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LA GIUSTIZIA COSTITUZIONALE - Coggle Diagram
LA GIUSTIZIA COSTITUZIONALE
evoluzione nel tempo
Nel tempo ha sviluppato una varietà di funzioni e di articolazioni sul piano comparato, essa svolge 3 funzioni principali
·
Controlla la legittimità degli atti
attraverso cui i poteri pubblici esercitano le loro funzioni, soprattutto gli atti aventi forza di legge;
·
dirime i conflitti
tra le istituzioni dell’ordinamento;
·
giudica ed eventualmente reprime comportamenti di soggetti
che ricoprono funzioni politiche di alto profilo;
è una ripartizione sommaria dato che le soluzioni sono diverse tra i paesi e spesso i sing. istituti possono ricadere nello stesso momento in + di una delle 3 funzioni
negli ordinamenti in cui è presente un organo deputato a garantire il rispetto della costituzione, accade spesso che a tale istituzione vengano attribuiti
ulteriori compiti,
tramite la costituzione stessa o dal legislatore.
divenuta uno degli elementi caratterizzanti il costituzionalismo contemporaneo sul piano globale.dal secondo ‘900 che la tutela della costituzione, soprattutto per via giudiziaria, è
divenuta un fenomeno consolidato, con potenti ricadute:
sul piano della
forma di Stato;
sull’
effettivo godimento dei diritti fondamentali
da parte di soggetti dei diversi ordinamenti.
era necc uno
strumento scritto,
contemporaneamente di legittimazione e di limite al potere dello Stato sovrano, affinché si sviluppassero forme compiute di giustizia costituzionale.
la nascita e il consolidamento della giusitizia cost. prende avvio in particolare in 2 paesi
Francia
,
nel 1795 Sieyès
enuclea l’idea di una giurisdizione speciale a tutela della Costituzione. Propone un
giuria costituzionale, cioè un’assemblea politica giudiziaria,
con lo scopo di tutelare la costituzione, di svilupparla e perfezionarla.
USA con la sentenza Maddison VS Merbury del 1803
‘800 l’Europa conosce diffuse forme di sviluppo della giustizia costituzionale, con la necessità di regolare e assicurare i rapporti tra le istituzioni nei contesti federali,
nascono istituzioni che fungono da arbitro di controversie tra il centro e la periferia, tra i ceti riconosciuti dall’ordinamento e tra i poteri dell’ente centrale.
‘900 Il dissidio contrappone Carl Schmitt ad Hans Kelsen;
discutono su chi debba essere il custode della cost.
Schmitt = capo dello stato come istituzione che esprime l'unit nazionale
Hans Kelsen individua in una corte specializzata il compito di tutelare la costituzione.
operano in un contesto molto particolare, ovvero durante la costituzionione die Weimar del 1919, inaugura una nuova fase del costituzionalismo
potere regolato da cost. lunga e alla base di un corposo corpo sociale
costituzionalità di tipo giurisdizionale agisca nelle relazioni tra il Reich e i Lander
Durante gli orrori della 2°g.m emerge la necessità di custodire la Costituzione nei confronti della legge,
timore che le maggioranze politiche, potevano violare i limiti e le indicazioni della Costituzione
esigenza di introdurre strumenti a tutela di quest’ultima.
Nell'ue contemporanea le giurisdizioni costituzionali fioriscono, l’eu occiadentale adotta largamente tali stumenti
Ci sono degli stati che si attardano: Grecia, Spagna, Portogallo → sono sogg. A dittature fino al ‘900
Quando la spagna si libera della dittatura trae ampia ispirazione da Germania e Italia
che cos'è?
gli strumenti di difesa della cost. per via giudiaziale
a che cosa serve? mira a garantire che chi esercita poteri pubblici non fuoriesca dagli spazi assegnati dalla costituzione
SISTEMA DIFFUSO E ACCENTRATO
Il primo modello giunge in Europa grazie alla
Costituzione del Portogallo; si parla di controllo di costituzionalità diffuso
distribuito presso l’intero potere giudiziario
All’interno di una controversia, un giudice può ritenere un atto contrario alla costituzione e disapplicarlo, inoltre la decisione sull’incostituzionalità potrà essere appellabile.
