Differenza tra il Catilina di Cicerone e di Sallustio.
Cicerone dipinge Catilina come un mostro malvagio e assetato di potere, un nemico della Repubblica da demonizzare nelle sue Orazioni per difendere se stesso, mentre Sallustio, scrivendo a posteriori, offre un ritratto più complesso: un uomo eccezionale, di grande forza ma corrotto, le cui azioni derivano anche dalla decadenza morale di Roma, analizzando le radici sociali e politiche della sua congiura