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IL DISTURBO BIPOLARE2;CLINICA - Coggle Diagram
IL DISTURBO BIPOLARE2;CLINICA
Nelle forme tipiche, il quadro clinico è caratterizzato da episodi in cui il soggetto mostra un'evidente alterazione
del tono dell'umore abituale, presentandosi in modo marcatamente euforico e particolarmente attivo.
In relazione al suo livello di sviluppo, può esprimere contenuti ideativi caratterizzati da un egocentrismo accentuato, una
forte assertività e livelli elevati di autostima, con elementi di grandiosità. Tuttavia, nell'età evolutiva
il quadro clinico è solitamente dominato da una marcata "irritabilità", che non è mai proporzionata ai
fattori esterni che potrebbero influenzarla. Sono inoltre presenti disturbi del sonno e accentuata distraibilità
Nelle forme non episodiche, la sintomatologia non si presenta all'interno di limiti temporali ben definiti,
ma caratterizza un periodo che può durare anche diversi mesi, durante il quale si verifica una ciclica
intensificazione dei sintomi (irritabilità, euforia o depressione), con frequenza che può arrivare a
essere pluriquotidiana. Spesso, il quadro clinico evidenzia sintomi riconducibili ad altri disturbi psicopatologici come
il Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività (DDAI), il Disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP) e i Disturbi d'Ansia (DA)
Nelle forme tipiche, le caratteristiche dell'episodio (cambiamento del tono dell'umore abituale, con euforia
o irritabilità, eccitazione psicomotoria, distraibilità e disturbi del sonno) interrompono una continuità
evolutiva generalmente caratterizzata da un profilo di sviluppo adeguato, risultando fortemente indicative
per un inquadramento diagnostico. In queste situazioni, l'esame clinico deve essere accompagnato da una
dettagliata ricostruzione anamnestica e dall'uso di strumenti di valutazione standardizzati, come la
Kiddie-Schedule for Affective Disorders and Schizophrenia (K-SADS), che include una versione specifica per i disturbi
dello spettro bipolare (WASH-U-KSADS). Il processo diagnostico ha inoltre l'obiettivo di valutare la possibile
presenza di quadri clinici in comorbilità, come (DA), (DOP) o (DDAI).
Data la complessità dell'inquadramento nosografico, è sempre necessario sviluppare un
Progetto Terapeutico Personalizzato, che consenta di definire nel tempo le caratteristiche del decorso
Oltre agli interventi educativi e psico-terapeutici, è fondamentale includere anche gli interventi farmacologici
In particolare, a seconda delle specifiche indicazioni di ciascun caso, possono essere utilizzati gli
stabilizzanti dell'umore, come alcuni farmaci anticonvulsivanti (Carbamazepina o Valproato)
e neurolettici atipici (Risperidone, Olanzepina o Quetiapina). Il carbonato di litio è generalmente
mpiegato a partire dall'età di 12 anni, momento in cui queste forme iniziano a manifestarsi.
La posologia è determinata in base ai livelli di litiemia
Il dibattito circa i confini nosografici del disturbo impedisce di disporre di indagini longitudinali attendibili