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ITALIA ANNI 50’ 3 - bicameralismo perfetto - - Coggle Diagram
ITALIA ANNI 50’ 3 - bicameralismo perfetto -
Le due Camere hanno “un po’ gli stessi compiti, le stesse funzioni”.
Questo è coerente col bicameralismo perfetto: pari poteri e pari funzioni, e tutte e due devono approvare una legge.
Il potere principale delle Camere è il potere legislativo: fanno le leggi.
Effetto voluto: il percorso per fare leggi è:
più lento (perché sono di più e perché devono approvare entrambe)ma più approfondito.
Scopo dichiarato: evitare leggi liberticide, cioè leggi che “uccidono la libertà” e “uccidono lo Stato liberale”.
Governo: potere esecutivo separato ma controllato dal Parlamento, Per restare in piedi ha bisogno del voto di fiducia:
il Parlamento “dà la fiducia” = “puoi continuare a fare quello che stai facendo”;
quindi il Parlamento deve votare costantemente la fiducia, così il Governo non fa ciò che vuole.
Questa struttura nasce come reazione all’autonomia del Governo fascista, che faceva quello che riteneva giusto “senza passare da nessun altro”.
Con lo Statuto Albertino (Costituzione precedente):
il Governo doveva rendere conto soltanto al Re, non al Parlamento.
È vero che anche allora il Governo “si presentava al Parlamento per avere la fiducia”, ma era:
una consuetudine, non una legge.
Con la Costituzione repubblicana, invece, questo viene “messo per iscritto”:
non è “si va perché si fa di solito”;
bisogna andare al Parlamento e prendere veramente la fiducia dal Parlamento.
Il Presidente è eletto da entrambe le Camere unite insieme ogni sette anni (salvo dimissioni/uscita anticipata).
non ha un vero potere, partecipa a tutti i poteri (esecutivo, legislativo, giudiziario, amministrativo), ma non ne ha nessuno in mano.
Il suo ruolo è quello di garante della Costituzione: si informa, deve essere messo al corrente, supervisiona e controlla che la costituzione sia rispettata
La Costituzione fu approvata alla fine del ’47, ma non fu applicata subito per intero.
serve tempo perché, dà grandi principi, ma poi servono leggi e passaggi per applicarli in modo chiaro
Le istituzioni (Parlamento, Governo, Presidente) si impegnano ad attuarla, ma “non sarà immediato”.