2) TIBERIO
in carica dal 14 al 37 d.C.
nell'anno 35, rispettoso della religione dei popoli sottomessi all'Impero, chiese al Senato di Roma di accettare tra le altre religioni dell'Impero anche la nuova religione "cristiana", di riconoscere pertanto quel Gesù, crocifisso da Caifa e da Pilato, come "dio".
Ciò dimostra che Tiberio di Gesù era informato e di Lui aveva altissima stima così da proporlo nel "Pantheon" romano, tra gli dei tutelari dell'Impero.
Il Senato, però, votò contro. Rifiutò di proclamare "dio" Gesù di Nazareth, e il Cristianesimo diventò superstizione illecita. Ma Tiberio proibì di perseguitare i Cristiani: lo sarebbero stati, dei perseguitati a morte, solo 30 anni dopo, sotto Nerone
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Governa durante il periodo in cui Cristo vive, predica e viene crocifisso
opera di TIZIANO VECELLIO - Incoronazione di spine