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L DISTURBO DA DISREGOLAZIONE DELL’UMORE DIROMPENTE DDUD - Coggle Diagram
L DISTURBO DA DISREGOLAZIONE DELL’UMORE DIROMPENTE DDUD
è una categoria diagnostica recentemente inserita nella nosografia codificata. Questa categoria si riferisce a
una condizione di irritabilità persistente, non episodica, che influisce in modo significativo sulla qualità del
funzionamento adattivo del soggetto. Si tratta di una situazione ben nota a coloro che operano nel campo
della neuropsichiatria infantile.Tuttavia, essa è sempre stata "orfana" in termini nosografici, ovvero non è mai
stata collocata in una categoria definita. Negli ultimi anni, però, si è registrata una tendenza a attribuire
forse in modo un po' affrettato, questa condizione allo "spettro" bipolare. In particolare, l'irritabilità,
l'ipereccitabilità e le reazioni eccessive di fronte alle frustrazioni sono state interpretate come
espressioni di un'elevazione del tono dell'umore, portando a approcci terapeutici di tipo farmacologico
È quindi diventato necessario opporsi a questa "tendenza", poiché le indicazioni emergenti dagli
studi longitudinali sembrano suggerire che la presenza di uno stato di irritabilità persistente, non episodico
accompagnato da scoppi di ira periodici, rappresenti un equivalente depressivo piuttosto che un equivalente "bipolare
L'elemento distintivo del quadro clinico è un'irritabilità persistente, non episodica. Il bambino appare
costantemente "arrabbiato" con tutto e tutti. Spesso manifesta esplosioni di ira di particolare intensità.
Le cause scatenanti di queste esplosioni sono talvolta identificabili, ma nella maggior parte dei casi risultano difficilmente riconoscibili.
Il modo di essere e di relazionarsi del soggetto influisce negativamente sul suo comportamento, sia nel
contesto familiare che in quello extra-familiare. A scuola e nelle attività ricreative, il soggetto manifesta
atteggiamenti di irritabilità che lo rendono intrattabile. Di conseguenza, spesso viene evitato
e le interazioni avvengono con modalità relazionali cautelose, mirate a non "irritarlo"
Queste dinamiche alimentano una spirale negativa in cui il bambino percepisce una forma di non accettazione
da parte degli altri, portando a vissuti di inadeguatezza, fluttuazioni dell'autostima e sentimenti di "rabbia"
La diagnosi può essere posta fra i 6 e i 10 anni, anche se l'esordio della sintomatologia può essere collocato in epoche più precoci
Gli studi attualmente disponibili suggeriscono che molti bambini con DDUD sviluppano frequentemente
in età adulta, varie condizioni psicopatologiche. I disturbi depressivi e i disturbi d'ansia sono i quadri
psicopatologici più comuni. Tuttavia, il disturbo bipolare non è considerato una delle possibili evoluzioni
Data l'incidenza negativa del disturbo sul funzionamento adattivo generale e la frequenza con cui possono
manifestarsi quadri psicopatologici in adolescenza, è fondamentale intervenire con un supporto per il
bambino con DDUD. Le misure terapeutiche devono essere di natura psico-educativa, e l'intervento psicoterapeutico
rappresenta un elemento centrale nel progetto terapeutico personalizzato. Inoltre, considerando
l'età abituale di esordio e la natura delle difficoltà, la scuola si configura come una risorsa indispensabile,
sia in un'ottica "terapeutica" (cioè per la cura del disagio attuale) sia in un'ottica preventiva (cioè per
attivare esperienze utili a favorire un'adeguata elaborazione delle dinamiche conflittuali attraverso l'inclusione).