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Lavorare con le famiglie nelle comunità per minori - Coggle Diagram
Lavorare con le famiglie nelle comunità per minori
Situazioni che portano all’inserimento
→ Difficoltà genitoriali nella gestione dei figli
→ Ragazzi onnipotenti ma impotenti nella realtà
→ Interventi tardivi dei servizi sociali
→ Mancanza di supporto familiare e comunitario
Principi e quadro normativo
→ Principio di legalità (Tribunale per i Minorenni)
→ Principio di beneficità (Servizi sociali)
→ Legge 149/2001: diritto a crescere nella propria famiglia
→ Allontanamento solo se grave pregiudizio nonostante gli aiuti
Evoluzione delle strutture
→ Vecchi istituti: controllo, protezione, carenze relazionali
→ Anni ’70: Gruppi Famiglia
→ Gruppi Appartamento: inserimento nel territorio
→ Nascita delle Comunità di Accoglienza
→ 2001: chiusura istituti e conversione in comunità familiari
Finalità delle comunità oggi
→ Non solo tutela, ma lavoro con le famiglie
→ Comunità come luogo di decantazione e crescita
→ Rafforzamento identità e rielaborazione della storia
→ Famiglie come partner, non come ostacolo
Collocamento: temporaneo o punto di arrivo?
→ La legge: collocamento deve essere temporaneo
→ Obiettivo ideale: rientro in famiglia
→ Solo 1 su 3 rientra realmente
→ Comunità come punto di arrivo: rischio blocco progettuale
→ Comunità come ponte: raccordo con famiglia e futuro
Ragioni della partecipazione dei genitori
→ Diritto/dovere genitoriale
→ Strategia efficace contro delega e opposizione
→ Aiuto concreto per i bambini (riduce conflitto di lealtà)
→ L’appartenenza non si cancella
→ Incrociare competenze per favorire cambiamento
Compiti della comunità nel lavoro con i genitori
→ Funzione educativa classica
→ Funzione promozionale delle competenze genitoriali
→ Funzione di facilitazione delle relazioni familiari
→ Sperimentare nuove forme di coinvolgimento
Partecipazione in pratica
→ Conoscenza del minore: relazioni dei servizi + ascolto famiglia
→ Incontri con i genitori: spiegazione funzionamento comunità
→ Raccolta del punto di vista familiare
→ Ogni storia è unica, non standardizzabile
Situazioni particolari di accoglienza
→ Pronto intervento: urgenza, conflitto, protezione immediata
→ Collocamenti protetti e secretati: pericolo grave, niente partecipazione
→ Adolescenti: rabbia, distanza, conflitto evolutivo
→ Famiglie straniere: distanza culturale e generazionale
→ Minori stranieri soli: valorizzazione appartenenza simbolica
Inserimento e PEI
→ Firma patto di accoglienza
→ Inserimento graduale
→ Progetto Educativo Individualizzato condiviso
→ Bisogni del minore + possibili evoluzioni
Lavorare assieme in comunità
→ Incontri di rete allargata
→ Monitoraggio progetto
→ Aggiornamenti e modifiche
→ Partecipazione dei minori
→ Lavoro educatori-famiglie
→ Comunità come luogo aperto
→ Famiglie come partner attivi
Altre forme di lavoro con le famiglie
→ Lavoro multifamiliare
→ Gruppo di famiglie che lavorano insieme
→ Riduzione isolamento e stigma
→ Potenziamento capacità genitoriali
→ Gruppi di auto/mutuo aiuto
→ Condivisione sofferenza
→ Riservatezza
→ Supporto reciproco
Preparare l’uscita dalla comunità
→ Continuità: mantenere legami costruiti
→ Appartenenza: comunità come famiglia sociale
→ Possibili esiti:
→ Rientro in famiglia
→ Affido familiare
→ Altra comunità
→ Autonomia giovani adulti
→ Riunione di famiglia: processo decisionale partecipato
Conclusioni
→ La comunità è un luogo artificiale: non può sostituire la vita
→ La permanenza deve rispondere a un progetto definito
→ Il progetto di vita deve includere la famiglia o un suo spazio simbolico
→ I ragazzi tornano alle loro radici, sempre