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LA DIPLEGIA CONGENITA; DIPLEGIA SPASTICA; DIPLEGIA ATASSICA; TETRAPLEGIA -…
LA DIPLEGIA CONGENITA; DIPLEGIA SPASTICA; DIPLEGIA ATASSICA; TETRAPLEGIA
La diplegia congenita è attualmente la forma più diffusa di Paralisi Cerebrale (circa il 45% dei casi)
e si caratterizza per un disturbo che colpisce entrambi i lati del corpo, con un impatto molto più marcato sulle gambe rispetto alle braccia
Sebbene all'inizio dello sviluppo anche le braccia possano sembrare compromesse, con il passare del tempo questo
deficit tende a ridursi, lasciando che il quadro clinico sia dominato dalle difficoltà motorie degli arti inferiori
In rapporto alle caratteristiche del quadro neurologico vengono individuate due forme: la diplegia spastica e la diplegia atassica
la diplegia spastica è fortemente legata alla nascita prematura e causata principalmente dalla leucomalacia periventricolare,
una lesione del tessuto cerebrale vicino ai ventricoli. Dal punto di vista fisico, questa condizione si manifesta con
una forte rigidità muscolare (spasticità) che colpisce le gambe, rendendo difficili i movimenti delle cosce e
dei piedi (spesso tesi verso il basso, nel cosiddetto "equinismo"). I primi segnali diventano evidenti tra i
3 e i 6 mesi di vita quando il bambino mostra schemi di estensione rigida delle gambe e fatica a usare correttamente le mani per afferrare gli oggetti
Nonostante le difficoltà motorie possano variare da forme lievi a situazioni più gravi che impediscono il cammino autonomo
il profilo generale del bambino presenta note positive, l'intelligenza è solitamente nella norma e l'epilessia è un'evenienza rara
Possono però presentarsi delle fatiche specifiche nelle abilità visuo-percettive, ovvero nella capacità del cervello
di elaborare correttamente le informazioni che arrivano dagli occhi. In sintesi, si tratta di una condizione che richiede un
supporto motorio specifico, ma che spesso permette di mantenere buone capacità cognitive e relazionali
La diplegia atassica (DA) ha una distribuzione simile alla diplegia spastica, ma si differenzia per la componente cerebellare (atassia)
Le cause sono prevalentemente prenatali e può rappresentare un esito frequente dell’idrocefalo infantili
Lo sviluppo motorio dei bambini con questa forma inizia con ipotonia marcata e ritardo delle acquisizioni posturali, che nel
tempo viene sostituita da spasticità e riflessi tendinei vivaci. La componente cerebellare si manifesta con tremori e oscillazioni
del tronco nel mantenimento della posizione seduta e in piedi; la deambulazione non sempre viene acquisita
e l’uso funzionale delle mani può risultare compromesso per la presenza di atassia
La tetraplegia è la forma più grave di PC e può derivare da cause prenatali, perinatali o postnatali
spesso associate a malformazioni encefaliche o gravi lesioni distruttive come poroencefalia, encefalomalacia multicistica o idranencefalia
Sul piano clinico predominano i segni piramidali: spasticità, iperreflessia, clono e segno di Babinski
con frequente paralisi bulbari e dei nervi cranici. La compromissione funzionale è marcata e coinvolge
motricità, linguaggio, alimentazione e respirazione. L’immobilità e le deformità precoci determinano ulteriori
problemi, mentre l’epilessia, se presente, è spesso farmacoresistente. La disabilità intellettiva è abituale