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Il mito delle origini: Saint-Denis - Coggle Diagram
Il mito delle origini: Saint-Denis
Tradizionalmente, nei manuali di storia dell'arte, l'inizio della nuova architettura
è stato identificato nella ricostruzuione
dell'abazia di
Saint-Denise, fondata a Parigi
La ricostruzione dell'abbazia si deve ad un personaggio fondamentale della storia: l'abate Suger,
un ecclesiastico di vasta cultura, attivo nella vita politica del suo tempo e amico dei sovrani capetingi e dei grandi del regno
Suger era stato il
consigliere
di Luigi VI
fino al regno di Luigi VII quando nel 1147, venne nominato
reggente
Divenuto abbate dell'abbazia nel 1122, decide di avviare verso il 1130
la ricostruzione della chiesa, con un progetto di grande ambizione
L'abbazia è fondata all'epoca dei re merovingi e custodiva le reliquie di S. Dionigi, il 1° vescovo di Parigi
Divenne il monastero + importante del regno (regalis abbatia), che ospitava le tombe dei sovrani di Francia a partire dal re merovincio Dagoberto I (+639)
Suger è colui che decide di descrivere personalmente lo svolgimento dei lavori e il suo proggetto
in una serie di opere che sono arrivate fino a noi
La chiesa che vediamo oggi, non è quella di Suger;
infatti molte parti sono state completate dopo la morte dell'abate,
poi distrutte dai vandalismi della Rivoluzione francese e integrate dai restauri ottocenteschi
I lavori si sono svolti in 2 fasi:
Costruzione della facciata e corpo occidentale (conclusa il 9 giugno 1140)
L'edificazione del coro e strutture orientali
Caratteristiche della costruzione:
Facciata: aspetto struttura imponente con 2 torri ed ingresso con 3 portali (schema della façade harmonique)
Parte superiore della facciata con ricavo di 3 cappelle con alla loro sommità coronate da un profilo merlato
Per la prima volta compare il verticalismo caratteristico del gotico nella scultura
Aspetto più importante: statue-colonna che ornavano i portali con figure di santi e profeti addossati alla parete che si sviluppano in verticale
Ricostruzione del coro, sul lato opposto della chiesa, consacrato 11 giugno 1144
Cripta sotterranea conservata com'era in antichità, ma riorganizzando le strutture interne
In alzato il coro assume un aspetto del tutto nuovo: doppio deambulatorio a cappelle radiali, largo e luminoso,
dove gli archi acuti non sono sorretti da pilastri ,ma bensì da colonne
Il progetto di Suger riprendeva il modello delle facciate a 2 torri delle chiese normanne,
in particolare l'esempio di Saint-Étienne di Caen
Così, possiamo capire il significato del progetto di Suger,
ovvero che si doveva realizzare un'abbazia in grado di competere con la monumentalità dell'architettura normanna
Aspetto più innovativo del progetto si riconosce nel valore della luce; infatti il coro dell'abbazia è una struttura luminosa, che si apre con grandi finestre verso l'esterno
Nel progetto la luce ha un valore simbolico, perché è l'elemento che si avvicina di più alla spiritualità divina
Alle finestre volle collocare delle preziose vetrate policrome, che illustravano la storia della salvezza
Le vetrate del coro rappresentano il ciclo più antico conservato nella Francia medievale