Da un lato, questo sistema tutela la Costituzione nel corso della controversia
il giudice all’interno di un giudizio può rilevare un incostituzionalità ove un’altra autorità giudiziaria
Riduzione dell’incertezza nei sistemi di Common law
I sistemi di Common law hanno nel principio dello stare decisis un potente strumento per
ridurre il rischio di incertezza:
poiché un precedente produce diritto,
una volta che una corte superiore abbia disapplicato una norma,
i giudici inferiori sono vincolati a quella decisione.
L’incertezza è solo
temporanea e svanisce con lo stabilirsi di un precedente
da parte di una corte apicale. È questo il congegno di cui dispone l’ordinamento di riferimento per il modello di controllo diffuso
ovvero gli Stati Uniti.
La posizione di ultima istanza della Corte Suprema federale, unita alla tradizione dello “stare decisis”, ne ha esaltato il ruolo di custode della Costituzione.
La sua posizione di vertice le consente di risolvere i conflitti giurisprudenziali tra corti di pari grado,
i quali sono molto probabili
in quanto il territorio è suddiviso in “circuiti”.
In ciascun circuito della Federazione operano corti di primo grado ed appello,giudicando controversieche differiscono solo per il territorio in cui si verificano.
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la corte non decide tutte le cause poste alla sua attenzione: ha
ampia discrezionalità nello scegliere i casi che ritiene di trattare e quelli in cui non intervenire.
Una particolarità del modello americano è dovuta alla sua struttura federale che determina la compresenza di due tipi di giurisdizione:
la federazione;
ogni Stato dell’Unione ha le proprie corti;
La natura, statale e federale, della controversia oggetto del giudizio normalmente determina la giurisdizione competente
differenza fondamentale
Sistema diffuso
un soggetto interessato attiva un procedimento giudiziario ordinario e, se sussistono i presupposti, ottiene giustizia costituzionale;
ha come fulcro l’interesse di chi ricorre a un giudice;
ex. Svezia, Finlandia e Danimarca;
Sistema accentrato
Ha trovato particolare fortuna in Europa , per svilupparsi anche altrove, soprattutto nel ‘900 a causa:
Diffidenza verso i giudici comuni → li ritengono incapaci di contrastare la sopraffazione dei regimi totalitari
Stato ritenuto neccessario e per molti studiosi l’unico struemnto in grado di vigilare sulla Costituzione.
ha al centro l’interesse a mantenere l’ordinamento all’interno del quadro costituzionale.
Ex. Irlanda, Grecia, Cipro, Estonia e Portogallo conoscono un’ibridazione
ordinamenti che adottano una soluzione sempre accentrata, ma presso organi differenti: La Germania
possiede sia una giurisdizione costituzionale federale
sia corti costituzionali dei Länder, che valutano la compatibilità tra la costituzione del singolo Länder e gli atti promananti dagli organi di quell’ente;
LE FUNZIONI DELLA GIUSTIZIA COST.
