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di chi è questo film? - Coggle Diagram
di chi è questo film?
L’Evoluzione del Potere dell'Autore (Dagli albori alla Teoria)
Frank Capra e il "Nome sopra il titolo": Fu tra i primi a imporre il proprio nome prima del titolo del film, un privilegio concesso solo a pochissimi come Griffith. Le sue commedie, pur avendo l'inevitabile happy ending, sono spesso venate da un'inquietudine sottile.
Orson Welles e la Libertà Totale: Ottenne dalla RKO un contratto unico per scrivere, interpretare e dirigere tre film in tre anni. In Quarto Potere (1941) usò flashback ripetuti che costituiscono la sostanza stessa del film per ricostruire l'identità enigmatica del protagonista.
La Teoria della "Caméra-stylo": Alexandre Astruc teorizzò che il cineasta scrive con la cinepresa come uno scrittore con la penna, permettendo al cinema di esprimere pensieri e ossessioni con la stessa intensità di un romanzo.
La "Politique des auteurs" (Truffaut): Sostiene che il valore di un regista si misura sulla coerenza tematica e stilistica dell'intera filmografia, non sul singolo film.
Cahiers du Cinéma (1951): Rivista fondata da André Bazin che diventa il vivaio della Nouvelle Vague.
Rivalutazione di Hollywood: I critici francesi elevano registi come Alfred Hitchcock, John Ford e Howard Hawks al rango di autori, nonostante i limiti del sistema delle major.
Il Cinema Moderno: Analisi delle Opere e degli Stili
Robert Bresson e il "Cinématographe":
Metodo: Rifiuta gli attori professionisti, preferendo "modelli" che devono "dire" e non recitare per evitare l'immedesimazione dello spettatore.
Stile: Uso di montaggio ellittico e fuori campo; spesso gli eventi salienti (come l'omicidio ne L'Argent) non vengono mostrati direttamente.
Temi: La collisione tra innocenza della fede e il nichilismo della modernità.
Luis Buñuel e il Surrealismo:
Scena Iconica: In Un cane andaluso, il taglio del bulbo oculare simboleggia l'invito a uno sguardo differente sulla realtà.
Satira: In Viridiana, i poveri si dispongono a tavola come nell'Ultima Cena di Leonardo durante un'orgia, provocando l'accusa di blasfemia dalla dittatura spagnola.
Irriverenza: Ne Il fantasma della libertà, inverte le funzioni sociali mostrando notabili seduti su tazze da cesso attorno a un tavolo da pranzo.
Federico Fellini e la Crisi Morale:
La Dolce Vita: Rappresenta il "mal di vivere" profondo sotto il divertimento del boom economico. Fu duramente attaccato dalla destra (per immoralità), dal centro cattolico (per vilipendio) e dalla sinistra (per mancanza di alternative al degrado).
8 ½: Introduce la figura di Michele Anselmi (Marcello Mastroianni), alter ego di Fellini, in un vortice tra sogni, memorie e realtà.
Post-modernità e Autorialità Contemporanea
Dagli anni '80 in poi, il cinema si caratterizza per la mescolanza di stili e uno spettatore più critico.
Nanni Moretti: Il Personale è Politico:
Inizia con il Super 8 (Io sono un autarchico) affrontando lo smarrimento post-sessantotto e fondono il dato autobiografico con la politica ("il personale è politico").
Usa l'alter ego Michele Apicella per criticare il malcostume italiano, per poi interpretare se stesso in Caro Diario (parlando anche della sua malattia).
Il Cinema Estetizzante (Nolan e Refn):
Christopher Nolan: Maestro della narrazione destrutturata (Memento) e della reinvenzione dei blockbuster con temi profondi come memoria e identità (Il Cavaliere Oscuro, Interstellar).Utilizza il rompicapo narrativo (sequenze a ritroso in Memento) e tre linee temporali intrecciate in Dunkirk.
N.W. Refn: Autore-brand (NWR) che utilizza luci al neon, narrazione minimalista e violenza estremamente stilizzata (Drive, The Neon Demon).
Wes Anderson e Xavier Dolan:
Wes Anderson: Cura maniacale per la simmetria e palette di colori pastello e le famiglie disfunzionali (I Tenenbaum, The Grand Budapest Hotel). Collabora costantemente con il fotografo Robert Yeoman per creare inquadrature simili a composizioni pittoriche.
Xavier Dolan: In Mommy, usa il formato quadrato (1:1) per creare claustrofobia, allargandolo simbolicamente a 1,85:1 solo nei momenti di libertà. esplora il rapporto claustrofobico madre-figlio e l'identità sessuale, usando formati d'immagine simbolici
Caratteristiche Post-Moderne: Mescolanza di stili passati e presenti; lo spettatore accetta la "finzione" ma con atteggiamento critico e consapevole.
Registi "Controcorrente" e Visionari
Alejandro G. Iñárritu e la Narrazione Corale:
I suoi primi film (sceneggiati da Guillermo Arriaga) mostrano vite che si sfiorano e si intersecano casualmente (Amores perros, 21 grammi, Babel).
Usa flashback e flashforward per intensificare i legami tra le linee narrative.
Alfonso Cuarón e il Messico:
In Children of Men, realizza alcuni dei piani sequenza più memorabili della storia del cinema per esplorare un futuro distopico.
Roma (2018): Girato in bianco e nero e distribuito da Netflix, esplora la disparità di classe attraverso gli occhi di una domestica.
L’Italia di Garrone e Sorrentino:
Matteo Garrone: Passa dal realismo crudo di Gomorra al fantastico de Il racconto dei racconti, con un’attenzione ossessiva all’atmosfera inquieta. (L'imbalsamatore, Dogman)
Paolo Sorrentino: Celebre per i piani-sequenza raffinati e il tono parodistico/grottesco applicato alla politica (Il divo su Andreotti, Loro su Berlusconi) e la vacuità esistenziale della società romana (La grande bellezza).
Yorgos Lanthimos e il Potere:
Indaga la deumanizzazione e la manipolazione delle emozioni in società distopiche. (The Lobster, Il sacrificio del cervo sacro, La favorita).
In La Favorita, adotta un approccio visivo più ricco per mettere in scena il potere come un gioco di sopraffazione.