l’ascesa economica di Gesualdo Motta, un muratore arricchito che, pur accumulando ricchezze, resta solo e incompreso, escluso sia dal popolo sia dall’aristocrazia. Il romanzo mostra il fallimento dell’illusione del progresso, tipico del Verismo, e il dominio della “roba” sulle relazioni umane.
L’addio alla roba” racconta il momento in cui Mazzarò, ormai vecchio e vicino alla morte, capisce che dovrà lasciare tutte le sue ricchezze. Disperato, reagisce con rabbia e follia, mostrando come l’attaccamento alla “roba” renda la vita vuota e tragica.
La morte di Gesualdo mostra Mastro-don Gesualdo solo e abbandonato, ricco ma senza affetti. Muore in un palazzo che non sente suo, assistito da persone estranee, simbolo del fallimento umano di una vita dedicata solo al denaro.