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STORIA DELLA PEDAGOGIA MANUALE1 - Coggle Diagram
STORIA DELLA PEDAGOGIA MANUALE1
1. Il Novecento e la “rivoluzione copernicana” dell’educazione
La storia della pedagogia mostra come il Novecento rappresenti un momento di svolta radicale, spesso definito come una rivoluzione copernicana dell’educazione.
L’espressione richiama l’analogia con la scoperta di Copernico: così come egli dimostrò che non è il Sole a ruotare attorno alla Terra, ma il contrario, allo stesso modo la pedagogia novecentesca sposta il centro del processo educativo.
Al centro non vi sono più l’insegnante, il programma o la disciplina, ma il bambino.
Questa rivoluzione segna la nascita delle scienze umane dell’educazione e della formazione, affermando il passaggio:da una scienza della natura. ; a una scienza dell’uomo, con l’essere umano come protagonista.
2. La scoperta dell’infanzia
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento avviene un processo culturale fondamentale: la scoperta dell’infanzia.
Per la prima volta, l’infanzia viene riconosciuta come:una fase autonoma della vita,con caratteristiche psicofisiche proprie,distinta dal mondo adulto.
Prima di questo periodo, il bambino era considerato un “adulto in miniatura”. Ora, invece, nasce un insieme di saperi scientifici (psicologia, pedagogia, psicoanalisi) che studiano l’infanzia in modo sistematico.
3. Dalla pedagogia dell’infanzia al Life Long Learning
Nel Novecento la pedagogia si concentra prevalentemente sull’età infantile. Oggi, invece, si parla di Life Long Learning, ovvero educazione permanente, che accompagna l’individuo: dalla nascita, all’adolescenza , all’età adulta, fino alla terza età.
Questo principio è coerente con l’art. 2 della Costituzione, che tutela lo sviluppo integrale della persona, e con l’art. 34, che afferma che “la scuola è aperta a tutti”.
4. Il movimento dell’Educazione Nuova
Principi fondamentali:centralità dell’educando; rispetto della spontaneità e della naturalità dello sviluppo; metodi di insegnamento attivi; continuità tra scuola, famiglia e società; interdipendenza tra apprendimento e socializzazione.
Questi cambiamenti sono influenzati anche da importanti correnti culturali: crisi del positivismo, neoidealismo , psicoanalisi e femminismo.
All’inizio del XX secolo si afferma il movimento dell’Educazione Nuova, definito da John Dewey una vera e propria rivoluzione copernicana.
5. Neoidealismo, psicoanalisi e femminismo
Psicoanalisi
La psicoanalisi introduce lo studio della vita psichica fin dalla nascita, evidenziando: l’importanza dell’infanzia nella strutturazione della personalità; il valore del cambiamento e del divenire ; e il ruolo dell’inconscio.
Femminismo ed emancipazione
Con Ellen Key e Maria Montessori, nasce l’idea del Novecento come “secolo dei fanciulli”.
Si afferma il concetto di social motherhood: la cura dell’infanzia diventa una responsabilità collettiva; e nascono istituzioni educative pubbliche per i bambini, soprattutto i più svantaggiati.
Neoidealismo
Con Benedetto Croce e Giovanni Gentile, il bambino è visto come “uomo nel suo farsi”.
Gentile concepisce l’educazione come autoctisi, ovvero autosviluppo dello spirito, fondata su: unità spirituale tra educatore ed educando;superamento della contrapposizione tra educazione naturale e riflessa.
6. Maria Montessori e la scuola attiva
Per Montessori:
educazione è attività; il bambino possiede una realtà psichica autonoma;l’ambiente deve essere preparato per favorire lo sviluppo spontaneo.
L’educazione è intesa come ex-ducere: far emergere ciò che è già presente nel bambino.
Montessori critica la scuola tradizionale, basata su: passività , disciplina coercitiva, immobilità (il bambino “costretto al banco”).