Costituzionalismo del secondo dopoguerra e controllo del potere
Uno degli elementi distintivi del costituzionalismo nato nel dopoguerra è la
capacità di sottoporre a controllo giurisdizionale gli atti dei titolari del potere politico,
in particolare del potere legislativo→ funzione assente in molti ordinamenti giuridici di stampo democratico e legati alle libertà fondamentali
Il Regno Unito è dotato di tale funzione solo in materie relative al decentramento→ ambito della “
devolution
”
L’Inghilterra è pioniera del controllo di costituzionalità delle leggi
→ nel 1610 Edward Coke, presidente della corte di Common Pleas nel caso Bonham → dichiara nulla una legge del Parlamento inglese perché contraria al Common law e “ripugnante o impossibile”
In un’epoca di consolidamento del potere politico→ il giudizio di costituzionalità enunciato in Bonham viene sconfessato dalla giurisprudenza successiva
Da allora il giudice britannico non può giudicare la costituzionalità di una legge→ se non nell’ambito della Devolution
Oggi in molti paesi del mondo esistono forme di controllo di costituzionalità delle leggi e degli atti equiparati
Scopi
Scopi del controllo di costituzionalità
Il giudizio di costituzionalità riguarda anche leggi che violano la distribuzione delle competenze→ tra centro e periferia→ o la relazione tra poteri pubblici→ il giudice garantisce la corretta allocazione delle funzioni tra enti e organi di diritto pubblico
Il
controllo di costituzionalità sulla legge e sugli atti equiparati mira a tutelare i diritti costituzionali
→ qualunque sia l’organo incaricato → protezione di diritti individuali o collettivi nei confronti del potere legislativo
Il controllo di costituzionalità può riguardare anche atti dell’esecutivo o del giudiziario→ il conflitto istituzionale può essere innescato anche da comportamenti diversi dalla legge
. Giustizia costituzionale e conflitti tra istituzioni
In molti ordinamenti l’attenzione si è spostata dal conflitto di competenze al giudizio di legittimità costituzionale→ l’asse principale diventa il giudizio sulla legge e sugli atti equiparati
Una funzione specifica della giustizia costituzionale è la regolazione dei conflitti istituzionali
Da un lato
→ tutela le istanze centraliste e autonomiste
→ garantendo la legittimità costituzionale dei rapporti tra centro e periferia
Dall’altro
→ verifica che la distribuzione delle competenze nello stesso livello istituzionale
→ stabilita dalla Costituzione
→ sia preservata
→ tutelando la forma di governo e la separazione dei poteri
Riparto centro-periferia e sviluppo della giustizia costituzionale (comparazione)
Il riparto di competenze centro-periferia ha promosso lo sviluppo della giustizia costituzionale in diversi ordinamenti
Belgio Cour d’arbitrage (1980) per controversie di competenza tra Stato, regioni e comunità, evoluta in Cour Constitutionnelle con competenze sui diritti
Regno Unitola Corte Suprema può essere adita→ durante il procedimento legislativo→ o in una controversia→ per verificare la compatibilità con la Devolution
Sentenza Miller e separazione dei poteri nel Regno Unito
La sentenza Miller riguarda la Brexit→ referendum del 2016 sulla permanenza nell’Unione Europea→ il governo avvia il processo istituendo il “ministero per la Brexit”
Alcuni cittadini, tra cui Gina Miller, ricorrono ai giudici→ il referendum non aveva valore legislativo→ era necessario un intervento del Parlamento
La corte inferiore e la Corte Suprema danno ragione a Miller→ il governo non può uscire dai trattati europei senza il Parlamento→ i trattati erano eseguiti con legge→ avevano introdotto il diritto dell’Unione e diritti per i cittadini→ la fuoriuscita richiede approvazione parlamentare
Germania il tribunale costituzionale decide→ conflitti tra istituzioni→ conflitti tra Federazione e Länder→ tutela della relazione collaborativa nell’esecuzione del diritto federale
Spagnail tribunale costituzionale→ decide conflitti di competenza tra Stato e comunità autonome→ risolve conflitti tra poteri su impulso di governo, Congresso, Senato e Consiglio generale del potere giudiziario
Svizzerail tribunale federale giudica→ controversie tra Confederazione e Cantoni→ tra Cantoni→ su autonomia comunale ed enti di diritto pubblico
Stati Unitispetta al potere giudiziario dirimere le controversie tra Stati
Franciail Conseil constitutionnel→ vigila su referendum→ elezione del Presidente della Repubblica→ controversie elettorali parlamentari
Responsabilità dei titolari di cariche apicali
La giustizia costituzionale comprende le soluzioni per accertare le responsabilità dei titolari di ruoli apicali
Molte Costituzioni sottraggono tali procedimenti al regime ordinario→ perché incidono su interessi politico-istituzionali→ perché il procedimento ordinario potrebbe pregiudicare l’interesse pubblico
Ne derivano soluzioni differenziate che coinvolgono organi politici e giurisdizionali→ Belgio: ministri giudicati dalla corte d’appello→ Danimarca: Alta corte del regno giudica i ministri messi in stato d’accusa→ Francia:
PdR giudicato dall’Alta corte di giustizia (Parlamento riunito)
ministri giudicati dalla Corte di Giustizia della Repubblica→ Germania: Bundestag o Bundesrat mettono in stato d’accusa il PdR davanti al tribunale costituzionale→ Grecia: PdR giudicato da corte speciale dopo accusa dei 2/3 del Parlamento→ Stati Uniti:presidente, vicepresidente e funzionari civili, impeachment della Camera giudizio del Senato presieduto dal presidente della Corte Suprema
IL GIUDIZIO DI COSTITUZIONALITÀ SUGLI ATTI
1. Oggetto e forme del giudizio di costituzionalità
Il controllo di costituzionalità può riguardare atti legislativi o equiparati, atti dell’esecutivo o del giudiziario e, in alcuni casi, atti posti da privati.
