IL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO COME AZIONE IMMORALE: Bisogna differenziare AGGRESSIONE, ossia l'atto che procura danno agli altri, e AGGRESSIVITà, ovvero la tendenza come stile personale di condotta a mettere in atto aggressioni. Distinguiamo anche AGGRESSIVITà REATTIVA, ovvero la tendenza a mettere in atto risposte distruttive emotivamente <<calde>> a una situazione percepita come un attacco o una minaccia, e AGGRESSIVITà PROATTIVA, in cui l'aggressione è posta in essere al fine di ottenere un beneficio materiale, sociale o emotivo.
Un modello dei processi sociocognitivi che possono spiegare la condotta aggressiva è il MODELLO DELL'ELABORAZIONE DELL'INFORMAZIONE SOCIALE (SIP) di Crick e Doge. Secondo questo modello, le interazioni sociali spesso costituiscono problemi da risolvere, in cui la persona deve comprendere le intenzioni alla base delle azioni dell'altro e decidere in funzione di ciò che azione mettere in atto in risposta. Si attiverebbe dunque in modo pressocchè automatico, nelle interazioni sociali, un processo sequenziale di analisi ed elaborazione dell'informazione sociale a 6 FASI:
- CODIFICA DELLO STIMOLO SOCIALE
- INTERPRETAZIONE DELLO STIMOLO
- DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI
- RICERCA DI UNA RISPOSTA
- SCELTA DELLA RISPOSTA DA METTERE IN ATTO
- MESSA IN ATTO DELLA RISPOSTA
Secondo Crick e Doge, ALLA BASE DEL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO CI SONO DELLE DISTORSIONI COGNITIVE (bias) e delle alterazioni nella qualità dell'elaborazione dell'informazione sociale durante questo processo