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imperativo categorico, non si può mentire, kant subì censura: diritto va…
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non si può mentire
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Mentendo presuppongo che loro mi credono, se fosse legge universale non avrebbe senso mentire
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Se regola che mi obbliga da dentro io non mentirò mai più perché se io mentissi io non potrei più vivere con una persona così (Harent interpreta scorate sulla base di Kant)
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Agisci come se la massima della tua azione dovesse essere eletta dalla tua volontà a legge universale della natura
Agisci in modo tale da trattare l’umanità tanto nella tua perosna quanto nella perosna di ogni altro sempre ad un tempo come fine e mai semplicemente come mezzo
Io quando agisco non guardo solo a me ma io devo immaginare tutti gli altri che sono stati che sono e che saranno e devo anche immaginare che tutti questi immagini a tutti gli altri che erano che sono e che saranno : questa è l’umanità (immaginazione)
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Quando il diritto ti costringe ad un comportamento ingiusto questo per te non cambia niente perché la tua vera libertà quella che si esprime nell’imperativo categorico non è esteriore
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volontà che si basa sulla ragione. Non cieca ma razionale.
Volontà autonoma non perché facciamo quello che vogliamo fare ma facciamo quello che dobbiamo fare.
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Divisione tra diritto e morale, me non interessa che tu diventi giusta migliore ma almeno obbedisci