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la guerra 4 - Coggle Diagram
la guerra 4
Il Cinema Italiano e la Guerra: Tra Eroismo e Denuncia
come l'Italia ha rielaborato i conflitti (Grande Guerra e Resistenza).
La Grande Guerra (Monicelli):
Inversione del paradigma: Prima del 1959, la Prima Guerra Mondiale era narrata in modo retorico. Monicelli con La grande guerra introduce l'antieroe.
I Protagonisti: Oreste Jacovacci (Alberto Sordi) e Giovanni Busacca (Vittorio Gassman) sono due scansafatiche che cercano di imboscarsi.
Il riscatto: La grandezza del film sta nel mostrare che l'eroismo non nasce da ideali astratti, ma da un moto di dignità improvviso di fronte al disprezzo del nemico.
Smitizzazione: Per la prima volta, i soldati non sono eroi senza macchia ma uomini impauriti, ladruncoli e pigri.
La denuncia di Francesco Rosi (Uomini contro):
Polemica politica: Basato su Un anno sull'Altopiano di Emilio Lussu, il film è un attacco frontale alle gerarchie militari.
Temi: Le decimazioni, le punizioni corporali e l'assurdità degli ordini impartiti dal generale Graziani (nel film interpretato da Alain Cuny). Rappresenta la guerra come una lotta di classe (ufficiali contro contadini in divisa).
Conflitto di Classe: La guerra è vista come i "padroni" (ufficiali) che mandano al macello i "poveri" (contadini).
Dettaglio tecnico: L'uso di corazze medievali inutili contro le mitragliatrici moderne per sottolineare l'incompetenza dei comandi.
Il Trauma del Vietnam: Oltre l'Azione
Il cinema degli anni '70 e '80 non racconta la guerra come vittoria, ma come ferita aperta.
Hal Ashby - Tornando a casa (1978):
Il focus si sposta dal fronte al fronte interno.
Analizza la disillusione: Luke (Jon Voight), un reduce rimasto paralizzato, diventa un attivista contro la guerra, simboleggiando la presa di coscienza di una nazione intera.
Michael Cimino - Il cacciatore (1978):
La roulette russa: È la metafora centrale del film. Rappresenta la casualità della vita e della morte e l'impossibilità di tornare alla normalità.
Struttura: Il film è diviso in tre atti (Prima, Durante, Dopo) per mostrare la distruzione totale di una comunità di amici (operai siderurgici della Pennsylvania).
Oliver Stone e la Trilogia del Vietnam:
Stone è l'unico dei grandi registi ad aver combattuto davvero in Vietnam.
In Platoon, la guerra è una lotta intestina tra due modelli di soldato: quello spietato (Barnes) e quello umano (Elias). Il protagonista Chris (Charlie Sheen) è il "figlio" nato da questi due padri in conflitto.
La Guerra come "Spettacolo" e Simulazione
Il cinema contemporaneo riflette su come oggi percepiamo la guerra attraverso gli schermi.
Brian De Palma - Redacted (2007):
Il film utilizza linguaggi diversi: video di YouTube, telecamere di sorveglianza, blog.
Il messaggio: La verità della guerra è frammentata e spesso "redatta" (censurata) dalle autorità.
Danis Tanović - No Man’s Land (Dettagli dal file):
L'artificiere: Nel finale, l'artificiere francese scopre che la mina (una mina saltante) non può essere disinnescata senza uccidere il soldato. Invece di restare, mente dicendo che la situazione è sotto controllo e se ne va.
Il ruolo dei media: La giornalista della CNN rappresenta l'occhio esterno che trasforma il dolore in notizia. Quando lo scoop svanisce, i media si spostano altrove, lasciando il soldato solo a morire nel silenzio della trincea.
Innovazioni Tecniche Recentissime
Dunkirk (Nolan):
Tempo circolare: Nolan intreccia tre linee temporali: una settimana sul molo, un giorno sul mare, un'ora in cielo.
Il nemico invisibile: Non si vedono mai i soldati tedeschi in faccia. Il nemico è il tempo che scorre e la minaccia costante.
1917 (Mendes):
Il piano sequenza: Girato per sembrare un'unica ripresa ininterrotta. Serve a annullare la distanza tra spettatore e soldato; non puoi "staccare lo sguardo", sei costretto a correre con i protagonisti.