Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Il Naturalismo Francese e la stagione del Realismo - Coggle Diagram
Il Naturalismo Francese e la stagione del Realismo
Contesto storico e sviluppo del romanzo
Nell’Ottocento, in tutta Europa, il romanzo si afferma come genere dominante, destinato a un pubblico borghese sempre più ampio.
Nella prima metà del secolo prevaleva il romanzo storico, tipico del Romanticismo (es. Manzoni).
Nei decenni successivi emerge il realismo, con opere incentrate su vicende contemporanee e problemi sociali.Gli scrittori raccontano storie di singoli individui o famiglie inserite in contesti socio-economici precisi, utilizzando tecniche narrative nuove, orientate a un’oggettività rappresentativa.
In Francia, questa tendenza viene teorizzata e praticata da Honoré de Balzac nel ciclo di romanzi “La Commedia Umana” (1830-1856), mentre in Inghilterra un esempio simile è rappresentato da Charles Dickens.
Gustave Flaubert: modello del Naturalismo
Gustave Flaubert (1821-1880) diventa un modello per i naturalisti, sia per i temi che per le tecniche narrative.
Nel suo romanzo più celebre, Madame Bovary (1856), racconta l’infelice vita sentimentale di una giovane donna di provincia, denunciando ipocrisia e falsità del mondo borghese, suscitando scandalo e un processo per oltraggio alla morale.
Flaubert adotta il realismo oggettivo, evitando giudizi o commenti personali: l’autore deve essere impersonale, invisibile come Dio nella creazione.
Questo principio dell’impersonalità diventa fondamentale per il Naturalismo.
“L’autore deve risultare nella sua opera come Dio nella creazione: invisibile, onnipotente, si sente ovunque ma non si vede mai.”
Nascita del Naturalismo
Tra gli anni Sessanta e Settanta dell’Ottocento, in Francia nasce il movimento naturalista, con protagonisti:
Fratelli Edmond e Jules de Goncourt
Émile Zola, caposcuola del Naturalismo
Caratteristiche principali:
Influenza del Positivismo, applicazione del metodo scientifico allo studio della società e del comportamento umano.
Influenza della teoria dell’evoluzione di Darwin, trasferita alla società da Herbert Spencer, con la visione della lotta tra classi sociali.
Influenza del filosofo Hippolyte Taine, secondo cui le azioni umane dipendono da tre fattori: ereditarietà (race), ambiente sociale (milieu), momento storico (moment).
Influenza degli studi di fisiologia di Claude Bernard, che considerava l’uomo una combinazione di materia e istinto.
I naturalisti concepiscono lo scrittore come un “artista-scienziato”, che studia i fatti reali come in un laboratorio, analizzando le cause deterministiche delle azioni umane.
Intento sociale e progressista
I naturalisti mirano a una denuncia sociale:
Raccontano la miseria materiale e morale del proletariato urbano, specialmente a Parigi.
Denunciano disoccupazione, alcolismo e degrado.
Credono nella funzione sociale dell’arte: solo analizzando le patologie sociali è possibile comprenderle e affrontarle.
Esempi:
Nel 1865, i Goncourt nella Prefazione a Germinie Lacerteux dichiarano la necessità di rappresentare le classi inferiori oggettivamente, senza sentimentalismo.
Zola, nel saggio Il romanzo sperimentale (1880), ribadisce la volontà di ispirarsi a fatti reali, soprattutto sulla vita del proletariato urbano.
Per rappresentare la realtà in modo oggettivo, i naturalisti:
Evitano giudizi espliciti e sentimentalismo.
Adottano un punto di vista interno all’ambiente rappresentato, raccontando i fatti con distacco.
La narrazione diventa simile a una ricerca scientifica, basata sull’osservazione dei fenomeni sociali.