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INTERVENTI RIVOLTI ALL’AREA DELLE ABILITÀ COGNITIVE; TRATTAMENTO…
INTERVENTI RIVOLTI ALL’AREA DELLE ABILITÀ COGNITIVE; TRATTAMENTO FARMACOLOGICO
Il disturbo motorio può influire sullo sviluppo cognitivo anche in assenza di un vero deficit intellettivo, poiché
limita le esperienze del bambino. L’intervento cognitivo si adatta all’età e alle capacità del bambino:
Nei primi anni di vita si lavora su abilità di base come discriminazione percettiva (distinguere forme, colori, suoni)
classificazione (raggruppare oggetti secondo caratteristiche), simbolizzazione (uso di simboli o segni per rappresentare oggetti)
e problem solving elementare (risolvere piccoli problemi).In età scolare gli interventi mirano a facilitare l’apprendimento di lettura
scrittura, calcolo e a sviluppare strategie di problem solving più complesse, adattando le attività alle capacità del bambino
In sintesi, gli interventi diretti sul bambino con paralisi cerebrale seguono un percorso integrato
che include: il miglioramento della motricità e della postura, lo sviluppo del linguaggio e della comunicazione
e il potenziamento delle capacità cognitive. Gli interventi devono essere personalizzati, realistici
e progressivi, valorizzando le capacità residue del bambino e coinvolgendo la famiglia, con l’obiettivo di favorire l’autonomia,
la partecipazione sociale e lo sviluppo globale del bambino, nel rispetto delle sue possibilità reali e del contesto in cui vive
Il trattamento farmacologico ha un ruolo limitato e non può risolvere il problema motorio, ma può
attenuare i sintomi e facilitare la riabilitazione. Nelle forme spastiche, cioè caratterizzate da aumento
del tono muscolare e rigidità, si usano farmaci miorilassanti, come il Baclofen e la tossina botulinica
Il Baclofen, simile al neurotrasmettitore GABA (acido gamma-amminobutirrico), agisce a livello spinale
riducendo l’eccessiva attività dei motoneuroni. Il dosaggio dipende da peso ed età e può variare 10 a 60 mg al giorno
suddivisi in tre somministrazioni. Spesso viene somministrato intratecalmente, cioè direttamente nel liquido cerebrospinale
La tossina botulinica blocca la liberazione dell’acetilcolina, un neurotrasmettitore che provoca la contrazione muscolare
riducendo temporaneamente la spasticità. Viene somministrata tramite iniezione intramuscolare secondo protocolli specifici
Nelle forme distoniche, caratterizzate da improvvisi cambiamenti del tono muscolare, si è talvolta
utilizzato il trazodone. Al di là degli effetti motori, i farmaci vengono usati anche per
disturbi associati, come epilessia, difficoltà respiratorie o alimentari