giungono quindi riva fiume Acheronte, che segna l’ingresso nell’Inferno vero e proprio. Qui arrivano continuamente le anime dei peccatori condannati. Una barca guidata da Caronte, un demone con folta barba bianca e occhi cerchiati di rosso, traghetta le anime da una riva all’altra, urlando e colpendo chi non si sistema. Quando vede Dante, vivo, Caronte gli ordina di stare lontano, ma Virgilio lo ferma spiegando che il viaggio di Dante è voluto dal Cielo. Mentre Virgilio parla con Dante delle anime che arrivano da tutto il mondo, un terremoto improvviso fa svenire il poeta.