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L'ASCESA AL POTERE DI OTTAVIANO, Cicerone, Antonio - Coggle Diagram
L'ASCESA AL POTERE DI OTTAVIANO
dopo la morte di Cesare iniziò un periodo di disordine e confusione a Roma
emersero due personaggi che volevano prendere il potere:
Antonio
e
Lepido
in particolare Antonio che, per mantenere la pace, fece approvare l'amnistia dei due cesaricidi, Cassio e Bruto
lo stesso Antonio fu poi accusato da
Cicerone
con dei discorsi infuocati, le
Filippiche
nel testamento di Cesare c'era scritto che il suo erede sarebbe dovuto essere il suo pronipote Ottavio
Ottavio, all'epoca diciannovenne, giunse a Roma col nome di
Ottaviano
desiderava diventare console, ma gli fu negato per la sua età, così seguì le orme del suo prozio
varcò il Rubicone
e ottene ciò che voleva
diversamente da Antonio, la sua intenzione era di vendicare la morte di Cesare, pertanto fece
abrogare l'amnistia
di Cassio e Bruto
nel 43 a.C. nasce il
secondo triumvirato
tra Ottaviano, Antonio e Lepido
era una vera e propria magistratura che durava cinque anni
i triumviri
i triumviri emanarono le
liste di proscrizione
e il primo ad essere nominato fu proprio Cicerone, nemico dichiarato di Antonio
egli fu catturato e gli vennero tagliate la testa e le mani con le quali scrisse le Filippiche
nel 42 a.C. Antonio e Lepido fecero una
battaglia a Filippi
dove sconfissero i cesaricidi
l'alleanza fu rinsaldata a
Brindisi
con un nuovo patto: Antonio avrebbe controllato l'Oriente e Ottaviano l'Occidente
il patto fu sugellato con le nozze fra Antonio e Ottavia, la sorella di Ottaviano
intanto Antonio aveva iniziato una relazione con
Cleopatra
ripudiando sua moglie, iniziò a imporre tasse altissime alle province e iniziò a donare territori romani a Cleopatra e ai figli avuti con lei
per questo motivo i cittadini romani iniziarono a vederlo come un nemico e traditore, tuttavia appoggiarono Ottaviano in una spedizione contro lui e Cleopatra
questa battaglia si tenne nel
31 a.C.
nelle acque di
Azio
; Antonio e Cleopatra fuggirono in Alessandria dove, non avendo vie di scampo, si uccisero
l'Egitto non divenne provincia romana ma Ottaviano lo mantenne come dominio personale
Antonio e Cleopatra
Cicerone
Antonio