Costruttivismo: letteralmente "rendere strano", i due fotografi costruttivisti sono El Lissitzsky e Rodchenco; Il primo con l'opera "il costruttore", autoritratto, non solo richiama la sua formazione architettonica ma equipara anche il fotografo all'ingegnere, entrambi sono chiamati a progettare strutture per un nuovo ordine sociale, anzichè interpretare il mondo circostante, lo costruisce e se lo fa costruire. L'immagine multipla interagisce attivamente con lo spettatore. Il volto predomina, osserva direttamente lo spettatore e anche il mondo che vuole configurare. Allo stesso modo l'occhio si trova al centro della mano enfatizzando il legame tra sfera intellettuale e fisica. L'unità è inoltre suggerita dal cerchio e dal compasso. Ciascuno di noi potremmo dire è architetto di se stesso. Il secondo fotografo è amico e collega del primo, anche lui costruttivista, le sue opere sono anche unite ad un grande interesse verso il futurismo, per cui le figure umane sono circondate da forme geometriche (griglie, linee, disegni). "Trombettiere dei pioneri" è un esempio, la posa assume qui un ruolo dominante e riflette la corrispondenza tra immagine e titolo. Il musicista, come il fotografo è visto come pionere, un altro costruttivista artefice del proprio universo e destino, ma quest'opera esprime anche la necessità come ogni rivoluzionario di farsi sentire, quindi è anche un manifesto, l'immagine celebra la modernità, di cui enfatizza l'affinità con il nuovo e con la politica.