Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
la rivoluzione francese 1, formato da - Coggle Diagram
la rivoluzione francese 1
potere del re(18 sec.)
assoluto ma debole
organizzazione stato
privilegi
incarichi onorari
difficile fare riforme economiche e fiscali
benefici
terzo stato
nobili non ecclesiastici
economia agricola (80%)
corvees
lavori gratuiti imposti dai nobili
clero e nobiltà non pagavano come loro
non aveva potere politico
grave crisi finanziaria
enormi spese
amministrative
burocratiche
militari
gravavano sul bilancio statale
riduzione esenzioni fiscali
ceto
aristocrazia
luigi 16
crisi della monarchia
necker
progetto di riforma fiscale
proposta bloccata da clero,nobiltà, 12 parlamentari provinciali e parigini
convocazione stati generali primavera successiva
estate 1788
rischi di bancarotta
luigi 16 -imposta fondiaria unica, tutti dovevano pagare
vide una provocazione e sfida del potere
scioglimento immediato del paramento
parlamentari- campagna di mobilitazione dell'opinione pubblica
sostenuti della borghesia e dai ceti popolari(eventi violenti)
rifiuto del parlamento di parigi di approvarla, solo gli stati generali la potevano approvare
dibattito criteri di rappresentanza
modifica procedura di voto
1- voto per ordine
un voto a ciascun ordine
2- voto per testa
un voto a ciascun delegato
clero e nobiltà prevalevano sempre sul terzo stato
questione irrisolta anche se molto alimentata
pamphlet- "che cos'è il terzo stato?"
tipo manifesto pubblico per chi sperava in un cambiamento della società francese
cahires de doleances
quaderni delle lamentele-documento
raccoglievano richieste dei 3 ordini presentate nella convocazione degli stati generali
base informativa per i lavori assembleari
in discussione potere assoluto monarchico e dell'antico regime
3 ordini- nuova costituzione con limiti chiari x il re
nuovi diritti politici
quaderni del clero
basso clero
obbiettivi antitetici
contadini
si alle riforme
alto clero
vescovi e carinali
no cambiamenti politici
formato da
pochi ricchi borghesi e professionisti
cittadini del popolo
contadini