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EAT: CAPITOLO 6
Darwinismo sociale
le opinioni di spcer furono etichettate come darwinismo sociale
la competizione è l'ordine naturale della società e questa porta al progresso evolutivo
spencer era contro ad ogni politica assistenzialista e sosteneva la politica del laissez faire
oggi il darwinismo sociale rimane la base ideologica del capitalismo di libero mercato
il dilemma di darwin
sia per darwin che per spencer la competizione l'evoluzione produce livelli sempre più alti di perfezione nel mondo sociale/naturale
tuttavia darwin ignorò molte forme di adattamento non competitivo che si basavano sul mutuo aiuto
tylor e morgan tuttavia non erano darwinisti sociali infatti non credevano nella sopravvivenza del più adatto
essi sostenevano una concezione unilineare dell'evoluzione sociale
la prima generazione di antropologi
intorno al 1870 l'antropologia ottenne il riconoscimento come disciplina di scienze sociali distinta dalla sociologia
una delle prime figure di ingresso nell'antropologia fu edward burnett taylor e lewis henry morgan
questi condividevano un approccio noto come evoluzione unilineare
edward burnett tylor
scrisse teorie evolutive sulla religione molto rilevanti
è noto come un antropologo da poltrona questo perché le sue ricerche non si basavano sul esperienza sul campo bensì su consultazioni in biblioteca
si interrogava su come spiegare somiglianze tra culture lontane e formulò due possibili spiegazioni
l'invenzione indipendente: quindi il funzionamento simile delle menti umane in condizioni simili o contato diretto o indiretto tra le culture
evoluzione: come causa delle somiglianze culturali in luoghi diversi
espose la sua prima teoria evolutiva finalizzata alla ricostruzione della storia umana
omogeneità umana e rifiuto del razzismo, questo perché la razza non spiega le differenze culturali
stadi culturali simili: le società con tratti culturali simili rappresentano stadi analoghi nello sviluppo della società umana
unità psichica dell'umanità: le leggi della mente sono uniformi in qualsiasi particolare stadio di sviluppo
metodo comparativo: le società primitive non occidentali conservano stadi precedenti di sviluppo culturale
sopravvivenze: pratiche culturali che sorgono in un determinato periodo ma che permangono anche dopo l'evoluzione,
progresso e l'evoluzione della religione:
la storia umana secondo taylor è la storia del progresso
egli al contrario di molti sosteneva che le religioni primitive potevano essere spiegate seguendo degli stadi
animismo: che era l credenza nell'anima umana
animatismo: credenza negli spiriti che potevano essere propiziati o manipolati con la magia
deità delle specie: dei che controllano categorie di fenomeni
politeismo: dei che dirigono aree specifiche del mondo naturale
monoteismo: un dio più potente emerge e alla fine sostituisce gli altri come avviene nella civiltà moderna
in linea con l'illuminismo le civiltà avanzate avrebbero sostituito la religione con la scienza
la definizione di cultura
Cultura, o civiltà, presa nel suo ampio senso etnografico, è quell'insieme complesso che include la conoscenza, la credenza, l'arte, la morale, la legge, il costume e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita dall'uomo come membro della società
morgan e parentela
morgan non rientra nello stereotipo di antropologo da divano poiché raccolse informazioni tra i nativi americani di persona per molto tempo
fu il primo grazie a questa esperienza a descrivere sistemi parentela diversi da quelli occidentali
descrisse il sistema dei cugini
cugini incrociati: figlio della sorella del padre o del fratello della madre ed erano visti come possibili partner
cugini paralleli: ovvero il figlio del fratello del padre o il figlio della sorella della madre
questo suggerì che la parentela andava oltre alla biologia
le forme di parentela avevano quindi degli stadi
sistemi classificatori: questi si trovano negli stadi inferiori dello sviluppo culturale in essi tutti o alcuni parenti collaterali sono fusi con parenti lineari
sistemi descrittivi: questi si trovano nella società industrializzata
il sistema hawaiano in cui tutti sono fratelli o srelle e genitori fosse una sopravvivenza da uno stato di matrimonio di gruppo o promiscuità sessuale promiscua ovvero incesto nucleare
salvare l'evoluzione dopo l'illuminismo
i primi antropologi come tylor e morgan non furono direttamente influenzati da darwin
l'apparizione dell'origine delle specie creò molte polemiche date anche dal periodo di pubblicazione
il rifiuto dell'evoluzione nell'era conservatrice portò a una rinascita di una disputa teologica
monogenismo: era l'interpretazione più compatibile con l'autorità scritturale tradizionale tutti gli esseri umani discendevano da adamo ed eva
poligenismo: credevano che le razze umane fossero specie diverse e disuguali quindi tendevano a giustificare anche la schiavitù
si parlava quindi di degenerazione
questo concetto fu applicato anche alla cultura quindi la degenerazione dalla razza bianca promuoveva anche pratiche primitive
spencer e la rivitalizzazione dell'evoluzione
herbert spencer fu il più grande pensatore evoluzionista a metà del diciannovesimo secolo
mantenne viva l'idea dell'evoluzione culturale ed ispirò direttamente charles darwin
la natura umana è un prodotto evolutivo: non solo mutevole ma anche perfettibile
spencer vedeva il comportamento come innato e le caratteristiche biologiche fossero modellate dall'ambiente sociale e naturale
fu spencer a coniare la sopravvivenza del più adatto
cosa guida i cambiamenti evolutivi
la causalità dell'evoluzione secondo tyler e morgan era meno esplicita rispetto a quella di spencer e darwin
sostenevano che il pensiero razionale fosse la causa dei cambiamenti evolutivi grazie anche all'accumulazione del sapere
lo schema di morgan espresse chiaramente che le teorie evolutive non potevano spiegare le pratiche religiose di conseguenza morgan non tentò neanche di documentare le pratiche religiose