Le forme principali sono:
controllo preventivo;
Stati
Spagna
: più soggetti istituzionali possono impugnare leggi, statuti e regolamenti davanti al tribunale costituzionale.
Portogallo
:
controllo astratto preventivo
prima dell’entrata in vigore e controllo astratto successivo.
uk
la Corte Suprema valuta la
compatibilità delle leggi con la devolution
.
Germania
: governo federale, Länder o un terzo del Bundestag possono
attivare il controllo astratto.
Belgio
: la Cour constitutionnelle può
annullare leggi
; sono legittimati organi politici e soggetti con interesse.
Francia
: il Conseil constitutionnel
controlla gli atti del Parlamento prima dell’entrata in vigore;
originariamente limitato a leggi organiche e regolamenti parlamentari e attivabile dalle principali cariche dello Stato.
Caratteristiche
Presenta spesso una connotazione politico-istituzionale, poiché incide sul procedimento legislativo.
Si concentra sulla compatibilità testuale della norma con la Costituzione.
È esercitabile entro termini ristretti, per garantire certezza giuridica.
È attivabile solo da soggetti istituzionali legittimati.
È tipico degli ordinamenti a controllo accentrato.
Interviene sugli atti prima della loro applicazione concreta.
controllo successivo;
Caratteristiche
Valuta la costituzionalità di una norma durante la sua vigenza.
Si svolge all’interno di un procedimento giudiziario concreto.
Può avere effetti inter partes o erga omnes, a seconda dell’ordinamento.
Non tutela solo il singolo caso, ma svolge anche una funzione di “pulizia” dell’ordinamento.
Può rallentare la definizione del giudizio principale.
Stati
Stati Uniti:
il giudice del caso affronta la costituzionalità come
questione preliminare
.
Danimarca
:
controllo giurisprudenziale
, esercitato con moderazione per assenza di base costituzionale esplicita e fiducia nel legislatore.
Grecia
: controllo
diffuso e accentrato
; il giudice evita l’applicazione della norma e privilegia interpretazioni conciliative.
Portogallo
: i giudici comuni non possono applicare norme ritenute incostituzionali.
un terzo “genus” di tutela diretta dei diritti del singolo.
Caratteristiche
Si attiva quando il singolo lamenta la violazione dei propri diritti costituzionali.
Il giudice costituzionale agisce come giudice dei diritti.
È normalmente subordinato all’esaurimento dei rimedi ordinari.
È spesso sottoposto a criteri di ammissibilità molto selettivi.
Stati
Spagna
: ricorso di amparo contro atti non legislativi; uso massiccio ha richiesto filtri.
Germania
: Verfassungsbeschwerde, ricorso diretto individuale con criteri stringenti.
Svizzera
: accesso diretto alla giurisdizione costituzionale contro norme o decisioni cantonali.
4. Controllo incidentale nei sistemi accentrati
Caratteristiche
È un controllo in concreto, che nasce da una controversia specifica.
Il giudice comune solleva la questione.
Il giudice costituzionale decide solo sulla legittimità della norma, non sul caso.
Il giudice a quo decide la controversia concreta.
Garantisce una soluzione unitaria del dubbio di costituzionalità.
Può avere effetti diversi a seconda dell’ordinamento.
Stati
Belgio: la decisione vale nel caso concreto; resta possibile il ricorso per annullamento.
Francia: la questione è sollevabile solo su iniziativa della parte.
Germania: la questione è sollevata solo in presenza di una forte convinzione di incostituzionalità.
Grecia: norma di chiusura affidata alla Corte Suprema.
Portogallo: decisioni inter partes; dopo tre pronunce identiche si apre un controllo astratto con effetti erga omnes.
