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TECNICHE E MODELLI MAPPA - Coggle Diagram
TECNICHE E MODELLI MAPPA
4. SETTING
4.1 Componenti
→ luogo
→ tempo (frequenza e durata sedute)
→ regole (puntualità, pagamenti, privacy)
→ ruoli
→ contratto terapeutico
→ modalità di comunicazione
4.2 Funzioni
→ contenimento
→ continuità e stabilità
→ prevedibilità
→ sicurezza psicologica
→ gestione confini
→ prevenzione acting-out
4.3 Elementi tecnici
→ distanza fisica
→ posizione delle sedie
→ riservatezza sonora
→ uso del silenzio
→ ritualità del saluto
→ gestione interruzioni, assenze e chiusura terapia
5. ALLEANZA TERAPEUTICA
5.1 Componenti (Bordin)
→ Obiettivi condivisi
→ Compiti concordati
→ Legame emotivo
5.2 Come si costruisce
→ ascolto attivo
→ validazione
→ ascolto attivo
→ validazione
→ trasparenza
→ disponibilità emotiva
→ coerenza e continuità del setting
5.3 Fattori che la indeboliscono
→ confusione di ruoli
→ giudizio
→ manipolazione
→ contraddizioni nel setting
→ evitamento emotivo
→ incongruenze comunicative
→ regressione non contenuta
6. INTERVENTI CLINICI
6.1 Sostegno psicologico
→ gestione stress
→ supporto emotivo
→ regolazione affettiva
→ potenziamento risorse
→ accompagnamento nelle fasi di vita
→ prevenzione del disagio
6.2 Counselling psicologico
→ focalizzato su un tema
→ durata breve (6–10 incontri)
→ orientato agli obiettivi
→ problem solving
→ psicoeducazione
→ esplorazione blocchi e alternative
6.3 Psicoterapia
→ esplorazione profonda
→ analisi dinamiche inconsce
→ ristrutturazione cognitiva
→ elaborazione traumi
→ modificazione schemi di base
→ reintegrazione parti scisse
→ esperienza emotiva correttiva
7. MODELLI DI PSICOTERAPIA
7.1 Psicoanalitico / Psicodinamico
→ inconscio
→ conflitti interni
→ meccanismi di difesa
→ transfert/controtransfert
→ insight
→ interpretazione
→ fasi dello sviluppo psicosessuale
→ teoria delle relazioni oggettuali
→ attaccamento
7.2 Cognitivo-Comportamentale (CBT)
→ pensieri automatici
→ credenze nucleari
→ distorsioni cognitive
→ esposizione
→ rinforzo
→ skill training
→ tecniche di mindfulness
→ protocolli per ansia, depressione, disturbi alimentari
7.3 Sistemico-Relazionale
→ famiglia come sistema
→ ruoli
→ regole implicite
→ triangolazioni
→ comunicazione (digital / analogica)
→ ciclo vitale della famiglia
→ sintomo come funzione relazionale
7.4 Umanistico-Gestalt
→ qui e ora
→ contatto
→ responsabilità personale
→ consapevolezza corporea
→ drammatizzazioni e tecniche esperienziali
7.5 Costruttivista
→ narrazioni personali
→ costruzione della realtà
→ ricostruzione del significato
→ focus sull’esperienza soggettiva
8. ETICA E DEONTOLOGIA
8.1 Principi generali
→ tutela della persona
→ dignità e rispetto
→ veridicità
→ riservatezza
→ competenza
→ responsabilità
→ autonomia del cliente
8.2 Consenso informato
→ finalità
→ modalità
→ durata
→ rischi e benefici
→ costi
→ privacy
→ diritto al ritiro
8.3 Segreto professionale
→ obbligo assoluto salvo pericolo imminente
→ tutela della privacy
→ gestione dati sensibili
8.4 Limiti del ruolo
→ evitare relazioni multiple
→ evitare dipendenza
→ evitare abuso di potere
→ mantenere confini chiari
8.5 Aggiornamento professionale
→ formazione continua
→ supervisione
→ responsabilità etica della competenza
1. Definizione di Psicoterapia
- Interazione umana tra almeno due partner
- Socialmente designata al cambiamento di uno dei due (paziente/cliente)
- Obiettivo: modificazione, miglioramento o soluzione di un problema psico-emotivo o comportamentale
- Strumento principale: comunicazione
1.1 Sistema di Psicoterapia
- Forma di psicoterapia con tecniche codificate
- Fondamento su principi teorici generali
- Teoria esplicita della personalità, mente o comportamento
- Esempi: psicoterapia comportamentale, alcune terapie cognitive, psicoanalisi
- Uso di strumenti specifici (es. Biofeedback) solo se integrati in rapporto terapeutico
- Possibile trattamento contemporaneo con psicofarmaci
- Sovrapposizioni e interferenze tra intervento farmacologico e psicoterapico
2. Presupposti della Psicoterapia
- Ogni psicoterapia implica un’antropologia (Bazzi, 1970)
- Ogni approccio presuppone:
- Filosofia pratica
- Idea di come è fatto l’uomo
