Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
LE PARALISI CEREBRALI; LE AREE MOTORIE DELLA CORTECCIA - Coggle Diagram
LE PARALISI CEREBRALI; LE AREE MOTORIE DELLA CORTECCIA
Le Paralisi Cerebrali Infantili (PCI) sono un insieme di disturbi che riguardano la postura e il movimento
Si tratta di condizioni permanenti ma non immutabili, cioè che durano tutta la vita ma possono cambiare
nel tempo grazie allo sviluppo, alla riabilitazione o all’adattamento. La causa è un danno precoce al cervello
avvenuto durante la gravidanza, il parto o nei primi mesi di vita. Questo danno non è progressivo, cioè
non peggiora con il tempo, anche se gli effetti possono modificarsi.
Le diverse definizioni di PCI concordano nel riconoscere alcuni elementi fondamentali:
1) Carattere eterogeneo del gruppo: Le PCI comprendono situazioni diverse per etiologia
patogenesi, clinica e decorso. Si tratta quindi di un gruppo molto vario di
condizioni che condividono alcune caratteristiche comuni
2) Presenza di un disturbo della postura e del movimento: Tutte le forme di PCI hanno in
comune difficoltà nel controllo dei movimenti e nel mantenimento della postura.
3) Disturbo permanente ma variabile: Il disturbo motorio rimane per tutta la vita
ma può cambiare nel tempo, sia dal punto di vista clinico
che funzionale, in relazione alla crescita e alle esperienze della persona
4) Origine in un danno cerebrale non progressivo: Il disturbo deriva da una lesione o alterazione del cervello
che non progredisce nel tempo. Si parla infatti di “encefalopatia fissa”
5) Danno avvenuto in epoca precoce: Il danno cerebrale può essere dovuto a una malformazione, una lesione o
un’interferenza nello sviluppo del sistema nervoso centrale, e si verifica
nelle fasi iniziali della vita (prima, durante o poco dopo la nascita)
Un altro aspetto importante riguarda la presenza di limitazioni nelle attività quotidiane
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2007), queste limitazioni indicano la
difficoltà o impossibilità di svolgere in modo adeguato determinate attività tipiche dell’età e del livello di sviluppo
Le difficoltà non si limitano solo alle abilità motorie (camminare, correre, afferrare, saltare), ma possono
riguardare anche l’apprendimento, il linguaggio, il comportamento, la comunicazione e l’adattamento emotivo
Le cause di queste limitazioni sono due:
-da un lato, il danno cerebrale precoce interferisce con lo sviluppo del cervello e quindi anche con funzioni non motorie
-dall’altro, le difficoltà motorie influenzano e limitano lo sviluppo di altre capacità e attività
La classificazione clinica delle PCI si basa sulla natura dei sintomi neurologici, cioè sui segni che
mostrano come il cervello controlla il movimento. Il Sistema Nervoso Centrale ha infatti un doppio ruolo:
-da un lato pensa e pianifica il movimento
Anche se tutto il cervello partecipa all’organizzazione del movimento, si
possono individuare alcune aree principali coinvolte nella fase esecutiva:
-le aree motorie della corteccia cerebrale
-il cervelletto
Un danno a una di queste strutture può causare le difficoltà di
movimento e di postura tipiche delle Paralisi Cerebrali Infantili
-i nuclei della base
-dall’altro lo esegue, inviando segnali attraverso il midollo spinale e i nervi ai muscoli
Le funzioni motorie sono controllate dalla corteccia motoria primaria, dall'area motoria supplementare
dalla corteccia premotoria e dall'area motoria parietale posteriore. I neuroni di queste aree
(primi motoneuroni) inviano i loro segnali verso il midollo spinale tramite il tratto corticospinale
Circa l'80% di queste fibre incrocia la linea mediana nel punto delle piramidi e forma il tratto corticospinale laterale
mentre il restante 20% scende dritto sullo stesso lato come tratto corticospinale anteriore. Nel midollo
queste fibre si collegano ai motoneuroni spinali (secondi motoneuroni), direttamente o tramite interneuroni. Il
cilindrasse del secondo motoneurone, insieme a quelli di altri motoneuroni,
esce dal midollo come nervo motore per raggiungere i muscoli
Le aree motorie della corteccia non solo inviano fibre ai motoneuroni spinali tramite il tratto corticospinale
ma comunicano anche tra loro e inviano fibre ai nuclei della base, al tronco encefalico e al cervelletto
Un tratto importante è il tratto corticoreticolare, che si connette con i nuclei della formazione reticolare pontina e bulbare
Da questi nuclei partono fibre dirette al midollo (tratto reticolospinale). Si forma così un sistema, chiamato
sistema corticoreticolospinale, che è fondamentale per coordinare e controllare i movimenti fini
Le alterazioni delle strutture e delle fibre menzionate possono causare sintomi clinici di tipo "piramidale"
Questi sintomi includono una compromissione funzionale (paralisi) e si accompagnano a:
-pertono spastico
-Iperreflessia profonda
-Sincinesie
-Clono
-Riflessi patologici (come il segno di Babinski)