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DISTURBI DEL SONNO - Coggle Diagram
DISTURBI DEL SONNO
CLASSIFICAZIONE
disturbi respiratori del sonno
disturbi del ritmo circadiano
narcolessia
parasonnie
disturbo da ipersonnolenza
sindrome della gamba senza riposo
disturbo da insonnia
disturbi indotti da sostanze o farmaci
SONNAMBULISMO E TERRORI NOTTURNI
età tipica
sonnambulismo 4-8 anni
terrori notturni 4-12 anni
più freq nella sindrome di Tourette
prevalenza 3%
peggioramento con deprivazione di sonno
fase sonno N3
gestione
evitare risvegli forzati
eventualmente bzd a breve termine
misure di sicurezza
prognosi favorevole
TEORIE SULLA FUNZIONE DEL SONNO
teoria adattativa
il sonno favorisce la sopravvivenza in specifici contesti ambientali
consolidamento della memoria
REM e NREM
teoria della conservazione dell'energia
maggior metabolismo porta a maggior bisogno di donno
protezione dal danno cellulare
integrità sinaptica e neuronale
teoria restaurativa
NREM recupero corporeo
REM recupero cerebrale
teoria termoregolatoria
il sonno contribuisce all'omeostasi della temperatura corporea
VALUTAZIONE CLINICA
valutazione dello sviluppo e del funzionamento scolastico
storia familiare e psicosociale
questionari standardizzati
EO
anamnesi del sonno
strumenti
actigrafia
polisonnografia
diario del sonno
MSLT
DISTURBO DEL SONNO DA MANCATA IMPOSIZIONE DEI LIMITI
prevalenza
10-30% nei bambini piccoli
15% età scolare
DD
paure notturne
RLS
fase di sonno ritardata
effetti farmacologici
ritmo sonno scorretto
trattamento
bedtime fading
rinforzo positivo
routine serale costante
coerenza educativa
causato da incoerenza educativa
CAMBIAMENTI EVOLUTIVI
riduzione progressiva del sonno a onde lente con la crescita
implicazioni cliniche per parasonnie e disturbi del sonno
la struttura del sonno cambia con l'età
TRATTAMENTI FARMACOLOGICI
melatonina
riduce la lentezza di addormentamento
indicata in ADHD, autismo, disturbi dell'apprendimento, fase di sonno ritardata
evidenze da 34 RCT
antistaminici
ruolo limitato
uso solo a breve termine
principi generali
non prima scelta
indicati se falliscono gli interventi comportamentali, c'è rischio per il benessere della famiglia, ci sono disturbi del ritmo circadiano, c'è stress acuto
INTERVENTI NON FARMACOLOGICI
programmi comportamentali strutturati
cronoterapia
anticipo di fase
ritardo di fase
DURATA DEL SONNO E PERFORMANCE COGNITIVE
relazione significativa tra quantità di sonno e funzioni cognitive e attentive