Regno Unito: controllo su norme di devolution a partire da casi concreti.
Spagna: il giudice sospende il procedimento e rinvia al tribunale costituzionale.
Svizzera: il tribunale federale decide direttamente la controversia e valuta la costituzionalità della norma applicata.
Influenza del diritto europeo e riforma francese
Caratteristiche
Il rinvio pregiudiziale consente alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea di interpretare il diritto UE su richiesta dei giudici nazionali.
Ha rafforzato il controllo ex post negli ordinamenti nazionali.
Francia
In Francia la riforma del 2008 ha introdotto una forma di controllo successivo.
Il Conseil constitutionnel può essere investito di una questione nel corso di un processo:
solo su diritti e libertà;
solo su rinvio delle giurisdizioni supreme;
solo se la questione è nuova o seria.
RICORSO DIRETTO ALLA GIUSTIZIA COSTITUZIONALE
Natura e ruolo del ricorso diretto
Il ricorso diretto riveste almeno teoricamente un ruolo residuale tra le forme di accesso alla giustizia costituzionale.
In tempi recenti ha però conosciuto una forte espansione, soprattutto dopo il crollo dell’Unione Sovietica e la transizione democratica dei Paesi dell’Europa centro-orientale a partire dal 1990.
Le prime esperienze significative si registrano in:
Lettonia (1990)
Lituania (1992)
Ragioni della diffusione del ricorso diretto
La diffusione del ricorso diretto non è dovuta solo a una rinnovata cultura costituzionale e democratica.
È anche il risultato di pressioni di carattere internazionale.
In particolare:
le norme incompatibili con i trattati in materia di diritti umani devono essere eliminate;
il riferimento centrale è la CEDU.
I nuovi ordinamenti democratici hanno così cercato di:
promuovere la propria adesione all’agenda dei diritti umani;
evitare violazioni e sanzioni da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Evoluzione negli ordinamenti dell’Europa centro-orientale In alcuni ordinamenti centro-orientali il ricorso diretto ha conosciuto un’ulteriore evoluzione, con modelli particolarmente estesi.
Ungheria
Ungheria ha inizialmente introdotto l’actio popularis.
Questo meccanismo consentiva:
a qualunque individuo;
di sostenere l’incostituzionalità di una legge;
senza dover lamentare la violazione di un proprio diritto o interesse giuridicamente protetto.
L’actio popularis:
non era del tutto sconosciuta in Europa occidentale;
era presente anche in America Latina;
era stata però scartata già da Hans Kelsen, perché avrebbe rischiato di intasare il lavoro dei giudici costituzionali.
Più recentemente è stata sostituita:
dai contenuti più moderati;
meno impegnativo sul piano del carico giudiziario.
da un modello di impugnazione davanti alla Corte costituzionale;
La sua funzione era:
la tutela della Costituzione in senso oggettivo;
sganciata dalla lesione concreta di interessi individuali.
In Ungheria l’actio popularis ha avuto un ruolo significativo:
nel liquidare progressivamente l’ideologia totalitaria dal tessuto giuridico.
I GIUDICI COSTITUZIONALI E LA TUTELA DELLA COSTITUZIONE
1. Modelli di giudizio costituzionale
Nei sistemi a controllo diffuso la costituzionalità di norme e comportamenti è giudicata dai giudici comuni.
Nei sistemi di giustizia costituzionale accentrata esistono organi speciali, separati dalla giurisdizione ordinaria.
La specificità delle modalità di selezione dei giudici costituzionali è un tratto tipico dei modelli accentrati.
2. Ragioni della separazione dalla giurisdizione ordinaria
La separazione serve ad affidare la giustizia costituzionale a soggetti:
competenti in materia costituzionale;
strutturalmente distaccati dall’ordine giudiziario, che può essere parte in conflitti tra poteri.
Il distacco consente:
spirito critico verso gli altri poteri, in particolare il legislativo;
una funzione diversa da quella dei giudici comuni, normalmente vincolati all’applicazione della legge.
L’obiettivo è garantire terzietà e imparzialità, pur in presenza di una connotazione politica dell’organo.