- Idea di come è fatta la sofferenza
- Idea di come intervenire
2.1 Psicoterapia e società
- Psicoterapia interconnessa con contesto sociale
- Valori, crisi morale ed economica influenzano obiettivi terapeutici
- Critiche alla psicoanalisi: difficoltà di misurazione scientifica, non sempre mirata a guarigione ma comprensione del paziente
- Evoluzione ruolo terapeuta:
- Da figura che cura → figura che ottimizza (life coach)
- Richiesta di risultati rapidi, economici, replicabili
3. Difficoltà della Ricerca in Psicoterapia
3.1 Problemi metodologici
- Mancanza di standardizzazione e intersoggettività
- Difficile isolamento e quantificazione delle variabili
- Scelta di variabili dipendenti/indipendenti soggettiva/arbitraria
3.2 Prove contro psicoterapia
- Eysenck (1952): psicoterapia psicoanalitica inefficace rispetto a gruppo non trattato
- Prioleau, Murdock & Brody (1983): effetto placebo come possibile spiegazione
- Nessuna terapia dimostrata più efficace in toto rispetto ad altre
3.3 Fattori problematici
1. Definizione dei costrutti psicoterapeutici (salute, terapia, miglioramento)
- Dipendono dalla cultura
- Non sempre osservabili pubblicamente
- Valutazione soggettiva: paziente, terapeuta, società, ricercatore
2. Atteggiamenti e conoscenze dei ricercatori
- Effetto Rosenthal
- Impossibilità del doppio cieco
3. Caratteristiche del gruppo di controllo
- Omogeneità difficile
- Omogeneità difficile
- Effetto del mancato trattamento
- Problemi etici
3.4 Fattori imponderabili
- Fattori personali e interpersonali non definibili rigorosamente
- Consapevolezza necessaria per valutazione trattamento
- Marhaba (1988):
- Prerequisiti: fattori universali presenti in trattamenti riusciti
- Requisiti: fattori definibili più facilmente ma non universali
**4. Requisiti e Prerequisiti della Psicoterapia
4.1 Requisiti generali terapeuta**
- Intelligenza, conoscenza patologie, fiducia nelle capacità
4.2 Requisiti specifici terapeuta
- Conoscenza approfondita teoria, tecnica, relazioni
- Training del proprio orientamento
4.3 Requisiti generali paziente
- Intelligenza, accettazione dell’aiuto professionale
4.4 Requisiti specifici paziente
- Compatibilità con il tipo di trattamento, accettazione consapevole
4.5 Prerequisiti terapeuta
- Esperienze di vita ricche
- Intenzione costante di curare
- Capacità empatica e tensione etica
- Fiducia nella guaribilità del paziente
4.6 Prerequisiti paziente
- Fiducia nella possibilità di guarire e nel terapeuta
- Intenzione di guarire
4.7 Fattori aspecifici
- Qualità del rapporto terapeutico (Korchin, Schneider, Minguzzi)
- Meta-psicoterapeutici: valore terapeutico indipendente dalle tecniche
- Formazione: insegnamento dei prerequisiti, centralità della tensione etica
5. Analisi della comunicazione terapeutica
- Bandler e Grinder (1981): analisi linguistica e non verbale di psicoterapeuti
- Scopo: evidenziare similarità nelle tecniche tra scuole diverse
- Risultato: semplificazione dell’interazione terapeutica, comprensione dei fattori di cambiamento
- Contributo alla Programmazione Neuro Linguistica (PNL)
6. Evidence Supported Therapies (EST)
- Task Force APA (1995-1998): identificazione trattamenti psicologici validati empiricamente
- Movimento basato su Evidence-Based Medicine (EBM)
- Obiettivi:
- Migliorare la cura del paziente con conoscenze empiriche
- Aggiornare clinici sulle nuove evidenze
- Fornire riassunti e strumenti pratici per la ricerca
- Psicologi inglesi leader: Roth & Fonagy, What Works for Whom? (1998)
- APA: indicazioni per ricerca su efficacia terapie
7. Assertività
- Training assertivo: esprimere pensieri ed emozioni in modo onesto e diretto
- Evitare passività o aggressività
- Diritti assertivi personali:
- Giudicare i propri comportamenti e assumersi responsabilità
- Non giustificarsi
- Decidere se occuparsi dei problemi altrui
- Cambiare idea
- Sbagliare assumendosi responsabilità
- Non farsi coinvolgere dalla benevolenza altrui
- Essere illogici nelle proprie scelte
- Dire “Non so” o “Non capisco”
- Dire “Non mi interessa”
Evidence Supported Therapies (EST)
- Definizione: Trattamenti empiricamente supportati, con efficacia dimostrata da ricerche scientifiche replicate.
