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LE CONSEGUENZE DELLA GRANDE GUERRA - Coggle Diagram
LE CONSEGUENZE DELLA GRANDE GUERRA
LE RESPONSABILITA' DEL CONFLITTO
La Germania fu ritenuta la vera colpevole, per vari motivi:
volontà di ruolo determinante in Europa e nel mondo
spostò l'asse di un conflitto "regionale" in una direzione più ampia
apparati militari che condizionarono i governi
presenza di minoranze di agitatori fanatici
I TRATTATI DI PACE
Conferenza di Parigi (18 aprile 1919)
composta dai rappresentanti di 27 paesi, ruolo dominante di Francia, Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti
Gli Stati Uniti furono rappresentati dal presidente Wilson, che elaborò una proposta mirata a rimodellare le relazioni internazionali
I "QUATTORDICI PUNTI" DI WILSON
risolvere le dispute internazionali attraverso la diplomazia
libertà di navigazione sui mari
ristabilimento della libertà di commercio
azzera le barriere doganali
riduzione armamenti nazionali
principio autodeterminazione dei popoli e riconoscimento dei loro diritti inviolabili
costituzione di una Società delle nazioni per garantire la pace
esclusi gli stati sconfitti
Trattato con la Germania
28 giugno 1919 a Versailles
il presidente francese Clemenceau fu portavoce delle pesanti indennità attribuite alla Germania
Alsazia e Lorena alla Francia
Schleswig alla Danimarca
assegnazione alla Repubblica polacca della Posnania e dell'Alta Slesia (regioni tedesche)
regione dell'Eupen-Malmedy al Belgio
spartizione colonie tedesche tra Francia, Regno Unito e Giappone
abolizione leva obbligatoria e riduzione esercito tedesco
rinuncia flotta armata
smilitarizzazione della Renania
sfruttamento risorse minerarie della Saar
risarcimento dei danni, circa 132 miliardi di marchi d'oro da versare in trent'anni
portò vantaggi alla Francia ma mise in ginocchio la Germania
volontà di vendetta
Trattato di Saint-Germain con l'Austria
10 settembre 1919
Trattato del Trianon con Ungheria
4 giugno 1920
scioglimento esercito austriaco e divieto di stipulare un'alleanza tra Austria e Germania
nascita Repubblica d'Austria
assegnazione all'Italia di Trentino, Alto Adige, Trieste e Istria
fondazione Repubblica democratica d'Ungheria
nascita Cecoslovacchia
creazione dei Balcani del Regno dei serbi (Iugoslavia)
ripristino Stato della Polonia
Trattato di Neuilly
27 novembre 1919
Bulgaria dovette cedere alcuni territori
Trattato di Sevres
10 agosto 1920
disgregazione dell'Impero ottomano
nascita Turchia
Spartizioni territori Impero ottomano
Francia ebbe mandato su Siria e Libano
Regno Unito mandato su Transgiordania e Iraq
Italia mandato su Dodecaneso e Libia
UN BILANCIO
Una guerra mai vista prima
coinvolgimento milioni di uomini
numero di Stati implicati
distruttività delle armi usate
1925 protocollo di Ginevra
divieto di uso di armi chimiche durante la guerra
La guerra ideologica
il nemico era il "male assoluto"
eliminarlo era legittimo e accettabile
trattamenti distruttivi verso i prigionieri nemici
massacro degli armeni da parte dei turchi
guerra tra democrazia e autoritarismo
lotta tra civiltà e barbarie
Esperienze e mentalità nuove durante la guerra
alterazione della sfera emotiva
paura, odio, turbamento psichico
costretti a interagire con la morte, la separazione e il lutto
serie di esperienze e di traumi
donne presero i posti di lavoro degli uomini
necessità di vecchi e bambini per le attività
territori occupati dai nemici
file per distribuzione di pane e carbone
fughe notturne nei rifugi
epidemia della "spagnola"
1918-1919
forma influenzale che colpì tutto il mondo, 30 milioni di morti
Una frattura epocale
50% degli uomini tra i 18 e i 50 arruolati
diminuzione del tasso di natalità
diminuzione della popolazione
"generazione perduta"
abbruttimento delle relazioni umane e incapacità di tornare a una vita normale
folle di sbandati e disoccupati per le città
L'economia
indebitamento europeo
soprattutto nei confronti degli Stati Uniti, che trassero vantaggio nei finanziamenti fatti all'Europa durante la guerra
aumento imposte
continua emissione di cartamoneta
crescita inflazione
lotte sociali di carattere rivoluzionario
LE CONSEGUENZE DELLA PACE
I rischi della pace punitiva
la Germania firmò la resa
la casta militare e il generale Ludendorff attribuirono le colpe al disfattismo delle forze politiche di sinistra e pacifiste
risentimento e rancore si diffusero tra la popolazione
l'economista inglese Keynes si mostrò contrario alla pace
non era una pace democratica
aveva esposto nel suo libro i rischi nell'umiliare la Germania e nell'imporle riparazioni economiche
Le minoranze etniche
situazione instabile nell'Europa orientale
non veniva più rispettato il principio di nazionalità, che avrebbe dovuto garantire pace duratura
Colonie e nuove potenze
modificati i rapporti tra potenze imperialiste e colonie
movimenti indipendentistici nei paesi soggetti al dominio coloniale
il contributo alla vittoria di colonie britanniche e francesi aumentò la coscienza del proprio valore
Stati Uniti e Giappone nutrivano aspirazioni egemoniche
formazione di dirigenti grazie al contatto col mondo occidentale, che aumentarono lo spirito indipendentista e nazionalista in patria
potenze coloniali uscirono gravemente compromesse nella loro capacità economica e nella forza militare
rivoluzione sovietica
sostegno ai movimenti indipendentistici del mondo
Instabilità politica e mobilitazione delle masse
lotta politica tra destra e sinistra, tra nazionalismo antidemocratico e socialismo bolscevico
nuova coscienza collettiva
mobilitazione delle masse
soprattutto per le donne, entrate nel mondo produttivo, acquisendo autonomia economica e capacità organizzativa
crescono le associazioni sindacali e partitiche
crisi delle istituzioni liberali
movimento operaio
miglioramento salariale
lotte per diritti lavorativi
Insoddisfazione dei ceti medi
senza un ruolo preciso nella vita civile
traditi dalle classi dirigenti
risentimento per il mondo operaio, più politicizzato e più forte
risentimento per la borghesia, arricchita per le speculazioni di guerra
Spirito di riconciliazione
trattato di Rapallo, 1922
ripresa delle relazioni diplomatiche tra Russia e Germania
trattato di Locarno, 1925
la Germania accetta i confini occidentali con Francia e Belgio, ma non riconosce le frontiere con la Polonia
1926
Germania e Unione Sovietica stipulano patto di non aggressione
Germania parte della Società delle Nazioni Unite