3. Caratteri della funzione della giurisdizione costituzionale
La giurisdizione costituzionale:
giudica anche decisioni di indirizzo politico;
svolge valutazioni caratterizzate da un alto grado di astrattezza.
Mira a garantire la tenuta complessiva dell’ordinamento:
bilanciando diritti, interessi e principi;
mediante argomentazioni complesse che tengono conto di una pluralità di fattori.
4. Composizione dei giudici costituzionali: modelli nazionali
Francia
Il Conseil constitutionnel include:
gli ex Presidenti della Repubblica;
membri nominati per 1/3 dal Presidente della Repubblica, dall’Assemblea nazionale e dal Senato.
Mandato di 9 anni.
La selezione non richiede necessariamente competenze tecniche, pur privilegiando i giuristi.
Forte componente politico-istituzionale.
Germania
Il Tribunale costituzionale federale è composto da 16 giudici:
metà eletti dal Bundestag;
metà dal Bundesrat.
Mandato di 12 anni.
Il sistema garantisce equilibrio tra Federazione e Länder e attenzione ai conflitti centro-periferia.
Grecia
La decisione finale spetta a un consesso composto da:
presidenti delle supreme corti (ordinaria, amministrativa e dei conti);
quattro ulteriori membri delle stesse corti.
Organo esclusivamente giudiziario, privo di legami politici.
Spagna
Il Tribunale costituzionale ha 12 membri:
1/3 nominati dal Congresso;
1/3 dal Senato;
2 dal Consiglio generale dell’ordinamento giudiziario;
2 dal Governo.
Mandato di 9 anni.
Modello misto politico-giudiziario.
Belgio
La Corte costituzionale è composta da 12 giudici:
formalmente nominati a vita dal monarca;
pensionamento obbligatorio a 70 anni.
Selezione tramite doppia lista approvata a maggioranza qualificata.
Composizione linguisticamente paritaria: metà francofoni, metà neerlandesi.
Stati Uniti
Modello a controllo diffuso.
La Corte Suprema è composta da 9 giudici:
nominati dal Presidente;
con conferma del Senato;
mandato a vita.
Il grado di politicità delle nomine dipende dai rapporti politici tra Presidente e Senato.
Svizzera
Il Tribunale federale è organo di ultima istanza.
Composto da 35–45 giudici:
eletti dall’Assemblea federale in seduta comune;
mandato di 6 anni.
Svolge sia funzioni di giurisdizione ordinaria sia costituzionale.
5. Funzioni della tutela costituzionale
La giurisdizione costituzionale:
tutela le competenze costituzionali delle istituzioni;
tutela i diritti fondamentali degli individui e dei gruppi.
L’equilibrio tra questi due profili varia in base alla storia degli ordinamenti.
6. Evoluzione della tutela costituzionale nei singoli ordinamenti
Belgio
In origine il controllo era concentrato sul riparto di competenze tra comunità e Stato.
Successivamente esteso alla tutela dei diritti di libertà.
Francia
Fino al 1971 il controllo era prevalentemente procedurale.
Successivamente ampliato ai diritti fondamentali tramite interpretazione del preambolo del 1958.
Il Conseil ha incluso nel parametro di giudizio:
la Dichiarazione dei diritti del 1789;
il Preambolo della Costituzione del 1946.
Nasce il Bloc de constitutionnalité.
Stati Uniti
In origine la Corte Suprema proteggeva soprattutto le competenze degli Stati contro la Federazione.
Il Bill of Rights (1791) limitava l’azione della Federazione, non degli Stati.
Nel XX secolo la Corte ha esteso l’applicazione dei diritti anche agli Stati.
7. Limiti al giudizio di costituzionalità
Svizzera
La Costituzione esclude il controllo di costituzionalità sulle leggi federali.
Il Tribunale federale controlla prevalentemente le leggi cantonali.
Evoluzione giurisprudenziale:
inizialmente moniti al legislatore;
dagli anni ’90 disapplicazione del diritto interno in conflitto con trattati internazionali.
La giurisprudenza tende a disapplicare norme interne in conflitto:
con diritti fondamentali costituzionali;
con diritti equivalenti riconosciuti dalla CEDU.
8. Controllo sulle riforme costituzionali e dimensione sovranazionale
Il controllo di costituzionalità può estendersi:
alle modalità di revisione costituzionale;
ai contenuti delle riforme.
