Per il comportamentismo l'unità di analisi riguardava gli aspetti misurabili del
comportamento degli individui, presi singolarmente. Per potersi focalizzare su
tale unità era necessario individuare, isolare e controllare variabili dipendenti e
indipendenti e bisognava allestire delle situazioni sperimentali, in appositi
laboratori. Le critiche a questo approccio si basano sull'eccessiva
semplificazione di questa unità. Successivamente, il sociocostruttivismo
ottiene un allargamento dell'unità di analisi: l'uomo indistinguibile dal suo
contesto d'azione. Ora l'interesse è alle persone nei loro contesti reali di
interazione e di azione, mentre svolgono attività reali, finalizzate alla
realizzazione di prodotti, utilizzando strumenti complessi e creandone di
nuovi. Oggetto di studio diventa il rapporto tra uomo e cultura.