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EAT: capitolo 3 - Coggle Diagram
EAT: capitolo 3
teoria della società illuminista
per i filosofi dell'illuminismo era assiomatico che la cultura determinasse il comportamento
gli argomenti di locke propinavano una visione positiva della natura umana
quindi se veniva migliorato il contesto il comportamento avrebbe seguito quindi il progresso divenne un concetto fondamentale
questo condizionò adam ferguson che nel 1767 pubblicò essay on the history of civil society
strutturò uno sviluppo delle società secondo tre stadi grazie al metodo comparativo quindi la razionalità fungeva da motore
selvatichezza: caccia e raccolta
civiltà: sorse dalla crescita del governo che venne istituito per controllare il caos sociale
barbarie: miglioramento della produzione agricola
le differenze tra i gruppi furono spiegate in due modi principali
il progresso storico
impatto diretto dei fattori climatici e ambientali sul comportamento
le critiche ed altri pensieri
rosseau
criticò fortemente le idee di ferguson sostenendo che ovunque l'uomo è nella civiltà e ovunque è nelle catene
vedeva i nativi americani come i nobili selvaggi
sempre in francia montesquieu rifiutò l'assunto dell'evoluzione sociale
egli propose nel suo spirito delle leggi una teoria climatica del governo
in cui la geografia influenza direttamente il comportamento umano portando a sistemi legali diversi
anche se folle come teoria questa introduceva una prima idea di adattamento alle condizioni locali e che la cultura era integrata quindi le pratiche si rafforzano a vicenda
herder e l'umanità umana
herder riconobbe l'unità di tutte le persone anticipando Boas
fondamenti classici e fallaci
la disciplina antropologica sorse in origine con il colonialismo
la colonizzazione permise ai colonizzatori di condurre ricerche sui popoli autoctoni
la superiorità razziale nacque con plinio il vecchio e le razze pliniane che diedero un presupposto alla superiorità razziale
nel medioevo la diversità linguistica fu vista come una conseguenza della torre di babele
la gerarchia razziale nacque con la tratta atlantica degli schiavi
in contrasto con queste tendenze fu pubblicato il libro di Ibn Khaldun nel 1377 ed è considerata la prima opera importante di antropologia culturale
egli teorizzò, tramite un'analisi materialista che i fattori ambientali modellano una cultura
a Khaldun seguì Marco Polo che grazie al suo resoconto dettagliato del suo viaggio in Cina permise la scoperta di questa terra all'europa
nel 1492 avvenne la scoperta dell'America e l'incontro con veri e propri popoli
con la scoperta del messico e la nascita del protestantesimo la chiesa volle evangelizzare tutto il sud america importante fu las casas
il primo riconoscimento di questi come persone e non animali avvenne grazie a papa pio III
a seguito gli inglesi iniziarono una emigrazione verso le americhe anche a seguito del decreto sulle enclosures
diversi ordini sacerdotali quindi emigrarono nelle americhe e per convertire i popoli autoctoni iniziarono a vivere con loro
imparando la loro cultura e lingua e facendo diverse descrizioni etnografiche
michel de montaigne in seguito introdusse il concetto dio relativismo culturale perché per gli indiani era onorevole mangiare il padre invece per gli europei era ripugnante
il gabientto vuoto di locke e la sfida della monarchia
il periodo più significativo dello studio delle differenze umane e culturali fu l'illuminismo 1660-1815 in cui si stabilì l'empirismo
portò a una secolarizzazione della conoscenza quindi un interpretazione della realtà in modo scientifico
nel 1750 robert turgot sostenne il bisogno di una storia universale quindi delle tradizioni di tutti i popoli
adottò una definizione di cultura molto simile alla nostra quindi il singolo possiede dei simboli che replica
uno scritto rilevante fu an essay concerning human understanding di john locke 1690
che pose diverse basi dell'attuale relazione tra ambiente e condizionamento del comportamento
prima di questo scritto non esistevano nozioni sulla differenza di pensiero e comportamento
locke sosteneva che alla nascita la mente era come una credenza vuota o come una tabula rasa e questo vuoto si riempie con la crescita dell'individuo
locke rifiutò l'approccio fisico alle differenze culturali (uguale fisico uguali comportamenti)
locke anticipò il conflitto natura-educazione
le differenze a livello di gruppo possono essere spiegate soltanto dall'ambiente sociale
questo porta a un uguaglianza umana nel potenziale
questa dottrina fu la base del capitalismo grazie alle rivoluzioni francesi americane a lla glorious revolution
questa filosofia si mette in opposizione con quella di thomas Hobbes
egli sosteneva che la guerra fosse inevitabile e che l'umanità necessita di un leviatano o tiranno
censori e fondamentalisti
nel 1815 finirono le guerre napoleoniche e con il congresso di vienna si ridefinirono i confini europei
furono reinstaurati i governi monarchici che produssero stati di polizia che soppressero l'illuminismo
in risposta a questa repressione politica scrittori si ritirarono nel romanticismo
nacquero saint simon e comte che cercarono di non essere considerati sovversivi
comte teorizzò 3 stadi
stadio teologico quindi le persone credevano solo all'autorità tradizionale
stadio metafisico: discussione dell'autorità tradizionale
stadio positivistico: sorto dopo il fallimento della rivoluzione quindi le soluzioni ai problemi sociali venivano cercate scientificamente qui nacque la sociologia
lasciò diversi contributi
statica e dinamica sociale
analogia organismica: la società come organismo sociale
idealismo: il carattere fondamentale di una società deriva dal suo sistema di credenze
nell'europa centrale ci fu una dura censura e una rinascita teologica provocando così le idee del degerazionismo