- Importanza:
- Garantire interventi validi e confrontabili.
- Consentire protocolli condivisi tra terapeuti.
- Uscire dall’artigianalità della psicoterapia.
- Criteri di efficacia:
- Trattamenti ben consolidati:
- Almeno 2 buoni disegni sperimentali su gruppi diversi.
- Superiore a placebo/farmaco o equivalente a terapia consolidata
- Manuali di psicoterapia dettagliati.
- Caratteristiche dei campioni chiaramente specificate.
- Effetti dimostrati da almeno due gruppi di ricerca.
Trattamenti probabilmente efficaci:
- Evidenza da 2 sperimentazioni rispetto a lista d’attesa,
- Oppure soddisfano alcuni criteri dei trattamenti consolidati.
- Trattamenti sperimentali:
- Non ancora testati con criteri metodologici della Task Force.
- Uno studio ben controllato + almeno un altro meno controllato.
- Ristretto numero di sperimentazioni sul caso singolo.
Protocolli terapeutici
- Funzione: Standardizzare il trattamento, aiutare pazienti e assicurazioni, favorire ricerca e didattica.
- Tipologie:
- Individuale: 45–60 min per seduta.
- Gruppo: 90–120 min, 6–8 pazienti.
- Struttura:
- Basati su manuali codificati.
- Efficacia comprovata da ricerche replicate
- Utili anche per terapia individuale per guidare interventi.
Protocollo Albany (Disturbo di Panico)
- Durata: 8–16 sedute (media 12).
- Stile: Collaborativo, interattivo, include psicoeducazione e ristrutturazione cognitiva
- Fasi principali:
- Psicoeducazione e auto-monitoraggio.
- Analisi ansia, panico, convinzioni catastrofiche.
- Training di respirazione o rilassamento.
- Esposizione graduale e enterocettiva.
- Eliminazione comportamenti di sicurezza.
- Compiti a casa e rinforzo dei progressi.
- Punti di forza:
- Manuali dettagliati e materiale facilmente disponibile.
- Efficace sia individuale sia in gruppo.
- Eccessiva attenzione al respiro.
- Materiale a volte troppo tecnico/didattico.
Protocollo Oxford (Disturbo di Panico)
- Durata: 10–12 sedute + 3 follow-up.
- Stile: Dialogo socratico, minore materiale didattico rispetto ad Albany.
- Fasi principali:
- Introduzione al modello cognitivo del panico.
- Esposizione enterocettiva e situazionale.
- Ristrutturazione cognitiva e modificazione immaginazione catastrofica.
- Graduale eliminazione delle sedute e strategie di prevenzione ricadute.
Punti di forza:
- Efficace con esposizioni come esperimenti comportamentali.
- Dialogo socratico per coinvolgimento attivo del paziente.
Limiti:
- Meno materiale scritto/manuali.
- Meno strutturato, richiede esperienza del terapeuta.
Protocolli brevi
- Versioni abbreviate di Albany o Oxford.
- Alcuni esempi:
- Oxford in 5 sedute + booster session.
- Oxford in 2 sedute per casi selezionati.
- Obiettivo: Ridurre tempo del terapeuta mantenendo efficacia.
