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CLINICA2 - Coggle Diagram
CLINICA2
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Per quanto riguarda le crisi generalizzate, queste si distinguono in convulsive e non convulsive, a seconda
della presenza o meno di fenomeni motori. Tra le crisi generalizzate di tipo convulsivo si includono:
1) la crisi tonico-clonica generalizzata, che consiste in una prima fase tonica, spesso preceduta da un grido
e da un irrigidimento improvviso degli arti, della durata di 20-30 secondi, associata a trisma e
rossore e/o cianosi del volto, seguita da una fase clonica con scosse violente e ritmiche del capo e degli arti, che
gradualmente diminuiscono sia in frequenza che in intensità fino a cessare. Durante la fase tonica, il
soggetto spesso cade a terra, con possibili traumi cranici; è comune la morsicatura della lingua o delle guance, con
emissione di bava mista a sangue, e possibile emissione di urine e/o feci. Al termine della crisi, segue il sonno postcritico
2) la crisi tonica generalizzata, caratterizzata da irrigidimento contemporaneo dei muscoli assiali
e degli arti, associato a rossore e/o cianosi del volto, di durata variabile (di solito 5-20 secondi). A seconda
che la contrazione sia limitata ai muscoli assiali, si estenda fino alla radice degli arti (cintura scapolare o pelvica) o
interessi completamente gli arti, si definisce rispettivamente crisi tonica assiale, tonica asso-rizomelica o tonica globale
3) la crisi mioclonica generalizzata, composta da scosse brevi, massive e bilaterali, a carico del capo,
del tronco e della radice degli arti, che possono ripetersi a brevissimi intervalli, per la durata di alcuni secondi o minuti
La crisi clonica è caratterizzata da contrazioni bilaterali ripetute, più o meno ritmiche, che
coinvolgono tutto il corpo, associate a perdita di coscienza e a una scarica vegetativa di massa