gli indirizzi di rete IP
- SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) per l'invio di email
- Telnet( Terminal Emulation) per accedere in remoto ad un computer tramite emulazione di terminale
- NFS (Network File System) per l’accesso a file su un dispositivo di memorizzazione remoto, come un hard disk in rete
- SNMP (Simple Network Management Protocol) per monitorare e controllare dispositivi di rete, gestendo configurazioni, statistiche e sicurezza
Iana
IPv4 (32 bit, Classi A)
Può essere espresso on diversi modi come:
- in forma binaria: formato da 32 bit
- in forma decimale: formato da 4 numeri decimali
- in forma simbolica (DNS): formato da alcuni caratteri simbolici separati da punti
L'indirizzo IP può essere suddiviso in due campi:
- indirizzo della rete (netID): che identifica la rete a cui l'utente è collegato
- indirizzo del computer (hostID): che identifica un computer specifico all’interno di quella rete
Gli indirizzi IP erano originariamente divisi in 5 classi:
- Classe A: utilizza 7 bit per il NetID e 24 per l'HostID. Consente un numero massimo di 128 reti, ciascuna con fino a 2^24 = 15.777.216 computer
- Classe B: utilizza 14 per bit per il NetID e 16 per l'HostID. Adatta a reti che un numero di computer compreso tra 256 e 2^16 = 65536
- Classe C: utilizza 21 bit per il NetID e 8 bit per l'HostID. Impiegata per reti con meno di 256 computer
- Classe D: riservata ad applicazioni di multicast (comunicazione uno-a-molti)
- Classe E: definita per usi futuri. Riconoscibile perché il primo campo dell’indirizzo è compreso tra 240 e 255
IPv6 (128 bit, Scalabile)
Il protocollo IPV6 è stato sviluppato per sostituire IPv4, il quale, a causa della crescente diffusione di Internet, stava esaurendo lo spazio di indirizzamento disponibile. IPV6 introduce indirizzi IP lunghi 128 bit, offrendo un numero praticamene illimitato di indirizzi
I vantaggi rispetto la IPV4:
- SNMP (Simple Network Management Protocol) per monitorare e controllare dispositivi di rete, gestendo configurazioni, statistiche e sicurezza
- aumento dell’efficienza delle tabelle di instradamento
- configurazione automatica degli indirizzo IP
- un numero di indirizzi IP estremamente elevato
- maggiore sicurezza integrata per l’informazione trasmessa
Indirizzo IP
ogni nodo (host) è dotato di un proprio indirizzo univoco, costituito da una sequenza di quattro numeri da 0 a 255 denominato indirizzo IP. Grazie a questi indirizzi, ogni computer e ogni utente della rete è in grado di individuare un nodo e inviargli dati
DNS (Nomi di Cominio)
al sistema di indirizzi numerici è stato affiancato un sistema di nomi simbolici. Questo sistema si chiama Domain Name System (DNS), e i nomi assegnati ai computer su internet sono detti nomi di dominio. Essi sono composti da sequenze di caratteri alfanumerici divise da punti. Lo spazio dei nomi è diviso in zone (domini) gestite da server principale e server secondari che mantengono il database degli host inclusi nel dominio stesso
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