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Cap 1.3, i simboli condivisi vengono talvolta esaltati, trasfigurati, resi…
Cap 1.3
Simboli Condivisi
Chi limita l'incidenza della cultura a un semplice aiuo per la sopravvivenza dell'organismo umano è portato a concepirla altrettanto limitatamente come cultura materiale. L'aiuto della cultura coiciderebbe con l'apparato della strumentazione materiale mediante cui gli esseri umani perfezionano, completano o potenziano i propri organi
Il modello interattivo, sostenendo un'incidenza ben maggiore, intende la cultura non soltanto come strumentalità ma anche come simbolismo : la cultura incide nella vita dell'uomo e si configura come prerequisito della sua esistenza biologica, psicologica e sociale in virtà della sostanza simbolica si cui è composta (Geertz)
Il simbolismo della cultura non ha affatto un carattere esornativo, ne è un'escrescenza che finirebbe per disturbare il funzionamento dell'apparato strumentale e tecnologico. Esso è la qualità più precipua dell'ambiente in cui gli esseri umani e il loro cervello si sono formati e continuano a svilupparsi
Vi è circolarità di retroazione tra cultura e organismo umano e il simbolismo pare rendere l'incisività della cultura più profonda e l'interazione assai più estesa e coinvolgente di quanto non risulti dal mero aparato tecnologico
Modello interattivo
questo modello implica il rifiuto dell'idea dell'uomo come essere naturale che acquisisce, o produce, in un secondo tempo la cultura --> rifiuto quindi della separazione natura/cultura
questo modello implica il rifiuto della separazione individuo/società quali entità autonome. Come non vi è un uomo naturale che poi inventa, scopre e produce al cultura, non vi è neppure l'individuo che, formatosi per conto proprio, entra nella società.
l'interazione organismo/cultura è resa possibile dal tessuto sociale, così come il contesto sociale richiede l'uso di simboli per la comunicazione.
l'interazione organismo/cultura implica l'interazione sociale, lo scambio di azioni, informazioni e prodotti. --> è nel contesto sociale che si formano tanto i simboli quanto gli individui che li usano
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il simbolismo rinvia alla società poichè esso consiste in una condivisione di accordi, convenzioni, limiti, presupposti, associazioni e distinzioni e perchè esso affiora come prodotto e come condizione nello stesso tempo degli scambi o interazioni di cui è fatta la vita sociale
simbolismo e vita sociale vanno a collocarsi alle origini più profonde della cultura umana e impediscono di pensare a uno sviluppo culturale scandito da una fase prioritaria (dominata dalla cultura materiale) e da una fase secondaria e successiva in cui allentatasi la pressione dei problemi materiali si sarebbe stati liberi di dar luogo alla produzione simbolica
la condivisione dei simboli è la base della vita sociale --> condividendo simboli si produce un "noi" e nello stesso tempo si determinano le differenze tra noi e gli altri, tra il proprio "noi" e quello degli altri
Roger Keesing
parla di "magia dei simboli condivisi" intendendo alludere al fatto che i simboli condivisi agiscono come presupposti e come condizioni della vita sociale di un particolare gruppo
i simboli condivisi si trovano nei costumi più inveterati; nelle consuetudini più ovvie; negli atteggiamenti in apparenza più naturali, a cui di solito non si presta attenzione
proprio per questo stare sullo sfondo i simboli condivisi esercitano la loro influenza sugli uomini, dirigendo e plasmando il loro modo di agire/pensare/sentire
REIFICAZIONE
processo che consente di consolidare i simboli condivisi e, salvaguardandoli per quanto si può dal flusso esperienziale del loro impiego, attribuendo loro un'esistenza a parte e stabile. consente di conferire loro il ruolo di presupposti e di condizioni della comunicazione e della vita sociale
i simboli condivisi vengono talvolta esaltati, trasfigurati, resi più potenti e si conferisce loro una più esplicita realtà sovra-individuale, non solo proclamando la loro indipendenza ma anche sottolineando (con rituali e credenze) la dipendenza degli uomini da queste entità.
la "magia dei simboli condivisi" è anche la trasposizione di presupposti in entità che dominano esplicitamente la coscienza individuale e alle quali ci si riferisce periodicanmete per orientare la azioni proprie e altrui, per motivare le scelte morali della società e per determinare in qualche modo il futuro
Mary Douglas
sostiene che vi possono essere connessioni profonde tra i più umili rituali della vita quotidiana e le costruzioni religiose più raffinate e complesse
in entrambi i casi è la potenza dei simboli condivisi che agisce e viene esaltata:
- sono naturalizzati nel primo caso
- sono sovra-umanizzati nel secondo
i simboli condivisi manifestano il loro potere nella misura in cui risultano intatti o sono considerati intoccabili
Secondo una delle tesi più significative di questo modello d'interazione, vi è stato tra l'inizio della cultura e la comarsa dell'uomo attuale un passaggio lento ma deciso da forme di controllo del comportamento umano prevalentemente genetiche a forme di controllo prevalentemente culturali. E' presumibile che il processo d'interazione abbia abuto effetti cumulativi sempre più rilevanti ma, comunque si sia originato ed evoluto, è indubbio che l'intervento della dimensione simbolica abbia costituito una fase decsiva di non ritorno
Per Geertz questo processo può essere descritto come un crescente affidamento a sisemi di simboli significanti per il controllo del comportamento umano e quindi come una sempre minor presa del controllo genetico.
affidarsi sempre più alla cultura e sempre meno alla base genetica per orientare gli esseri umani nel mondo ha comportato un vuoto tra quello che dice il nostro corpo e quello che dobbiamo sapere per funzionare
si tratta di un vuoto che dobbiamo riempire noi stessi e lo riempiamo con le informazioni, o disinformazioni, fornite dalla nostra cultura. LE INFORMAZIONI DI CUI HA BISOGNO L'UOMO PER VIVERE E SOPRAVVIVERE SONO CONTENUTE, CONSERVATE, TRASMESSE E RINNOVATE DALLA SOSTANZA SIMBOLICA DELLA CULTURA
Il Modello Interattivo sottolinea fortemente il carattere della cultura come ambiente vitale degli esseri umani, ma proprio in base al presupposto dell'interazione ritiene altrsì che questo ambiente impregnato di simbolismo sia a sua volta il prodotto degli organismi umani.
il comportamento culturale dell'uomo appare sempre mediato dall'uso di simboli e proprio per questo occorre pensare la capacità simbolica come un fatto originario della cultura umana --> dato che il simbolismo è un sistema condiviso di accordi o di vincoli culturali, anche il comportamento sociale deve essere invocato per spiegare come e perchè gli esseri umani siano culturali