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MODELLO E-R, Christian Vitali :champagne:
4B
a.s. 2025/26 - Coggle…
MODELLO E-R
ENTITÀ
DEFINIZIONE
Oggetti principali su cui vengono raccolte le informazioni (rappresenta un concetto concreto o astratto del mondo reale-persone,oggetti,posti,eventi...)
ATTRIBUTI
CHIAVI
Attributo con le seguenti caratteristiche
- deve essere obbligatorio, scalare, identificatore, esplicito
- può essere: composto e nessun attributo può avere valore NULL
- non è modificabile
Esempi:
Persona-->Codice Fiscale
Azienda-->P.IVA
Veicolo-->Targa
Città-->Cod.Catastale
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CHIAVE ARTIFICIALE
Attributo privo si significato proprio che viene aggiunto per ottenere un codice univoco per ogni istanza autoincrementante
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CHIAVE ESTERNA
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se la chiave è ARTIFICIALE il nome dell'attributo DEVE sempre iniziare con il termine id_"nomeEntità"
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CARATTERISTICHE
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FORMATO-TIPO DI DATO
Testo, Intero, Decimale, Data, Ora, Boolean, Immagine
DEFINIZIONE
Descrivono le entità con le quali sono associati. Una particolare istanza di un attributo è detto valore
CLASSIFICAZIONE
molteplicità
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MULTIPLO
può avere più valori nell'istanza (Es:lingue parlate, Quali lauree ho)
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RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Le entità diventano le tabelle del DB relazionale. Non esiste uno standard per rappresentare gli oggetti
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RELAZIONI
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CLASSIFICAZIONE
OPZIONALITÀ
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Obbligatoria
Deve necessariamente esserci perché un'entità sia inclusa in una relazione (linea continua)
CARDINALITÀ
uno a molti 1:N
Date due entità A e B, la relazione 1:N si ottiene quando una istanza dell'entità A viene associata a una o molte istanze dell'entità B, ma per un'istanza dell'entità B c'é solo un'istanza dell'entità A
molti a molti N:M
Date due entità A e B, la relazione N:M si ottiene quando una istanza dell'entità A viene associata a una o molte istanze dell'entità B e per una istanza dell'entità B ci sono una o molte istanze dell'entità A
uno a uno 1:1
Date due entità A e B, la relazione 1:1 si ottiene quando una istanza dell'entità A viene associata a una sola istanza dell'entità B
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REGOLE DI LETTURA
1) Si inizia sempre con la parola "Ogni"
2) Si indica il nome dell'entità di partenza
3) Si indica l'obbligatorietà (deve=linea continua; può=linea tratteggiata)
4) Si riporta il verbo che descrive la relazione
5) Si indica la cardinalità (uno solo=linea continua; uno o più= tre linee continue)
6) Il nome della SECONDA entità
Si ripete tutto per l'altro verso
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DEFINIZIONE
Nel 1976, Chen, propone questo modello con l'obiettivo principale di rendere omogenea la descrizione dei database relazionali in rete
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