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POLIPROPILENE -microplastiche-, Screenshot 2026-01-11 103303, image,…
POLIPROPILENE
-microplastiche-
che cos'è
polimero termoplastico
polimero formato da catene lineari o poco ramificate non reticolate
può essere modellato tramite riscaldamento ma perde le sue proprietà a lungo andare
semicristallino
mostra diversa tatticità
configurazione stereochimica di atomi di carbonio stereogenici adiacenti lungo la catena
importante per le proprietà fisiche e reologiche
studio degli equilibri raggiunti nella materia deformata da sollecitazioni
la forma più importante dal punto di vista commerciale per le sue caratteristiche
isotattica
tutti i carboni chirali della catena hanno il gruppo metilico con la stessa orientazione
caratteristiche
FISICHE
bassa densità (0,90 g/cm3)
aspetto solido bianco o incolore, leggero e inodore
punto di fusione: 160-170 °C
impermeabile
CHIMICHE
resistenza ad acidi e basi e solventi come alcoli, aldeidi, esteri e chetoni
debolezza ad idrocarburi aromatici e alogenati, acidi forti e ossidanti
unità costituente è il propilene
apolare
utilizzo
industria della plastica
cruscotti
trappi ed etichette di bottiglie di plastica
capsule del caffè
bicchierini di plastica
industria tessile
usato in forma di fiocco (con il nome di MERAKLON)
come isolante per cavi elettrici al posto del cloruro di polivinile
potabilizzazione
corpo idrico (fiume o lago) contaminato da microplastiche
formato da frammenti e microfibre
tendono ad aggregarsi alla materia organica
obiettivo
rimozione della maggior parte di microplastiche presenti
raggiungere gli standard internazionali per la qualità dell'acqua
prevenzione della frammentazione
processo
captazione
rimozione di macroplastiche e solidi grossolani
utilizzo di
griglie grossolane (>5mm)
setacci fini (1-2 mm)
coagulazione-flocculazione
raggruppamento di microplastiche in fiocchi
sedimentazione facilitata
utilizzo di
coagulanti
cloruro ferrico
solfato di alluminio
flocculanti
flottazione
microbolle aderiscono ai fiocchi di PP
portati in superficie
filtrazione su sabbia
rimuove le microplastiche fino a 20 µm
carboni attivi
rimuove frammenti piccolissimi di microplastiche residui
ultimi studi
ultrafiltrazione
utilizza setacci molecolari con pori di diametro: 10-100 nm
trattiene teoricamente il 99% delle microplastiche
depurazione acque reflue
refluo industriale
tessile o di lavorazione delle plastiche
processo
pretrattamento
dissabbiatori e disoleatori
decantazione primaria
griglie grossolane e fini
coagulazione
solfato di alluminio e cloruro ferrico
flottazione
separazione delle microplastiche galleggianti
trattamento biologico
a fanghi attivi o sistemi a biomassa adesa/sospesa
fondamentale per abbattere il carico organico
BOD
filtrazione finale
filtri a sabbia multistrato
carboni attivi
refluo civile
molto importante la coagulazione e la flottazione
formare agglomerati di microfibre di polipropilene
nuovi studi
biopolimeri per catturare le microplastiche
minor impatto ambientale rispetto ai coagulanti chimici
sistemi ibridi
unione di più processi come flottazione, adsborbimento e bioadesione
tecnologie come la fotocatalisi e ozonizzazione
degradazione delle microplastiche
provoca danni all'ambiente
nella forma di microplastiche
si formano tramite processi di degradazione parziale e abrasione
di oggetti in polipropilene
fibre di tessuti in meraklon
causate da
radiazioni elettromagnetiche
UV
agenti ossidanti
ossigeno e umidità
energia termica
calore
stress fisico-meccanico
vento e onde del mare
di varie dimensioni
macroplastiche (>200nm)
mesoplastiche (4,76-200nm)
microplastiche (0,33-4,75nm)
