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MTIC — MAPPA INTEGRATA LEZIONI 2–10 - Coggle Diagram
MTIC — MAPPA INTEGRATA LEZIONI 2–10
QUADRO NORMATIVO E CONTESTI (Lez. 2)
Aree di riferimento
Minori → area sociale
Tossicodipendenti → area sanitaria
Implicazioni
Storia e organizzazione diverse
Sociale → frammentato, locale
Sanitario → SSN uniforme, poi regionalizzato
Evoluzione normativa
Assenza normativa unitaria fino al 2008
Lessici e prassi differenti
Legge 328/2000 → uniformazione criteri
Norme principali
Legge 184/83 e 149/2001 → adozione, affidamento, chiusura istituti
DM 308/2001 → requisiti minimi strutture residenziali
Autorizzazione e accreditamento
Linee di indirizzo nazionali (accoglienza, affido, vulnerabilità familiari)
Deistituzionalizzazione
Non basta cambiare spazi → serve cambiamento culturale
Tipologie strutture
Comunità familiari
Comunità educative
Comunità integrate
Pronta accoglienza
Gruppi appartamento
Comunità autonomia
Comunità mamma-bambino
REQUISITI STRUTTURALI (Lez. 2)
Ubicazione
Spazi collettivi e camere
Figure professionali
Coordinatore
Registro ospiti e PEI
Rispetto ritmi di vita
Carta dei servizi
COMUNITÀ MAMMA-BAMBINO E ACCESSO (Lez. 3)
Evoluzione storica
Da assistenza → tutela minori
Responsabilità genitoriale
Ruolo dello Stato
Intervento quando famiglia non adeguata
Priorità: sostegno familiare prima dell’allontanamento
Valutazione rischio
Rischio non elevato → domiciliare
Rischio elevato:
0–12 anni → comunità mamma-bambino
12+ → comunità educativa
Segnalazioni
Scuola, medici, famiglie
Comunità familiare
Osservazione quotidiana
Lavoro sul sistema mamma-bambino e rete
Requisiti comunità mamma-bambino
8 nuclei, max 12 minori
Rapporto educatori/minori
Autorizzazione
Tipologie utenti
Iter presa in carico
Art. 403
Segnalazione → procura → tribunale
Affido al servizio o tutela
Bisogni in pronta accoglienza
Orientamento
Autoconsapevolezza
Supporto psicologico
Bisogni primari
Mediazione culturale
Sicurezza
Routine
Riconoscimento culturale
Lavoro educativo
Comprendere mandato
Comprendere target
Limiti della pronta accoglienza
Regole co-costruite
Senso del gruppo
TEORIA ECOLOGICA E PPCT (Lez. 4)
Concetto di sistema
Insieme
Sottoinsiemi
Circolarità
Stabilità e cambiamento
Assunti
Individuo dinamico
Interazione bidirezionale
Influenze dirette e indirette
Sistemi ecologici
Microsistema
Attività molari
Diadi
Ruoli
Mesosistema
Collegamenti tra microsistemi
Esosistema
Ambienti non vissuti direttamente
Macrosistema
Cultura, valori, norme
Nicchia ecologica
Transizioni ecologiche
Sviluppo umano
Modificazione permanente del rapporto con l’ambiente
DEISTITUZIONALIZZAZIONE E COMUNITÀ (Lez. 5)
Istituzioni totali (Goffman)
Unicità luogo/autorità
Ritmi rigidi
Attività predefinite
Dipendenza
Relazioni istituzionalizzate
Attività sotterranee
Funzione identitaria
Rischi educativi
Nascita comunità anni ’70
Collocazione in luoghi abitati
Spazi di privacy
Autonomia educativa
Normalizzazione
Normativa nazionale
Legge 149/2001 → chiusura istituti
Legge 328/2000
DM 308/2001
Theory of Change
Assunzioni
Strategie
Coerenza tra mission, obiettivi, esiti
Tipologie utenti
Maltrattamento
MSNA
Autori di reato
Richiedenti asilo
Donne vittime tratta
Tossicodipendenti
Patologie psichiatriche
Conseguenze maltrattamento
Scolastiche
Sociali
Emotive
Cognitive
Psicopatologiche
OBIETTIVI EDUCATIVI E RAPPORTO CON FAMIGLIE (Lez. 6)
Obiettivi raggiungibili
Cura personale
Capacità relazionali
Valorizzazione sé
Socializzazione
Regole
Responsabilità
Autocontrollo
Sicurezza affettiva
Abilità cognitive
Rendimento scolastico
Rapporti con famiglia (più difficile)
Difficoltà con famiglie
Comunicazione
Collaborazione
Linea educativa
Diffidenza
Assenza
Ostilità
Problemi culturali
Modelli di Fruggeri
Famiglia assente
Contiguità separata
Collaborazione unilaterale
Sostituzione
Co-evoluzione (unico sistemico)
Difficoltà con altri contesti
Sociale
Scuola
Lavoro
Sport
Associazioni
Supervisione
Frequenza
Correlazione con qualità educativa
Impatto orientamento teorico
Maggior soddisfazione
Maggior coerenza
Migliori esiti educativi
COMUNITÀ TERAPEUTICHE (Lez. 8)
Fasi
Accoglienza
Black-out
Lavoro su di sé
Messa alla prova
Rientro
Post-trattamento
Strumenti
Gruppo dei pari
Colloquio
Relazione
Regole/sanzioni/privilegi
Lavoro
Famiglie
Staff
Funzioni
Contenimento
Ridefinizione abitudini
Individuazione
Funzione affettivo-correttiva
Principi terapeutici
