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MARIA MONTESSORI 4 - Coggle Diagram
MARIA MONTESSORI 4
6. La rottura e la crisi personale
Nel 1905, Mario venne iscritto in collegio. Temendo che il segreto della sua nascita potesse emergere, Maria decise di interrompere ogni rapporto con Montesano. Questa separazione fu per lei devastante.
Maria rinunciò:alla carriera in psichiatria e alle attività condivise con Montesano.
Nel settembre 1901, Giuseppe Montesano sposò Maria Aprile. Una settimana prima del matrimonio, riconobbe ufficialmente Mario. Molti storici ritengono che questo riconoscimento fosse stato voluto da Maria per:garantire al figlio uno status giuridico e assicurargli un’adeguata istruzione.
Si trovò improvvisamente sola, fragile, e costretta ad avviare una nuova fase della vita, profondamente incerta.
1. Le conferenze per la formazione dei maestri
La prima conferenza, intitolata “Per i fanciulli infelici”, attirò un pubblico numeroso composto da: insegnanti , professori di lunga esperienza, uomini politici e giornalisti .
La stampa sottolineò la competenza, la sicurezza e l’autorevolezza della giovane scienziata, capace di affrontare temi complessi con chiarezza e rigore scientifico.
Quando Guido Baccelli ricopriva la carica di Ministro della Pubblica Istruzione, affidò a Maria Montessori l’organizzazione di alcuni cicli di conferenze presso le tre scuole di formazione magistrale di Roma, con l’obiettivo di presentare una pedagogia adatta ai bambini con difficoltà.
3. Il lavoro con i bambini del manicomio di Santa Maria della Pietà
Maria sorvegliava personalmente:la realizzazione del materiale educativo ispirato a Séguin e l’uso concreto di tale materiale da parte di circa cinquanta bambini ricoverati nel manicomio di Santa Maria della Pietà.
L’istituto venne trasferito nell’aula di applicazione della Scuola Magistrale Ortofrenica, consentendo ai futuri insegnanti: un’osservazione diretta dei bambini e un esercizio pratico guidato.
Grazie a questo lavoro sistematico, Maria dimostrò in modo concreto che questi bambini potevano essere educati e, in alcuni casi, raggiungere risultati eccellenti, ribaltando l’idea allora dominante di irrecuperabilità.
7. Il ritorno agli studi e una nuova concezione del lavoro
Dopo il successo e la celebrità, Maria attraversò un periodo di oscurità e isolamento. Tuttavia, concepì il lavoro come una legge vitale, capace di:esprimere la creatività individuale e sviluppare pienamente le potenzialità dell’essere umano.
Si immerse totalmente nello studio, diventando una ricercatrice instancabile, orientandosi verso tutte le discipline utili a comprendere più a fondo l’uomo.
Dopo sette anni di esercizio medico, Maria tornò a essere studentessa. Viveva in condizioni di precarietà materiale e alcune conoscenze intervennero per aiutarla. L’amica Giacinta Martini scrisse al ministro Guido Baccelli affinché la cattedra di pedagogia per i deficienti fosse assegnata a Maria.
4. Il rapporto con Giuseppe Montesano
In questi anni, Giuseppe Montesano occupò un posto centrale nella vita personale e professionale di Maria Montessori. Nato nel 1868, Montesano aveva un brillante percorso universitario ed era:primario dell’ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà (1898–1923) e medico nel servizio di neuropatologia, insieme a Maria.
La loro relazione non venne mai ufficializzata. Il matrimonio avrebbe infatti segnato la fine della carriera di Maria, poiché una donna sposata non poteva lavorare. I due stipularono quindi un patto: non sposarsi mai, né tra loro né con altri.
5. La nascita segreta di Mario Montessori
Il 31 marzo 1898 nacque Mario Montessori, figlio di Maria e Giuseppe. Maria riuscì a nascondere la gravidanza e, di comune accordo con Montesano, decisero di essere genitori a distanza, affidando il bambino a una balia, per evitare uno scandalo che avrebbe compromesso le loro carriere.
Mario crebbe nella famiglia Pasquali, in campagna, in compagnia di altri bambini. Maria lo andava a trovare ogni volta che le era possibile. In seguito, Mario ricorderà quella “bella signora” che lo visitava, senza sapere che fosse sua madre.
La Scuola Magistrale Ortofrenica, il rapporto con Giuseppe Montesano e la crisi personale