Alcune Costituzioni pongono limiti espliciti alla revisione:
in Germania la “clausola di eternità” tutela un nucleo intangibile di diritti e principi.
La giurisdizione costituzionale tutela anche il rispetto:
del diritto internazionale;
del diritto dell’Unione Europea.
In caso di conflitto tra fonti:
l’organo costituzionale riconosce il conflitto;
stabilisce se e in quali limiti la Costituzione interna debba prevalere.
GLI EFFETTI DELLE DECISIONI E LE PROSPETTIVE DELLA GIUSTIZIA COSTITUZIONALE
1. Effetti nei modelli di controllo diffuso
Nei sistemi diffusi la costituzionalità è valutata dentro un giudizio più ampio e il giudice, se ritiene incostituzionale la norma, la disapplica nel caso concreto.
La disapplicazione retroagisce sul rapporto giuridico oggetto della controversia, perché se valesse solo pro futuro la controversia resterebbe regolata dalla norma illegittima e la pronuncia sarebbe ininfluente.
Il controllo diffuso si combina bene con la Common law e la regola del precedente vincolante: se la corte di ultima istanza dichiara illegittima la norma, le corti inferiori sono vincolate e devono evitare di applicarla.
Esempio (USA)
Stati Uniti (2015): la Corte Suprema interviene su un conflitto sul matrimonio omosessuale; alcune corti lo riconoscevano, altre no perché la Costituzione federale non lo prevedeva.
La Corte Suprema prende in esame la decisione del Sesto Circuito che negava il diritto, raccoglie decisioni confliggenti e decide dichiarando erga omnes l’esistenza del diritto e rovesciando la sentenza della corte d’appello del Sesto Circuito.
2. Effetti nei modelli accentrati: dal preventivo all’ex post
Nei modelli accentrati gli effetti sono più sfumati: i primi teorici pensavano a un controllo preventivo e astratto, prima dell’applicabilità della norma, con effetti non retroattivi.
Questo schema permane in Francia nel giudizio sulle leggi prima dell’entrata in vigore.
La
logica del preventivo è però stata in parte sostituita dall’affermarsi del controllo successivo,
legato a un atto da applicare in un caso concreto.
Si consolida la tendenza a far sì che l’atto illegittimo:
cessi di avere effetto pro futuro;
sia inapplicabile ai casi che aveva già regolato;
con limite nelle situazioni non più azionabili, come la sentenza passata in giudicato.
Differenze tra ordinamenti di a law sugli effetti
Grecia
Grecia consente a tutti i tribunali di disapplicare la legge contraria alla Costituzione.
Attribuisce però al tribunale speciale superiore il compito di risolvere contrasti tra Consiglio di Stato, Corte di Cassazione e Corte dei Conti.
La ragione è la mancanza dello stare decisis: senza precedente vincolante possono nascere conflitti tra corti superiori sulla stessa norma e serve un organo di chiusura.
Portogallo
Portogallo: il tribunale costituzionale può dichiarare illegittimità con effetti inter partes.
Emette giudizi erga omnes se si è già espresso tre volte sulla legittimità della stessa norma.
Problema del “vuoto” e decisioni su discrezionalità politica
La dichiarazione di illegittimità può creare un vuoto normativo, soprattutto dove l’incostituzionalità retroagisce colpendo anche situazioni sorte in passato.
Le decisioni su scelte di discrezionalità politica creano problemi: una corte può dichiarare incostituzionale una legge elettorale, ma non può “scriverne” una nuova senza fare una scelta politica.
Tecniche di mitigazione degli effetti (soluzioni correttive)
Da alcuni decenni le Corti mitigano gli effetti delle decisioni:
possono stabilire efficacia solo pro futuro, senza incidere su situazioni già in essere;
possono procrastinare l’efficacia per consentire al legislatore di intervenire anche retroattivamente con nuova disciplina.
Germania
Germania: il tribunale usa formule mitiganti (dichiarazioni di incompatibilità, incostituzionalità, costituzionalità provvisoria) per riconoscere l’incostituzionalità e ammonire il legislatore.
