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Enrico VIII e la nascita dell’Anglicanesimo, L’Europa della Riforma e i…
Enrico VIII e la nascita dell’Anglicanesimo
Crisi matrimoniale
Matrimonio con Caterina d’Aragona → nessun erede maschio
Relazione con Anna Bolena → richiesta annullamento (1527)
Papa Clemente VII rifiuta per motivi politici
Matrimonio con Anna Bolena (1533) → accusa di bigamia e scomunica
Rottura con Roma: Atto di Supremazia (1534)
Parlamento limita tributi a Roma
Clero sottomesso al re
Rifiuto primato papale
Enrico VIII: Capo Supremo della Chiesa d’Inghilterra
Chi rifiuta il giuramento perseguitato (es. Tommaso Moro)
Anglicanesimo come scisma politico
Soppressione monasteri e ordini (1536–1540), beni confiscati
Novità: Bibbia in lingua inglese; MA non riforma dottrinale radicale
L’Europa della Riforma e i Movimenti Radicali
Francia: riformati = Ugonotti, legati al calvinismo, repressione da Francesco I e Enrico II
Paesi Bassi ed Europa orientale: calvinismo predominante, flessibile e politicizzato
Europa orientale (Ungheria, Boemia, Polonia, Transilvania): rifugio per Anabattisti e Antitrinitari
Italia e Nicodemismo
Fallimento della Riforma in Italia
Canali di diffusione: Venezia (stampa), Modena, Ferrara, Napoli, Viterbo
Nicodemismo: pratiche “sotterranee” per evitare repressione
Interesse di figure ecclesiastiche (Contarini, Pole, Morone, Seripando)
Valdesi: aderiscono alla Riforma svizzera (Sinodo di Chanforand, 1532)
Forte radicamento istituzioni cattoliche e presenza papale
Assenza appoggio politico
Repressione: Inquisizione Romana (1542), Indice dei Libri Proibiti (1559)
Movimento degli Spirituali e Alumbradismo
Fondatore: Juan de Valdés, influenzato da Alumbradismo spagnolo
Dottrina: centralità esperienza mistica, salvezza per grazia indipendente dalla Chiesa
Scioglimento dopo morte di Valdés a causa repressione
Riforme radicali (transnazionali)
Rifiuto appoggio politico
Critica sociale ed economica
Contestazione dogmi cristiani fondamentali
Lettura storiografica della Riforma
Riforma Protestante: origine del termine
Termine nato in contesto politico più che teologico
Editto di Worms (1521): Lutero messo al bando da Carlo V
Dieta di Spira (1529): sei principi e quattordici città protestano → Protestamur
Da qui il nome “protestanti”, precedentemente Riformation
Controriforma: categoria coercitiva
Strategie cattoliche per contrastare e recuperare territori riformati
Termine coniato da Johann Stefan Pütter (1762), reso celebre da Leopold von Ranke (1838)
Due spinte secondo Ranke:
Rinnovamento spirituale interno (parzialmente affine alla Riforma)
Reazione coercitiva: politica, militare, inquisizione, Concilio di Trento
Visione prevalente: Controriforma = fenomeno difensivo, repressivo, oscurantista
Riforma Cattolica: rinnovamento interno
Termine coniato da Wilhelm Maurenbrecher (1880)
Movimenti di rinnovamento autentici, preesistenti e autonomi rispetto alla Riforma protestante
Obiettivo: riforma della fede, teologia e vita ecclesiale, non reazione polemica
Dibattito storiografico: continuità vs discontinuità
Tesi discontinuità (Von Ranke, Firpo, Miccoli):
Riforma Cattolica e Controriforma fasi distinte
Prima spirituale e dialogante, seconda repressiva e controllante
“Riforma” spesso riferita solo al moto protestante
Tesi continuità (Hubert Jedin):
Riforma Cattolica = matrice teologica e spirituale
Controriforma = attuazione storica al Concilio di Trento
Processo unitario e globale, senza vera frattura