Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Politica di immigrazione - Coggle Diagram
Politica di immigrazione
strettamente collegato agli Accordi di Schengen. nella loro 1 versione 1985-86 accordi internazionali conclusi da un gruppo di Stati membri della Comunità europea che volevano andare oltre quanto previsto dal diritto comunitario
obbiettivo
abolire i controlli alle frontiere interne tra gli Stati partecipanti e, parallelamente, rafforzare le frontiere esterne; necessità di una armonizzazione, anche minima, delle regole sulla circolazione degli stranieri.
nascono i visti Schengen, destinati in particolare ai soggiorni di breve durata (fino a tre mesi), ad esempio per finalità turistiche.
li Stati Schengen decisero di coordinare le loro politiche, dando vita a un primo nucleo di cooperazione avanzata.
evoluzioni
sistema ampliato con Convenzione di applicazione di Schengen del 1990 ma regolava anche altre materie es. dirtto di asilo
introduceva anche forme di cooperazione giudiziaria penale; armonizzazione parziale del diritto penale e degli strumenti di collaborazione,
Tutti questi testi sono infatti pre-Trattato di Maastricht, cioè precedenti alla creazione dell’UE basata sui tre pilastri,
-
dall’accordo del 1985–1986 alla Convenzione di applicazione del 1990, cresce sia il numero degli Stati aderenti sia la mole normativa prodotta.
Schengen non è composto solo dai due testi originari: esiste una serie di atti attuativi, adottati attraverso le decisioni del Comitato Schengen,
-
atti hanno natura di diritto secondario e contribuiscono alla formazione di ciò che viene definito acquis di Schengen,
Con il Trattato di Maastricht emerge il problema della sovrapposizione tra il nuovo terzo pilastro dell’Unione Europea (cooperazione in materia di giustizia e affari interni) e il sistema Schengen,
-
b
Contestualmente all’entrata in vigore del Trattato di Amsterdam, viene adottata una decisione del Consiglio che attribuisce una base giuridica a tutte le norme schengeniane, ripartendole tra primo e terzo pilastro a seconda della materia:
le disposizioni relative a cooperazione giudiziaria penale e sicurezza interna vengono collocate nel terzo pilastro,
le norme su frontiere esterne, visti, ingresso e circolazione degli stranieri vengono collocate nel primo pilastro.
tutto ciò che era stato creato al di fuori del diritto dell’UE attraverso gli accordi di Schengen è stato integrato formalmente nel diritto dell’Unione
-
-
si applicano le regole della cooperazione civile, con il trattato di Amsterdam la cooperazione giudiziaria penale rimane nel primo pilastro e quella civile si sposta nel primo incluso la materia dell'immigrazione
Nei media, in occasione di eventi sportivi o situazioni di emergenza, si parla talvolta della “sospensione degli accordi di Schengen”. In realtà non esiste alcuna sospensione del trattato: Schengen prevede espressamente la possibilità per uno Stato di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne quando ricorrono circostanze eccezionali.
Gli Stati entrati nell’UE dopo il 2004 non hanno avuto la possibilità di scegliere se aderire o meno a Schengen: erano obbligati ad accettarne l’acquis, pur non beneficiando immediatamente dell’abolizione dei controlli alle frontiere interne.
Per anni, quindi, le loro frontiere verso gli Stati Schengen sono rimaste frontiere esterne dell’area.
-