Volontarietà
Motivazione
Attaccamento/identificazione
Congruenza metodologica
Differenze con comunità minori
Black-out assente
Volontarietà diversa
Fasi codificate
Attaccamento con significato diverso
Ruolo educatore
Osservatore
Creatore di situazioni di feedback
Costruzione narrazione di sé
Perturbazione (Bastianoni)
Non rispondere con modalità punitive attese
VALUTAZIONE, PSICOLOGIZZAZIONE E PEI (Lez. 9)
Valutazioni impressionistiche
Bias conferma
Inaffidabilità
Psicologizzazione
Naturalizzazione
Locus of control
Psicologia sociale
Psicologizzazione come ostacolo al cambiamento
Modello autoportante (Vecchiato)
Assessment
Plan
Action
Cure & Care
Outcome evaluation
Modello Le Poultier
Relazione causa-effetto
Obiettivi operativi
Atti professionali
Descrittori osservabili
Progettazione partecipata
Colloquio minore-educatore
Condivisione con équipe
Revisione
Monitoraggio
Esempio PEI (Eva)
Cura persona
Gestione denaro
Relazioni interpersonali
PROGETTAZIONE EDUCATIVA E CRITICITÀ (Lez. 10)
Critiche alla psicologizzazione
Tratti stabili vs reazioni contestuali
Perdita potenziale educativo
Progettazione istituzionalizzata
Autoreferenzialità
Distacco caregiver
Limiti PEI attuali
Genericità
Mancanza azioni concrete
Scarso impatto quotidiano
Rischi
Progetti top-down
Esclusione minore
Linguaggio tecnico
Conseguenze
Subordinazione
Passività/oppositività
Perdita protagonismo
Proposte
Co-costruzione
Ridefinizione positiva obiettivi
Educere → far emergere potenziale
Problemi strutturali
Mancanza strumenti condivisi
Comunicazione difficile tra attori
Assenza visione comune
ORIENTAMENTI TEORICI, COMPETENZE EDUCATIVE E SUPERVISIONE (Lez. 7)
Orientamenti teorici nelle comunità
Percentuali strutture:
35% → orientamento teorico dichiarato
26,3% → nessun orientamento
0,4% → non risponde
Tipologie:
70% comunità laiche
22,5% comunità religiose
8,7% orientamento sconosciuto
Competenze dell’educatore (frequenze)
Ascolto (26%)
Capacità relazionali (24,8%)
Empatia (17,2%)
Lavoro d’équipe (12,7%)
Conoscenze teoriche (11,2%)
Professionalità (9,1%)
Pazienza (8,5%)
Disponibilità (7,3%)
Autorevolezza (6,9%)
Osservazione (6,9%)
Comunicazione (6,6%)
Accoglienza (6,6%)
Esperienza (6%)
Progettualità (6%)
Mettersi in gioco (5,4%)
Rispetto (4,5%)
Affettività (4,5%)
Analisi delle corrispondenze lessicali
Cluster 1 — Professionalità dotata di strumenti
Aiuto, equilibrio, comprensione problemi, progettualità
Cluster 2 — Funzione educativa relazionale
Ascolto, accoglienza, comunicazione, consapevolezza di sé, equilibrio emotivo
Cluster 3 — Professionalità basata su caratteristiche personali
Disponibilità, motivazione, collaborazione, pazienza, contenimento
Supervisione
Frequenza nelle comunità:
Mai → 30 strutture
Occasionale/elitaria → 28
Mensile → 29
Frequente → 23
Supervisione correlata a:
Maggior chiarezza teorica
Maggior coerenza metodologica
Migliori esiti educativi
Impatto di un orientamento teorico condiviso
Senza orientamento:
Educatore centrato solo sulla relazione diadica
Minore soddisfazione lavorativa
Con orientamento:
Rappresentazione più ricca del ruolo
Maggior uso di teoria, supervisione, équipe
Migliori risultati:
competenze relazionali
sicurezza affettiva
accettazione regole sociali
Maggiore soddisfazione lavorativa
Criteri di qualità emersi dalla ricerca
Capacità di agire su tutti i sistemi ecologici
Capacità riflessiva e auto-riflessiva degli operatori
Esiti positivi:
maggiore progettualità
maggiore capacità riflessiva
Fonti operative che guidano il lavoro degli educatori (scala 1–7)
Decisioni d’équipe → 6,17
Esperienza professionale → 5,58
Indicazioni responsabili → 5,27
Supervisione → 5,26
Riferimenti teorici → 4,92
Esperienza familiare → 4,73
Indicazioni ente inviante → 4,66
Variabili analizzate
Ampiezza rete
Qualità interazione tra operatori
Percezione effetti interazione
Qualità ente inviante
Problemi di coordinamento
Differenze di approccio
Accordi su ammissioni/dimissioni
Confusione ruoli
Criteri di qualità per sistema ecologico
Microsistema
Relazioni adulti-minori
Routine e rituali come scaffolding
Presenza stabile di un adulto affidabile
Mesosistema
Opportunità relazionali
Collegamenti tra setting
Relazione con famiglie
Esosistema
Lavoro di rete
Comunicazione e negoziazione con servizi
Riconoscimento impatto servizi esterni
Macrosistema
Orientamento teorico condiviso
Supervisione regolare
Competenze e rappresentazioni dell’educatore