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LEZIONE 10 — Progettazione educativa, PEI, criticità e proposte
Progettazione educativa
Deve essere condivisa
Deve essere partecipata
Coinvolge équipe
Coinvolge l’utente
PEI
Obbligatorio per tutte le strutture
Rivisitazione con servizio sociale ogni 6 mesi
Problema attuale:
percepito come strumento burocratico
perdita di valore operativo
depotenziamento della pratica educativa
Strumenti della progettazione
Devono essere coerenti tra loro
Devono essere coerenti con l’ottica progettuale
Esempi:
Diari di bordo
Non devono essere generici (“tutto bene”)
Devono riportare osservazioni legate agli obiettivi
Schede operative
Costringono lo staff a ragionare sulle situazioni
Favoriscono analisi e coerenza educativa
Critiche alla prospettiva psicologizzante
Tendenza a interpretare comportamenti come tratti stabili
Rischio di sovrastimare fattori psicologici
Conseguenze:
perdita del potenziale educativo
riduzione dello stimolo al cambiamento
rischio di deresponsabilizzare il contesto educativo
Contrasto con:
concetto di Ambiente Terapeutico Globale
valorizza il contesto
valorizza la quotidianità come luogo di cambiamento
Caratteristiche della progettazione in modelli istituzionalizzati
Autoreferenzialità
prevalenza esigenze burocratiche
scarsa attenzione all’obiettivo educativo
Distacco dei caregiver
PEI percepito come obbligo
non vissuto come strumento di supporto
Limiti della progettazione educativa personalizzata (PEI)
Progetti generici e standardizzati
Mancanza di adattamento alle esigenze specifiche
Assenza di azioni concrete
Progetti dimenticati nel quotidiano
Scarso impatto reale
Rischi del processo educativo autoreferenziale
Progetti top-down
impongono adattamento del bambino al progetto
rischio: “lo faccio per non avere problemi con i servizi”
Esclusione del bambino/adolescente dalla progettazione
Linguaggio tecnico e psicologizzante
riduce comprensibilità
riduce empatia
aumenta distanza educativa
Conseguenze per bambini e adolescenti
Senso di subordinazione
Non accettazione del percorso
Comportamenti passivi o oppositivi
Riduzione partecipazione attiva
Perdita di protagonismo nel proprio percorso educativo
Proposte per una progettazione educativa efficace
Co-costruzione costante
ascolto reale
valorizzazione bisogni e potenzialità
Ridefinizione positiva degli obiettivi
evitare stigmatizzazioni
Approccio educativo centrato sull’“educere”
far emergere potenziale nascosto
non imporre adattamento
Progettazione come processo dinamico
non documento statico
revisione continua
Problematiche strutturali del sistema
Mancanza di strumenti condivisi per valutare interventi
Difficoltà di comunicazione tra attori del sistema:
scuola
servizi sociali
tribunali
comunità
Assenza di visione comune
rete collaborativa debole
mancanza di coordinamento
difficoltà nel costruire continuità educativa
PEI — Obiettivi di lavoro (richiamo teorico)
Devono essere:
pertinenti
osservabili
raggiungibili
co-costruiti
Devono prevedere:
azioni del minore
atti professionali dell’educatore
monitoraggio continuo