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Sezione 3 - COLPEVOLEZZA (reato comm colposo) - Coggle Diagram
Sezione 3 - COLPEVOLEZZA
(reato comm colposo)
anche nel reato colposo la colpevolezza racchiude i presupposti dell'
imputazione soggettiva
del fatto al soggetto agente
la colpa presuppone l'
assenza della volontà
diretta a commettere il fatto: la realizzazione della fattispecie colposa deve essere non voluta
COLPA COSCIENTE
o
colpa con previsione
vi è compatibilità tra colpa e previsione dell'evento
l'agente
non vuole commettere il reato
ma si rappresenta l'evento come
possibile conseguenza della sua condotta
NB! ≠ dolo eventuale
COLPA INCOSCIENTE
il soggetto
non si rende conto
di potere con il proprio comportamento ledere o porre in pericolo beni giuridici altrui
non presta abbastanza attenzione alla situazione pericolosa
nella gran parte dei casi vengono meno i
coefficienti psicologici reali di coscienza e volontà
e il giudizio di imputazione diventa di
natura schiettamente normativa
= l'accertamento della colpa coincide con il rimprovero al soggetto di non aver osservato le norme preventive di comportamento
misura soggettiva del
dovere di diligenza
doppia misura del dovere di diligenza
misura oggettiva
accertamento, in sede di tipicità, della violazione del dovere obiettivo di diligenza
misura soggettiva
accertamento dell'
attitudine del soggetto
che ha concretamente agito ad
uniformare il proprio comportamento alla regola di condotta violata
si dovrebbe tener conto del livello individuale di
capacità, esperienza e conoscenza
dell'agente
"personalizzazione" del giudizio di colpa
in sede di personalizzazione si deve comunque fare astrazione di alcune caratteristiche dell'agente concreto, assumendo a riferimento un soggetto ideale
anche il giudizio più personalizzato non può rinunciare a un certo grado di oggettivizzazione o generalizzazione
assumono rilevanza ai fini di giudizio della colpa le sole
CARATTERISTICHE FISICHE e/o INTELLETTUALI
non si risponde penalmente al di là dei limiti fisico-intellettuali
grado della colpa
il legislatore ammette la graduazione della colpa
essenza della colpa= violazione dovere di diligenza commisurata in base al personale potere di agire dell'agente
x stabilire la gravità della colpa quindi:
accertamento della
misura di
divergenza
tra la condotta tenuta e la condotta che era da attendersi
in base alla norma cautelare cui ci si doveva attenere nel caso di specie
x verificare il grado di divergenza abbiamo 2 criteri
criterio oggettivo
accertare quanto il comportamento realizzato si allontani dallo
standard
oggettivo della diligenza richiesta
criterio soggettivo
verificare le cause soggettive che hanno fatto sì che l'agente non osservasse la misura prescritta di diligenza
cause di esclusione della colpevolezza
come nel dolo, anche nel reato colposo si tiene conto della
INESIGIBILITÀ
del comportamento richiesto dovuto alla presenza di
circostanze anormali concomitanti con l'agire
nei reati dolosi l'inesigibilità porta a una semplice diminuzione della pena
nei reati colposi può portare anche ad escludere del tutto la colpevolezza
l'adempimento del dovere di diligenza presuppone il possesso di determinate
attitudini psico-fisiche
che possono subire una
menomazione
in presenza di circostanze particolari capaci di avere incidenza sulla normalità del processo volitivo
le circostanze anormali che possono influire sulle capacità psico-fisiche possono essere
tipizzate
(come il caso fortuito, la forza maggiore (art 45) e il costringimento fisico (art 46)) ma anche
non tipizzate
quelle non tipizzate si desumono tramite interpretazione dalla clausola generale dell'art 42.1: (...)
se non l'ha commessa con coscienza e volontà
finisce per comprendere tutte le circostanze anormali non tipizzate o innominate, ovvero quelle circostanza che escludono la colpevolezza perché
inibiscono i poteri di orientamento cosciente e volontario dell'agente