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La fondazione del duomo di Milano e le maestranze lombarde - Coggle Diagram
La fondazione del duomo di Milano e le maestranze lombarde
La decisione di rinnovare l'antica cattedrale milanese venne presa dall'arcivescovo Antonio da Saluzzo
I lavori iniziarono nel maggio del 1386
Fin dall'età paleocristiana a Milano esistevano 2 chiese distinte:
iemale di Santa Maria Maggiore
Estiva di Santa Tecla
La nuova struttura venne progettata nell'area della Santa Maria Maggiore,
mentre Santa Tecla restò in piedi di fronte la facciata della nuova fabbrica, e la decisione di demolirla venne presa nel 1461
Gian Galeazzo prevedeva di collocare nel duomo la sepoltura del padre Galeazzo II, assegnando così alla nuova struttura la funzione di mausoleo dinastico dei Visconti
Questa idea non venne accolta con favore dai milanesi, che preferivano conservare per il duomo il ruolo di tempio civico
Dopo diversi tentativi, Gian Galeazzo abbandonò il progetto e decise di collocare le tombe dei Visconti nella nuova certosa che aveva fondato a Pavia
Per gestire l'amministrazione dei lavori viene costruita la Fabbrica del duomo, formato da i così detti "deputati", che rappresentano la classe dirigente laica ed ecclesiastica della società milanese
Inizia anche la redazione degli Annali, scritto in latino, che sono una fonte di primaria importanza per conoscere l'andamento progressivo
delle opere
dei costi affrontati
delle personalità presenti sul cantiere
Nella 1° fase le maestranze incaricate sono tutte lombarde con la direzione dei lavori affidata a Simone da Orsenigo, colui che traccerà la planimetria del duomo
e a iniziare gli scavi delle fondamenta nel 1386-87
Caratteristiche architettoniche ed altro:
Verona annessa da poco al dominio visconteo e in questa fase troviamo nel cantiere del duomo una svolta, ovvero che i deputati della Fabbrica iniziano a rivolgere la loro attenzione a maestranze straniere
In questi anni troviamo anche le tecniche costruttive che cambiano aspetto e al posto del mattone come materiale protagonista abbiamo la pietra
Anche la forma dei pilastri fu decisa riprendendo l'esempio dei sostegni del duomo di Verona
La scultura assume un ruolo sempre di più prevalente e si decide di rivestire le pareti del duomo con un costoso paramento di lastre di pietra
Costruzione dell'alzato inizia con il blocco orientale, dove sono realizzate 2 sacrestie nel 1387-88
A partire dal 1392 inizia lo sfruttamento delle cave di Candoglia, presso Margozzo
1391 parere di un esperto forestiero, ma italiano: il matematico piacentino Gabriele Stornaloco
Schema planimetrico non quello diffuso nelle cattedrali francesi, ma bensì ai modi di costruire del 300 lombardo
Struttura a 5 navate, con transetto sporgente a sua volta suddiviso in tre navate e un abside poligonale, affiancata da 2 grandi sacrestie quadrangolari