Queste soluzioni bilanciano espulsione della norma incompatibile e continuità dell’ordinamento, lasciando tempo alla politica per sostituire la disciplina.
Francia, Belgio, Portogallo
Francia, Belgio, Portogallo: l’organo costituzionale può regolare gli effetti delle decisioni per equilibrare gli interessi in gioco.
Inghilterra / Regno Unito
Inghilterra / Regno Unito: la Corte EDU può condannare per norme incompatibili con la CEDU, ma i giudici britannici non hanno normalmente il potere di controllo di costituzionalità né di disapplicare il diritto interno per violazione della CEDU.
Compromesso:
Human Rights Act: introduce meccanismi di adeguamento alle pronunce della Corte EDU.
Constitutional Reform Act: sostituzione di organi giudiziari con una Corte Suprema, rendendo l’istituzione di vertice autonoma dal potere legislativo.
Onere per i giudici del Regno Unito:
interpretare il diritto interno nel modo più compatibile con le sentenze della Corte EDU;
segnalare al Parlamento i conflitti tra giurisprudenza EDU e diritto interno.
LA FORTUNA E LE PROSPETTIVE DELLA GIUSTIZIA COSTITUZIONALE
Centralità delle corti e tecniche argomentative
I giudizi di costituzionalità sviluppano argomenti ad alto livello di astrattezza su principi, diritti e doveri.
Nei paesi di civil law questo cambio di ruolo incide sulla cultura giuridica: la giustizia costituzionale elabora strumenti per bilanciare interessi diversi senza sacrificare un interesse costituzionale a favore di un altro.
Tecniche di giudizio
Ragionevolezza
: valutazione della compatibilità della norma con il contesto costituzionale complessivo.
Proporzionalità (schema in quattro fasi):
scopo costituzionalmente legittimo;
idoneità dell’atto ai fini perseguiti;
scelta del mezzo meno invasivo per altri diritti;
proporzione tra benefici e sacrifici imposti ad altri interessi.
Queste tecniche disciplinano ed espandono la giustizia costituzionale e permettono di entrare in aree di discrezionalità politica.
Le corti costituzionali sono divenute protagoniste dell’interpretazione costituzionale e hanno assunto una capacità ordinante, spesso sostituendo l’attività scientifica.
Conflitto “tutto è giustiziabile” vs primato della politica
L’efficacia del controllo e le tecniche sofisticate hanno alimentato l’idea che “qualunque cosa sia giustiziabile”.
Si stabilizza un conflitto tra:
sostenitori della giurisdizionalizzazione delle controversie politiche;
sostenitori della necessità di risolvere molti conflitti tramite istituzioni politiche, perché altrimenti si trasferisce discrezionalità a organi giurisdizionali.
Quattro sfide contemporanee
1) Contenimento del ruolo senza indebolire la “costituzione” moderna
Emergenza di “democrazie illiberali” che depotenziano opposizione politica e controllo di costituzionalità.
Tentativi di politicizzare la giustizia costituzionale e svuotare principi del costituzionalismo.
Interventi sulla Costituzione alterano valori e componenti fondamentali dell’ordinamento.
2) Sostenibilità finanziaria delle decisioni
Il controllo di costituzionalità nel dopoguerra europeo ha favorito l’espansione dei diritti e dei servizi.
Le crisi economiche hanno imposto talvolta alle corti di consentire riduzioni di servizi e sacrifici.
Le misure di austerity hanno posto questioni complesse:
difficoltà nel giudicare tagli puntuali;
difficoltà strutturale delle corti a valutare appropriatezza di misure basate su scelte politiche e dottrine macroeconomiche.
Nelle recenti riduzioni del welfare le corti operano in un contesto orientato alla sostenibilità prima che al pieno godimento.
3) Integrazione europea e coordinamento finanziario post-pandemia
Episodi in cui la giustizia costituzionale frena o tratta con cautela integrazione europea e coordinamento finanziario UE.
Germania: il Tribunale costituzionale federale ha evidenziato limiti al trasferimento di poteri e al coordinamento sovranazionale, richiamando la necessità di proteggere la Costituzione tedesca.
4) Carattere bifronte della giustizia costituzionale
Può promuovere la connessione tra ordinamenti.
Può anche impedirla o porre limiti.