- Nota: Necessaria ulteriore ricerca per confermare efficacia e persistenza
Scuole di Psicoterapia
1. Analisi Transazionale (AT)
- Origine: Neo-psicoanalitica → Psicologia dell’Io (Berne, 1950)
- Obiettivo: Integrazione delle modalità della personalità; migliorare interazioni e copioni relazionali
- Focus: Transazioni tra stati dell’Io e giochi psicologici
- Stati dell’Io:
- Genitore: normativo e affettivo, con aspetti positivi e negativi
- Adulto: razionale, elabora informazioni, valuta obiettivamente
- Bambino: adattato e naturale, spontaneo, emotivo
- Principi chiave:
- Libertà e responsabilità dei comportamenti
- Comunicazione a due livelli: contenuto e forma
- Consapevolezza dei copioni esistenziali
- Diagnosi: strutturale (Stati dell’Io), funzionale (copioni)
- Guarigione: rinuncia ai copioni, integrazione cognitiva/emotiva/comportamentale/somatica
- Trattamento:
- Alleanza terapeutica
- Decontaminazione (rafforzamento Adulto)
- Deconfusione e superamento impasse
- Riapprendimento
- Tecniche:
- Comportamentali: analisi transazioni e giochi
- Cognitive: analisi copioni e ruoli
- Emotive: ridecisione
- Somatiche: lavoro sul corpo
- Durata media: ~3 anni, anche in gruppo
- Biofeedback (BFB)
- Origine: Tecnica di autocontrollo basata sul condizionamento operante
- Obiettivo: Controllo e normalizzazione delle reazioni neuropsicologiche e fisiologiche
- Setting: individuale; target: bambini e adulti
- Funzionamento:
- Monitoraggio di parametri fisiologici (es. tensione muscolare, frequenza cardiaca, attività elettrodermica)
- Trasformazione in segnali visivi/acustici
- Apprendimento volontario del controllo
- Malattia: disfunzioni da stress e arousal
- Cura: riportare a livelli adattivi
- Diagnosi: confronto parametri con valori medi
- Trattamento:
- Primo colloquio
- Primo colloquio
- Contratto terapeutico
- 2-3 sedute di monitoraggio
- 20 sedute di training + esercizi a casa
- Sedute di richiamo
- Integrazione: spesso combinato con altre psicoterapie
3. Ipnosi / Ipnosi Clinica
- Origine: Mesmer → Braid → Freud → Erickson
- Caposcuola: Milton Erickson
- Obiettivo: Rafforzare efficienza funzionale della personalità
- Concetti chiave:
- Sintomi derivano da disallineamento tra conscio e inconscio
- Uomo come auto-guaritore
- Strumenti: trance ipnotica, comunicazione non logica, parola, rapporto terapeuta-paziente
- Applicazioni:
- Alleviare dolore (parto, terapia medica)
- Supporto in psicoterapia (EMDR, mindfulness, training autogeno)
- Precauzioni: cautela con ricordi traumatici; non valido per indagini giudiziarie senza prove
4. Cognitivismo
- Origine: Psicologia scientifica, studio processi mentali come elaborazione informazioni
- Caratteristiche comuni: eventi mentali interni, individuo come costruttore della realtà
- Correnti
- Primo cognitivismo: Human Information Processing (HIP), analogia mente-computer, influenze Beck, Ellis
- Secondo cognitivismo / Neocognitivismo: approcci costruttivisti, influenze Kelly, Maturana, Varela, Bowlby, teoria sistemica
- Terza generazione: ACT e mindfulness, obiettivo → cambiamento relazione con pensieri/emozioni, riduzione sintomi come conseguenza
Psicoterapia cognitiva (TC):
- Obiettivo: cambiamento strutture cognitive, consapevolezza credenze errate
- Diagnosi: schemi cognitivi disfunzionali
- Cura: correzione teorie disfunzionali, costruzione nuove convinzioni
- Auto-osservazione (A-B-C)
- Prescrizione comportamento
- Disimpegno convinzioni disfunzionali
- Critica semantica e nuova formulazione
SCUOLE DI PSICOTERAPIA
1. COSTRUTTIVISMO
Idea centrale
- La conoscenza è costruita attivamente dall’individuo
- La realtà dipende dall’osservatore e dai suoi valori.
- Le costruzioni vengono giudicate dal successo o insuccesso nell’agire.
Obiettivo terapeutico
- Comprendere la logica interna del paziente, non cambiarla direttamente.
- Aumentare la complessità del sistema di costrutti personali.
- Favorire autocoscienza ed esplorazione di aspetti nuovi di sé
Concetti chiave
- Caposcuola: Kelly (costrutti personali; alternativismo costruttivo)
- Malattia = rigidità dei costrutti → difficoltà a modificarsi di fronte ai cambiamenti.
- Cura = comprendere la struttura dei costrutti e renderla più flessibile.
Tecniche
- Tecniche che facilitano l’elaborazione dei costrutti.
- Terapia del ruolo stabilito: comportamento “come se” per sperimentare nuovi ruoli.