nanoplastiche(<20um)
nelle matrici
nel suolo
urbani e agricoli sono i più contaminati
fanghi di depurazione o pacciamatura plastica
copertura di suoli agricoli per migliorare le condizioni di coltivazione
presente in forma di frammenti (microplastiche di dimensioni millimetriche) o microfibre
derivanti da teli agricoli, imballaggi e rifiuti domestici
concentrazione molto variabile
valori attorno a 100-10000 particelle/kg di suolo secco nei suoli urbani
costituisce il 10-30% delle microplastiche totali
persistenza molto elevata
resistente alla degradazione biologica e chimica
nell'acqua
acqua DOLCE
microplastiche rilevate in superficie o sospese nell'acqua
contaminazione derivante da
scarichi urbani
microfibre tessili sintetiche
frammenti di imballaggi
concentrazione media
0,1-10 particelle/L
rappresenta dal 10 al 40% delle particelle totali rilevate
acqua MARINA
accumulo nelle zone costiere e correnti di superficie
forma aggregati superficiali con altre plastiche e microalghe
nell'aria
microfibre sono presenti nella polvere atmosferica e nelle aree urbane
originate da
tessuti sintetici
frammenti di plastica
concentrazione variabile
0,1-10 particelle/m3 d'aria
le microfibre più piccole
restano sospese a lungo
trasportate dai venti per lunghi tratti
diffusione globale
biodegradabilità
molto resistente
idrofobo
legami C-C molto stabili
resiste per decenni o secoli
tipi di degradazione
fotodegradazione
raggi UV spezzano i legami chimici causando la frammentazione
formazione di microplastica
no mineralizzazione in CO2 o acqua
degradazione termica
rompere le catene in condizioni industriali
degradazione chimica
attacco da parte di agenti ossidanti
avviene raramente spontaneamente nell'ambiente
biodegradazione enzimatica
pochi microrganismi lo attaccano
processo lentissimo e inefficiente
tossicità
fisica
ostruzione
se ingerite possono ostruire i tratti digestivi di alcuni organismi acquatici
irritazione delle mucose intestinali, polmonari o bronchiali
microplastiche <10 µm posso essere endocitate dalle cellule
chimica
trasferimento di sostanze plastiche residue dall'involucro polimerico all'organismo
funge da vettore di altri contaminanti che ci si legano e vengono poi ingerite da vari organismi
causa bioaccumulo e biomagnificazione lungo la catena alimentare
biologica ed ecologica
formazione di biofilm sulle superfici di PP, con crescita di comunità microbiche modificate
può alterare l'affinità con l'ossigeno di alcune specie di molluschi
riduzione della fecondità
regolamento europeo
REGOLAMENTO 2023/2055
entrato in vigore il 17 ottobre 2023
limita le microparticelle di polimeri sintetici intenzionalmente aggiunte
UALLAH
https://it.wikipedia.org/wiki/Polipropilene
https://www.crea-italia.it/materiali-plastici/polipropilene/
https://www.kipp.it/it/polipropilene-pp
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36851002/
https://biologyinsights.com/is-polypropylene-eco-friendly-its-environmental-impact
https://www.rimetplast.it/it/prodotti/polipropilene-pp/
https://www.bemarplast.com/caratteristiche-del-pp-polipropilene/
https://link.springer.com/article/10.1186/s43591-025-00143-8ìm
SITOGRAFIA
https://r.search.yahoo.com/_ylt=AwrLAJAUJ2lp_QEAmBPc5olQ;_ylu=Y29sbwNpcjIEcG9zAzIEdnRpZAMEc2VjA3Ny/RV=2/RE=1769708565/RO=10/RU=https%3a%2f%2fthesis.unipd.it%2fbitstream%2f20.500.12608%2f18997%2f1%2fTesi_FRANCESCA_BORSOI_1061459.pdf/RK=2/RS=uIfonRu3ywH22heAcYzzh27RTh0-
https://r.search.yahoo.com/_ylt=AwrLAJAUJ2lp_QEAmxPc5olQ;_ylu=Y29sbwNpcjIEcG9zAzUEdnRpZAMEc2VjA3Ny/RV=2/RE=1769708565/RO=10/RU=https%3a%2f%2fwebthesis.biblio.polito.it%2f11540%2f1%2ftesi.pdf/RK=2/RS=23m90SFHWEef3r5eJOiyd5Yco4w-